CASSE DI ESPANSIONE: SOLO PISTOIA MANCA ALL’APPELLO

A fine febbraio pronta la terza cassa di espansione a Quarrata. Sindaco, amministratori, comitati e cittadini della Piana attendono notizie dai Laghi Primavera
L’ assemblea delle acque alla Ferruccia
L’assemblea delle acque alla Ferruccia

QUARRATA. Il tema del rischio idraulico soprattutto nelle aree maggiormente colpite dalle esondazioni ogni volta richiama un gruppo numeroso di cittadini, anche alcuni nuclei familiari al completo. Stesse persone molto spesso e interventi anche coloriti con un rinvangare continuo di argomenti ormai arcinoti che attendono da anni una qualche soluzione che serva a tenere l’acqua lontano dalle abitazioni e dai campi coltivati. I cittadini – ripetutamente danneggiati – hanno d’altra parte mille ragioni da vendere per comportarsi così.

A dire il vero non è che negli ultimi anni siano cambiate le facce di coloro che siedono dalla parte opposta del pubblico ed ogni volta si presentano (ora da assessore, ora da sindaco solo per citare alcuni degli interlocutori) alle assemblee muniti di tanta pazienza per non accalorarsi. Ma giustamente per il ruolo che rivestono e a cui sono stati designati dai cittadini una qualche risposta devono pur darla.

A Ferruccia l’altra sera a “render conto del proprio operato” c’era su invito del comitato Cittadinanza attiva anche il dottor Marco Bottino, il presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno. Per il suo ruolo nel nuovo Consorzio che ha preso il posto di tre vecchi enti (area Fiorentina, Toscana Centrale, Ombrone Pistoiese Bisenzio) e delle Unioni di Comuni della Val di Bisenzio, Mugello e Valdarno svariate volte è stato a Quarrata negli ultimi mesi. A dimostrazione di una particolare vicinanza ai territori. Sollecitato da Massimo Gori, che ha coordinato la serata al Circolo La Tranquillona, Marco Bottino – che era presente con il dottor Lorenzo Cecchi De Rossi e alcuni consiglieri “locali” ma silenti – parlando anche al sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, agli assessori al rischio idrogeologico di Quarrata Gabriele Romiti e di Agliana Italo Fontana – a proposito dei Laghi Primavera ha tirato le orecchie all’amministrazione comunale di Pistoia.

“Nell’audizione in commissione consiliare fatta a Pistoia non essendo tifoso di nessun campanile – ha detto Bottino – ho fatto presente che dopo la imminente conclusione dei lavori della cassa di espansione B1 della Querciola (la cassa al momento potrebbe essere già utilizzata in caso di necessità ma necessita ancora di alcuni lavori ) manca all’appello Pistoia. È evidente che il progetto dei Laghi Primavera ha visto varie fasi di realizzazione. Fra i sette luoghi dove doveva essere stipata l’acqua manca ora solo quell’intervento. Pertanto questa gamba risulta al momento zoppa”. Dello stesso parere sono i comitati contro le alluvioni locali che hanno ribadito con forza al presidente Bottino il ruolo strategico dei lavori della cassa di espansione sul territorio pistoiese per la sicurezza della piana.

Gabriele Romiti, Marco Bottino e Cecchi De’ Rossi
Gabriele Romiti, Marco Bottino e Lorenzo Cecchi De’ Rossi

“Non abbiamo nessun rancore verso i pescatori, che senz’altro aiuteremo a riscostruire i loro laghi da pesca e verso i pistoiesi del nord, che non hanno mai provato esperienze da alluvionati perpetui, con una cadenza di tre o quattro volte l’anno – ha detto Daniele Manetti parlando anche a nome di Niccolò Lucarelli (coordinatori dei Comitati contro le alluvioni della Piana quarratina), Daniele Carradori, Oreste Vannucci, Franco Gaiffi, Carlo Amadori, Franca Caramelli, Siliana Marraccini ed altri – ed è per questo che chiediamo a tutti i pistoiesi di calarsi nelle nostre realtà e di provare a darci un po’ di solidarietà e di comprensione. Le casse d’espansione nel Comune di Pistoia, per mettere in sicurezza la piana, sono state decise da organismi ed enti superiori al Comune di Pistoia ed estranei alle nostre rivalità campanilistiche e di Comuni ed è per questo, che qualunque sia il risultato che arriverà dal Ministero dell’Ambiente, la problematica non si arresterà e velocemente, sotto le nostre sollecitazioni, riprenderà l’iter per costruire le opere nel Comune di Pistoia, necessarie per la difesa dal rischio idrogeologico in tutta la nostra piana”.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti che ha fatto riferimento agli accordi di programma stipulati per la realizzazione delle casse di espansione. “Noi le abbiamo fatte, l’ultima si inaugurerà entro fine febbraio. Le altre casse invece non sono state realizzate. Io guardo ai fatti. Mi piacerebbe che venisse costruita la cassa di espansione ai laghi Primavera perché serve a mettere in sicurezza tutta la piana fino a Firenze. Però le associazioni che si fanno paladino di non so che cosa impediscono di farla. Da profano tecnico dell’acqua capisco però che quando l’Ombrone alza il reticolo dei fossi e dei torrenti minori va al collasso. Nel Comune di Quarrata abbiamo tre casse di espansione (due – quella di Case Carlesi a Catena e do Olmi – funzionanti, un’altra (a Caserana) pronta per essere inaugurata e si sta lavorando anche alla quarta cassa di espansione a Pontassio sullo Stella. Pistoia da cui ci arriva l’acqua nessuna. Noi ci siamo assunti le nostre responsabilità grazie al lavoro fatto anche dai comitati. Per quanto riguarda la quinta cassa di espansione prevista (quella per le acque alte sempre in Querciola) in consiglio comunale abbiamo approvato un documento per chiedere di farla sulla sponda sinistra dell’Ombrone su un terreno vergine nel Comune di Prato. Si sta facendo questo tipo di battaglia per andare a cercare di realizzare questa opera strutturale dove si spenderà meno in quanto non ci sono vivai da espropriare”.

Anche l’assessore aglianese Italo Fontana a proposito della cassa di espansione dei Laghi Primavera ha espresso il proprio parere favorevole. “Anche noi siamo convinti che tale opera debba essere fatta”.

I tre relatori dell’assemblea
I relatori dell’assemblea

Marco Bottino ha parlato anche di altro. In attesa che il consiglio del Consorzio di Bonifica approvi il bilancio di previsione 2015 nei prossimi giorni parlando delle opere effettuate grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana ha ricordato che dei 55 milioni disponibili per tutti i tre Consorzi al Medio Valdarno 3 ne sono stati assegnati ben 46 per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui erano già pronti i progetti. “L’impegno economico è aumentato un milione e mezzo di euro in più rispetto al 2013 perché abbiamo deciso di progettare tantissimo. Circa il 95 per cento dei lavori finanziati sono stati ad oggi chiusi. Abbiamo fatto 4,1 milioni di euro di interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria in provincia di Pistoia ma entro io 2020 avremmo bisogno di almeno 22 milioni di euro. Nell’ambito di questa corsa nei sacchi diversi sono cascati. Noi siamo riusciti ad acquisire tanti fondi”.

Ha quindi annunciato che sta per partire l’esperienza del contratto di fiume anche per l’Ombrone Pistoiese. “Abbiamo fatto la seconda riunione dopo una prima tecnica ed abbiamo già incontrato le amministrazioni comunali che gravitano nel tratto dell’Ombrone tra Signa e Serravalle Pistoiese. Ai Comuni ho chiesto di attivare dei tavoli sui rispettivi territorio da parte dei portatori di interesse (associazioni, comitati, cittadini, ecc..) dove tutti possono dire la loro in modo da riuscire a programmare insieme un percorso da intraprendere per omogeneizzare anche le pratiche per cui si sta sopra il fiume. A settembre si è tenuto invece un incontro dove le amministrazioni comunali hanno deciso un piano di priorità dal punto di vista idraulico e ambientale rispetto ai fondi erogati e attraverso le sollecitazioni arrivate dai territori è stata decisa una scala di problemi e di priorità.

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3 thoughts on “CASSE DI ESPANSIONE: SOLO PISTOIA MANCA ALL’APPELLO

  1. .
    LE PRIORITÀ SONO ALTRE:

    1) Sistemazione del bosco, pulire i torrenti e gli argini che lo percorrono, dove è possibile creare dei piccoli o grandi invasi, con apertura comandata a seconda dei casi climatologici.

    2) Abbassamento dei letti dei fiumi nella piana, facendoli tornare alle origini degli anni cinquanta, la media è di oltre un metro, fate un semplice di quale cassa d’espansione potremmo usufruire, pulizia annuale, prima della stagione delle piogge, affidata anche a terzi da tutti gli ostacoli.

    Invito, i più non giovani a controllare con le caditoie di quanto si son avvicinate ai letti dei fiumi è domandarsi, perché i contadini affossavano le fosse dei loro poderi …

    FORSE PER FARE GINNASTICA O RISCALDARSI …..

    Pier

  2. Dopo avere detto, doverosamente, che il resoconto di Andrea Balli è senz’altro corretto e preciso riguardo allo svolgersi della serata ed avere altresì espresso tutta la possibile solidarietà e comprensione a Daniele Manetti ed agli abitanti della Piana, da “pistoiese del nord”, peraltro non pescatore e non residente a San Biagio-Laghi Primavera (e quindi non sospettabile di interessi personali) dico anche agli amici della Piana:
    1) prima di pensare alle casse di espansione ai Laghi Primavera, contro le quali, peraltro, si sono espressi, con fortissime e solidissime argomentazioni di merito fior di geologi, a cominciare da Mauro Chessa, ma non solo, avete mai controllato lo stato di manutenzione dei fossi, come viene eseguito e se viene eseguito, e se i fossi medesimi non siano invece oggetto di manovre (scarico materiali, attraversamento tubi, ecc) che ne limitano gravemente la portata e quindi favoriscono le esondazioni anche in presenza di precipitazioni non propriamente copiose?
    Qualche anno fa, in settembre,ad es, dopo una pioggerella da far ridere, passando per Via Fiorentina vidi campi allagati semplicemente perchè i fossi erano inerbiti e non riscavati, quindi pochissimo capienti.
    Non sarebbe il caso, davvero, che chi di dovere, prima di pensare ai Laghi Primavera, facesse rispettare i regolamenti, che sicuramente esistono, in merito alla manutenzione di ogni tipo di corso d’acqua, a partire dai fossi più piccoli?
    2) C’è qualcuno che riesce a spiegarmi come mai, e non è certo la prima volta, il tratto dell’Ombrone che va almeno da Ponte Alle Tavole fino a Pontelungo (ma sicuramente anche un po’ più a monte ed un po’ più a valle) ogni tanto viene spianato, pareggiato e piallato dalle pale meccaniche con il risultato non solo di renderlo piatto, monotono, uniforme, antiestetico, senza la variabilità paesaggistica data dai meandri e dalla vegetazione arborea (per niente dannosa in quel tratto, che è molto largo), ma anche di far correre l’acqua in modo molto più veloce e pericoloso, per come poi la si fa arrivare al ponte dell’autostrada, dove l’alveo è divenuto assai più stretto? Così facendo, tra l’altro, è ovvio che si sprecano sia tempo che soldi.
    3) Alle casse di espansione ai Laghi Primavera, in fondo, tra le righe, non sembra credere neppure l’ing. Malossi, progettista attuale delle casse medesime, tanto è vero che in una audizione in sede di commissione presso il Comune di Pistoia si lasciò sfuggire l’ammissione che le casse si facevano perchè gli argini erano in condizioni disastrose. Ma bravo! E allora, perchè prima non si pensa a sistemare gli argini? E perchè, già che ci siamo, non si pensa a mantenere come si deve anche il tratto montano dell’Ombrone e dei suoi affluenti, allo scopo di ridurre, in caso di piena, sia il trasporto di piante più o meno grosse che poi vanno ad intasare l’alveo più a valle, sia il trasporto solido?
    4) Infine, perchè non si spiega, se qualcuno se lo fosse dimenticato, che il progetto di cassa di espansione era stato in un primo tempo programmato per la zona del Bottegone, ma la sua realizzazione venne impedita da una ben precisa lobby di interessi, ed in conseguenza di ciò si è stati costretti a porre l’occhio sui Laghi Primavera? (Confessione del consigliere Alessio Bartolomei all’assemblea di Ponte alle Tavole)
    Piero Giovannelli

  3. Bene Andrea Balli, ottimo articolo. Vorrei solo ricordare le problematiche del fosso Senice.
    Come sicuramente ricorda chi era presente,il Dott.cecchi De’Rossi(consorzio medio valdarno)sostiene di aver inoltrato,da più di un anno presso la provincia di Pistoia, un progetto di riqualificazione e bonifica del fosso Senice .Finora dalla Provincia nessuna risposta.
    Speriamo non piova.

    Daniele

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