CASO-LAING: MA PD PARTITO DEMOCRATICO O… P[I] D[UE]?

Agliana ha uno strano legame con Stalin?
Anche il Pd di Pistoia ha uno strano legame con Stalin?

PISTOIA. Riceviamo e pubblichiamo questo nuovo significativo intervento del solito elettore Pd schifato dalle manovre della conservazione del potere nel Partito Democratico:

Alcuni anni fa esisteva una serie Tv (di cui mi sfugge il titolo) il cui protagonista, per un qualche incantesimo, aveva il privilegio di leggere sul giornale della mattina quanto sarebbe avvenuto la sera.

Viene il dubbio che il gruppo dirigente del Pd abbia preso spunto da quella serie televisiva, tanto che tutti noi abbiamo potuto leggere sulla stampa locale l’esito della direzione provinciale di ieri sera, addirittura prima che essa si svolgesse.

Il Pd ormai è talmente veloce, come il suo leader carismatico (una volta il carisma era certo ben altra cosa…) che anticipa anche se stesso!

E così i cittadini (quei due o tre appassionati alle telenovelas argentine, che sicuramente si ritrovano nelle manfrine del Partito Democratico nostrano) hanno potuto sapere che per Simona Laing e Roberto Michelotti la candidatura “non s’aveva da fare”.

Ma concentriamoci sulla riunione di ieri sera.  L’esito è quello che dicevamo, ma ciò che è interessante notare è il modo in cui ci si è arrivati. Ossia il modo peggiore.

Quello che trasforma un Partito in un club privato, nel quale i soci di maggior peso stabiliscono e dispongono, e gli altri – consapevolmente o meno poco conta – si adeguano, si modellano, si allineano al diktat imposto.

E in effetti, su 63 presenti (stavolta, diversamente da quando si discute di programmi e proposte quasi tutti hanno diligentemente partecipato) ben 60 hanno votato a favore.

Roba da far impallidire lo Stalin dei tempi migliori.

Roba che invece non fa impallidire né Bini, né Fanucci, né i loro adepti, anch’essi più o meno consapevoli.

Anzi, giubilante il Baldi su facebook comunica coram populo  la “squadra” che scorazzerà felice in lungo e in largo per questa nostra disgraziata provincia. Un po’ come si annunciano, a scuola, gli alunni più meritevoli per partecipare ai campionati di matematica, o d’italiano, o di qualunque altra materia. La meglio gioventù, insomma.

Decemviri capitibus caedendis: passeranno alla storia e saranno famosi
Triumviri capitibus caedendis: passeranno alla storia e saranno famosi

Poco importa che fra i migliori ci siano una rinviata a giudizio, uno che nel suo cursus honorum non ha alcuna esperienza politica, un altro che è fra i principali artefici del fallimento culturale del Pd pistoiese, di cui ha frustrato ogni minima ambizione di far giustizia all’aggettivo che affianca il nome, e una che, per due anni, è assolutamente scomparsa dalla scena pubblica, curando la sua vita privata, senza portare avanti una battaglia che sia una, mentre le Amministrazioni Berti (I e II) facevano e (soprattutto) disfacevano la città. Mai un voto dissonante, mai una frase vagamente discordante. E quindi, da premiare, oggi.

Chiudono l’allegra brigata gli ultimi arrivati, entrambi caduti come il cacio sui maccheroni (la manna dal cielo è un esempio troppo aulico): la Sabrina Innocenti e Fabrizio Masini (da non confondere col cantante fiorentino quasi omonimo) giunti provvidamente a scalzare la Laing e il pesciatino Michelotti.

Il secondo se ne farà una ragione, probabilmente rivolgendosi al Sindaco di Pescia (si vocifera che puntasse in realtà a entrare nella giunta del Giurlani). La Laing, invece, tanto una ragione non se ne è fatta, e l’ha spiegato questa mattina in una conferenza stampa, che mi hanno detto piuttosto animata.

La discussione ovviamente non c’è stata. Tutto è andato come doveva.

Una sceneggiatura perfetta, come si addice ad un partito-farsa guidato da un guappo rignanese che vive di annunci e battute da cabaret.

E allora che lo spettacolo abbia inizio: ci aspettano quaranta giorni di sceneggiata, bisogna partire in fretta!

il solito Elettore Pd (piuttosto schifato)

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3 thoughts on “CASO-LAING: MA PD PARTITO DEMOCRATICO O… P[I] D[UE]?

  1. a margine di questo episodio e con l’occasione mi chiedo il perché di tanta pseudo-democrazia, che bisogno c’è di giocare coi diritti della gente, il diritto di libertà di pensiero e di parola ma anche il diritto di voto!
    La sinistra, in particolare, in un afflato di sacralità istituzionalizzante, ha dato vita a tutta una serie di strumenti di partecipazione (penso a quelli della scuola che hanno creato più scompensi che altro, dove i genitori non si presentano più etc etc), vuoti inutili rompimenti di corbelli, indispensabili solo a chi manovra, per manovrare meglio a proprio vantaggio.
    Anzi a vantaggio del partito, eh ci mancherebbe.

  2. Ringrazio, per quanto mi riguarda, l’anonimo elettore schifato del P.D, per il suo nuovo intervento.
    Di mio ci aggiungo un particolare estremamente significativo ed esplicativo di come vanno le cose a Pistoia.
    Ieri pomeriggio, presso l’auditorium della Vi Banca a Pontelungo, c’era un interessantissimo convegno organizzato da Legambiente e WWF avente per oggetto “Territorio, ambiente e salute” a cui hanno partecipato valentissimi relatori venuti da Milano, da Roma, da Firenze, oltre alla “nostra” validissima Carla Breschi, oncologa presso l’Ospedale San Jacopo.
    Si è parlato, con estrema competenza, di rapporto tra amianto e mesotelioma, di rapporto tra uso dei pesticidi (ed a Pistoia, nei vivai, se ne usano tantissimi) e di altre patologie legate ai più svariati inquinanti ambientali.
    Bene! (Anzi, male!) Eravamo tre gatti, sala desolatamente semivuota, figura assai brutta nei confronti dei relatori. Strideva in maniera ignominiosa l’assenza di ogni e qualsiasi esponente politico (escluso Fabrizio Geri), a cominciare da quelli del P.D, che l’anonimo elettore schifato ci ha raccontato invece presentissimi là dove si trattava di decidere, o meglio, ratificare, la perpetuazione di un sistema di potere ad esclusivo vantaggio delle solite cricche.
    E’ stata, secondo il mio modesto avviso, una figura miserabile per il P.D, ma, sia pure in minor misura, anche per le altre forze politiche, nonché, dulcis in fundo, per la categoria medica, essa medesima assente in forze.
    Piero Giovannelli

  3. come volevasi dimostrare.

    dopo avere tagliato le gambe allo stesso modo al David di San Marcello al quale hanno fatto di tutto pur di NON farlo candidare a Sindaco, ricordate?, ecco che ora si sega la Simona.

    O la democrazia si ha nel DNA oppure non si può richiamare solo quando si sa di vincere facile.

    Caro PD, questa volta non ti voto.

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