cassero. BARDELLI (FDI-AN): «SAUTE DEI CITTADINI SÌ, MA SOLO DOPO IL SEQUESTRO?»

Mungai con il segretario Pd Riccardo Baldi

CASALGUIDI. Ci fa piacere sapere che per il Pd di Serravalle Pistoiese, intervenuto a proposito del sequestro della discarica del Cassero, la salute dei cittadini deve rappresentare la priorità nei confronti di qualunque scelta da parte dell’amministrazione.

Ci chiediamo però nello stesso tempo perché soltanto adesso sia intervenuto e abbia taciuto invece questa sua convinzione in passato, per esempio in occasione dell’incendio, ignorando le proteste e le richieste di maggiore sicurezza e controllo dei cittadini; perché non abbia mai criticato le imprudenti scampagnate e merende organizzate nei pressi della discarica per le famiglie e i bambini oppure la scelta della giunta, diventata abitudine, di far dipendere il bilancio comunale dai proventi dell’impianto al fine di annoverare Serravalle tra i comuni più virtuosi; perché non abbia mai preso posizione nei confronti dell’appoggio accordato dal Comune a Pistoiambiente nella sua richiesta di deroga regionale dei parametri Toc e Doc per poter stoccare e smaltire rifiuti ancora più nocivi; perché non si sia mai opposta al riserbo mantenuto intorno al fatto che la discarica del Cassero, pur essendo destinata alla raccolta di materiali non pericolosi, di fatto è abilitata ad accogliere anche materiali pericolosi.

Elena Bardelli

Le esternazioni giunte in questo momento ci sembrano assai poco credibili e fatte solo per salvare la faccia.

Vorremmo inoltre ricordare che dopo la chiusura definitiva dell’impianto la gestione della bonifica dovrà durare ancora 30 anni, lasciando un’eredità pesante alla prossima generazione, poiché Pistoiambiente nel 2007/2008 ha trasformato contabilmente il fondo di garanzia – costituito da soldi veri – che noi abbiamo sempre chiesto di affidare in garanzia all’amministrazione, in un debito futuro.

Come per tutte le aziende private soggette all’andamento del mercato e ai flussi finanziari, nessuno potrà garantire, in caso di chiusura, i fondi per la bonifica, in quanto debito.

I costi ricadranno inevitabilmente sulla collettività, e stiamo parlando di una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro.

Questo gli amici del Pd serravallino – diventati ad un tratto solleciti e a favore di una rapida bonifica per il ripristino dell’ambiente preesistente – lo sanno?

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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