c’è del marcio in danimarca? GIUNGONO VOCI CHE LE FIAMME GIALLE STAREBBERO SPULCIANDO I FALDONI DELL’EDILIZIA ALL’EX-VILLINO LENZI. A QUESTO PUNTO MI CHIEDO: PERCHÉ MAI CURRELI NON HA FATTO INDAGINI DI QUESTO TIPO ANCHE SULLE QUESTIONI DA ME SOLLEVATE CHE RIGUARDAVANO IL DISASTRO DI LECCETO?

Il nostro sembra un mondo a due, a tre, a mille velocità: alcuni sembrano avere tanta fede da poter smuovere le montagne; altri sono costretti al silenzio e messi agli arresti semplicemente perché chiedono che si facciano verifiche e accertamenti su fatti e documenti…

 

O che bel cancello, tarutino e tarutello… E proprio su una vicinale/interpoderale dove sono stati per secoli la fonte di Lecceto e il lavatoio della borgata

 

MA È PROPRIO VERO CHE TUTTI I CITTADINI

SONO UGUALI DINANZI ALLA LEGGE?

 


 

A Quarrata non esiste solo il centro cittadino e non si scontrano soltanto gli interessi dei personaggi più eminenti. Quarrata ha anche una collina sventrata, riempita di cancellate e catene, con strade che devono restare aperte ma che sono state chiuse perché il Comune “a capocchia” ha rilasciato permessi, concessioni, condoni su dichiarazioni sghembe, false, reticenti, fuorvianti. Apriteli, i faldoni: leggete e rimettete a posto tutti i chiodi storti invece di mettere agli arresti domiciliari chi chiede il rispetto della legalità!

 

SEMBRA che le Fiamme Gialle siano in Comune a Quarrata alla ricerca di qualcosa di cui non sappiamo più o meno niente. Ci dicono che sarebbero negli uffici tecnici all’ex villino Lenzi.

Non abbiamo altre notizie e altre non ne daremo. Ma un mio commento, da perseguitato con 104 giorni di arresti domiciliari ingiusti affibbiatimi per puro gusto di afflizione dai signori Claudio Curreli e Patrizia Martucci, paladini a spada tratta a favore del signor ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia; un mio commento devo comunque farlo come riflessione in ossequio alla indegnamente compressa libertà di parola.

Il signor Claudio Curreli mi ha accusato di non voler credere alle risposte datemi dal Comune di Quarrata sul tema degli abusi edilizi di Lecceto. E mi ha ridotto al carcere, prestando fede senza verifiche – e sfido chiunque a dimostrare il contrario – al “monte d’ignominie” che toccherà alla paziente Avv. Elena Giunti sostenere a spada tratta in aula: una Himalaya di menzogne che potrebbe facilmente schiacciarla.

Si vede abbastanza bene che mia nonna sta lavando al fossino pubblico comunale. Sopra al tino c’era la fontana pubblica di Lecceto. Ora è tutto chiuso da cancelli, ma al Comune di Quarrata hanno perso le strade….

Come studioso – e di sufficiente chiara fama – io dubito in partenza delle verità troppo ovvie ed evidenti. Perciò qui dico e sottoscrivo che se il signor Claudio Curreli e la signora Patrizia Martucci fossero stati prudenti quanto lo richiedeva la delicata funzione che sostengono di svolgere con la massima diligenza e cura; e se avessero, prima di sequestrarmi gli strumenti di lavoro, spulciato come si deve le carte degli uffici tecnici del Comune di Quarrata, non solo avrebbero trovato la verità, semplice e come da me rappresentata, ma si sarebbero risparmiati le poco onorevoli smentite necessarie e conseguenti al loro poco spiegabile eccesso di zelo.

È, questa, non solo una mia opinione, ma una certezza che esprimo avvalendomi di una libertà di parola che proprio gli uomini di legge sono, da troppo tempo, i primi a calpestare.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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