cassero. BARDELLI (FDI-AN): «MUNGAI? CERCA SOLO DI SALVARSI LA FACCIA!»

«Col costituirsi parte civile altro non fa che mostrare quant’è fragile la sua posizione attribuendosi meriti che non ha»
Eugenio Patrizio Mungai, Sindaco di Serravalle Pistoiese

SERRAVALLE. Il sindaco continua a sbandierare iniziative nei confronti di Pistoiambiente come se fossero frutto di sue libere decisioni, quando invece obbediscono soltanto all’impegno preso votando a favore del nostro ordine del giorno con il quale già a luglio chiedevamo che il Comune, in caso di processo penale a carico del gestore, si costituisse parte civile per chiedere il risarcimento danni all’azienda a tutela della collettività.

Sottolineiamo poi come questo gesto sia soltanto il minimo richiesto e dovuto nei confronti della cittadinanza, non certo un atto straordinario, come si cerca di divulgare.

Ribadiamo che i rapporti dell’amministrazione con Pistoiambiente sono stati sempre molto ambigui, mai definiti e chiari, a partire dalle famose gite culturali fino ad arrivare al pubblico avallo dell’ipotesi di dolo fornita dal gestore in occasione dell’incendio della discarica, prima ancora che iniziassero le indagini della magistratura.

Per non parlare del Comitato di Controllo, che pur chiamandosi così non controlla un bel niente; basti pensare alla pena pecuniaria a cui il Presidente Fedi nel 2014 è stato ammesso in seguito all’atto di opposizione presentato al decreto penale che lo condannava per gravi irregolarità di gestione dell’impianto (notizia diffusa dalla testata on line LineaLibera), di cui l’organo in questione non sapeva nulla (non volendo pensare che sapesse e abbia intenzionalmente taciuto).

Elena Bardelli

Ci corre infine l’obbligo di precisare che nella seduta consiliare straordinaria del 29 luglio scorso, convocata in seguito all’incendio, l’ordine del giorno su citato fu approvato dalla maggioranza e dalla giunta da ultimo e per forza, con l’acqua alla gola, cercando perfino di evitare la votazione finale perché “se una cosa deve essere propaganda non si fa”, dopo aver grottescamente definito il Comitato di Controllo come un organismo che “dove non c’è ce lo invidiano” e dopo aver accusato l’opposizione di “polemiche spicciole” e di “cavalcare il disagio e la psicosi”.

Adesso, arrivati a fine consiliatura Mungai tenta di salvarsi la faccia, attribuendosi meriti che non ha mai avuto; della verità però fanno fede i verbali delle sedute consiliari.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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