CENNI: «SILLI NON SE LA PRENDA CON ME MA CON ENRICO ROSSI ED IL PD!»

Roberto Cenni
Roberto Cenni

PRATO. Mi vedo costretto ancora una volta ad entrare nel merito delle continue esternazioni di Giorgio Silli, coordinatore provinciale e candidato alle regionali per Forza Italia, il quale non perde occasione di tirarmi in ballo direttamente o per interposta persona.

Ritengo paradossale che per ogni problema che si abbatte su Prato, lo stesso venga evidenziato per fare compagna elettorale contro la mia candidatura nella lista Passione per la Toscana, che come è oramai noto raggruppa moltissimi esponenti civici, a partire dal candidato presidente Giovanni Lamioni, ed è sostenuta anche da Udc ed Ncd.

Accade questo oggi per quanto riguarda la lettera inviata dalla Prefettura alle associazioni di categoria affinché comunichino ai propri iscritti la richiesta di messa a disposizione di strutture inutilizzate, in modo tale che possano essere adibite all’accoglienza dei profughi.

Silli per criticare le scelte inappropriate del ministro Alfano, taccia la lista che rappresento di essere nient’altro che “Ncd sotto mentite spoglie” dimenticandosi che proprio il nostro candidato presidente Lamioni si è detto a più riprese contrario alla politica di accoglienza del governo di Roma che rischia di ridurre l’Italia e la Toscana ad un enorme campo profughi. Io stesso rimango sbalordito di una richiesta simile che va contro ad ogni buon senso e carità umana, oltre che rappresentare un precedente tale da trasformare gli immobili industriali e commerciali dismessi in bombe sociali inimmaginabili.

Ancora di più dimentica, o fa finta di dimenticare, il mio appoggio da sindaco al suo operato di assessore all’immigrazione, nell’opporsi alle pressanti richieste del governo di una maggiore disponibilità di accoglienza. Posizione emersa anche recentemente nel corso del programma di Tele Iride “Girotondo” andato in onda mercoledì scorso, dove il conduttore sottolineava la differenza del numero dei profughi presenti a Prato durante il mio mandato rispetto ad oggi con la nuova giunta a guida Pd.

Silvia Corradini, Giovanni Lamioni, Roberto Cenni
Cenni (a destra) a Pistoia con Silvia Corradini e Lamioni

A quanto pare Silli preferisce fare una campagna elettorale contro la mia persona piuttosto che contro Enrico Rossi ed il Pd, colpevoli della drammatica situazione e di Prato e della Toscana. Preferisce “sorvolare” sulla stessa dichiarazione del candidato presidente di Fora Italia Mugnai circa la sua posizione favorevole alla nuova pista di Peretola di 2400 metri. Non denuncia la difficile situazione del nuovo ospedale Santo Stefano e della sanità regionale, così come non si esprime sui fondi destinati al sottopasso del Soccorso che magicamente Rossi ha elargito oggi quando li aveva negati a noi ieri. Niente di tutto questo, la prerogativa è far guerra a Cenni in ogni occasione, quasi che il sottoscritto fosse l’attuale presidente della Regione.

Capisco che la mia candidatura desti preoccupazione nelle file di Forza Italia perché vedono l’asticella della percentuale di sbarramento del 10% per le coalizioni (infatti si presentano insieme a Lega Toscana) ancora molto lontana, però gli consiglio di esprimersi al più presto sui problemi di Prato e su cosa pensano dell’attuale presidente Rossi perché il tempo sta per scadere e gli elettori impietosamente giudicheranno i programmi e le persone. Capisco anche i pensieri di Silli a tenere insieme i brandelli della varie anime di Forza Italia che se ne stanno andando in diverse direzioni, la più rappresentativa e potente delle quali ha oramai imboccato la strada in direzione del premier Renzi.

Concludo puntualizzando che nella mia nota pubblicata ieri non ho fatto assolutamente il nome del consigliere comunale Alessandro Giugni, erroneamente citato riguardo al voto in commissione sull’area per il trattamento degli inerti a Casale. Ad onor del vero Giugni è uno dei consiglieri più presenti, attenti e preparati sia in consiglio che nelle commissioni e gli rivolgo ancora una volta tutta la mia stima, evidenziando che l’esempio di ieri era volto esclusivamente a sottolineare il mio impegno nel tutelare i cittadini pratesi in ogni occasione mi sia data.

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