CATALANO E IL BILANCIO: «MI SPIACE MA SARÒ ASSENTE»

Nell'annunciare l'assenza al prossimo consiglio comunale "per motivi familiari" il consigliere Gianfilippo Catalano ribadisce due questioni importanti sulla manovra finanziaria e sul bilancio di previsione del Comune.
Gianfilippo Catalano
Gianfilippo Catalano

SERRAVALLE. A pochi giorni dal consiglio comunale di Serravalle Pistoiese, il consigliere di “Centrosinistra per Serravalle” Gianfilippo Catalano scrive:

Giovedì 30 luglio sarà un giorno felice per la mia famiglia. Il 30 luglio è anche la data di convocazione del prossimo consiglio comunale, a cui non potrò essere presente. La politica è impegno e passione ma questa volta credo di essere giustificato.

Mi dispiace non essere presente; sarebbe stato per me un Consiglio particolare in cui per la prima volta avrei partecipato, pur non essendo stato invitato, al Gruppo di maggioranza.

Il 30 luglio il consiglio comunale voterà il bilancio di previsione 2015 e ci terrei a mettere in evidenza, alcune questioni importanti che riguardano tale documento.

La prima. Se fossi presente voterei a favore, il motivo fondamentale è sostanzialmente che con questo bilancio, e auspico anche in quelli successivi in cui occorrerà tendere ad una diminuzione, non si aumenta la pressione fiscale, che rimane sostanzialmente invariata.

Aumentare adesso addizionali e servizi a domanda individuale (rette e scuolabus per esempio) sarebbe per le famiglie un aggravio insopportabile. Certo è che questo sarà possibile, così leggo nella proposta, spostando i proventi della Discarica del Cassero da investimenti (strade, marciapiedi, illuminazione per esempio) a parte Corrente (spese ‘vive’ che servono a far funzionare il Comune ed erogare servizi). Gli introiti previsti dalla Discarica saranno di circa 780 mila euro, per il dopo occorrerà pensare ad una diminuzione costante della spesa corrente o nuove entrate.

La seconda. Il 30 luglio ultimo giorno utile per approvare il bilancio. L’incertezza normativa e la non disponibilità di risorse ha portato negli anni a tale, a mio avviso, cattiva pratica.

Senza l’approvazione del bilancio il Comune non può impegnare soldi per la spesa corrente (se non in minima parte) e non può fare gare di appalto come per esempio quella per il taglio dell’erba che in questo periodo è più che urgente.

Credo che quindi una riflessione debba essere fatta, approvando per esempio il bilancio entro dicembre e al massimo entro i primi mesi dell’anno e poi modificarlo in virtù delle scelte che si rendono necessarie. Certezza di spesa e di investimenti sarebbero così salvaguardati.

Consigliere comunale
Gianfilippo Catalano

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