CENTRO STOCCAGGIO TEMPORANEO RIFIUTI, ECCO IL PROGETTO

L’area Cis interessata vista da via Bocca di Gora e Tinaia
L’area Cis interessata vista da via Bocca di Gora e Tinaia

QUARRATA. Dureranno un massimo di 210 giorni i lavori per la realizzazione in via Piero della Francesca – via Bocca di Gora e Tinaia del centro di raccolta di Quarrata (CdR) per rifiuti da raccolta differenziata. Sicuramente del progetto ne parlerà il sindaco nel prossimo consiglio comunale visto che la società Cis S.r.l. di Montale (Pt) da pochi giorni ha reso pubblico l’avviso di gara per le opere edili, civili, i sistemi antiincendio e di impiantista elettrica e meccanica propedeutici alla realizzazione del centro di conferimento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti: per intendersi una seconda piattaforma dopo quella centrale di Maciste.

L’importo complessivo dei lavori sarà di 791.069,01 euro, Iva esclusa, comprensivi di 41.079,17 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. La procedura avviata è aperta e prevede l’aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base dei criteri di ponderazione indicati nel capitolato d’oneri.

La tempistica prevede che le offerte debbano essere inviate entro e non oltre le 12:00 del 5 agosto 2014, mentre la prima seduta pubblica con apertura delle proposte ricevute si terrà il 12 agosto, a partire dalle 10, presso la sede del Cis S.r.l. che procederà all’aggiudicazione anche nel caso venga presentata o sia rimasta in gara una sola offerta valida (vedi: http://www.cis-srl.pt.it/Bandi-e-Gare.htm).

La pianta dell’area
La pianta dell’area

Gli eventuali chiarimenti sulla procedura in corso e la documentazione di gara possono essere richiesti direttamente al Responsabile del Procedimento, Graziano Tesi (Tel. 0573 443229, Fax: 0573 443231, Email: g.tesi@cis.pt.it), mentre per l’invio delle offerte l’indirizzo al quale riferirsi è: Cis S.r.l., Via W. Tobagi 16, 51037 Montale (Pt) – (Tel. 0573 4431, Fax: 0573 443231, Indirizzo generale dell’amministrazione aggiudicatrice: http://www.cis.pt.it/).

La nuova importante struttura nascerà a Quarrata dopo gli incoraggianti risultati ottenuti con la piattaforma “Maciste” e nelle intenzioni dei Comuni dovrà rendere ancora più efficace il servizio, avvicinandolo il più possibile agli utilizzatori in particolar modo quarratini.

Queste le caratteristiche essenziali dell’opera secondo la relazione tecnica generale del progettista ovvero dell’ingegnere Alfredo Perruccio che si è avvalso della consulenza dell’ Ing. Antonio Matucci, presidente della Crit S.r.l. (una società di ingegneria che opera nel campo della ricerca, della diffusione e dell’applicazione di nuovi sistemi e tecnologie, del trasferimento tecnologico) e responsabile quindi della gestione operativa e strategica della stessa.

“Il progetto si riferisce alla realizzazione di un’opera destinata a conferimento e stoccaggio temporaneo di rifiuti provenienti da raccolta differenziata. Le tipologie dei materiali da trattare e dei servizi da erogare saranno determinati di concerto con l’Amministrazione Comunale e così di conseguenza i loro processi e funzionamenti. Tale tipologia di centro rientra all’interno delle normative sui centri di raccolta rifiuti ovvero del Dm 08/04/02008 e le modifiche relative del DM 13/05/2009. Non si rientra pertanto all’interno dell’art. 208 (né 210) del d.lgs. 152/2006 e smi.. Il nuovo centro di raccolta ha lo scopo di integrare l’ordinario circuito di raccolta e smaltimento al fine di differenziare e recuperare quantitativi sempre crescenti di rifiuti, creando un ambiente specifico di conferimento dei rifiuti che tenda a disincentivarne l’abbandono e lo scarico incontrollato, ponendosi come alternativa possibile per l’utente conferitore e come supporto per l’operatore ecologico.

Cis Maciste, veduta aerea
Cis Maciste, veduta aerea

La stazione ecologica si presenta come un’opera che serve da un lato come punto di appoggio per i circuiti di raccolta differenziata già attivati dal Cis (che quindi conferisce i materiali raccolti alla stazione con proprie maestranze e propri mezzi) e dall’altro potrà essere utilizzata direttamente dagli utenti, sia privati cittadini che attività produttive, i quali potranno conferire con mezzi propri ed in modo separato le varie frazioni di rifiuto sulle quali Cis S.r.l. definirà l’attivazione delle raccolte differenziate. Personale appositamente impiegato dal Cis guiderà l’utente al fine di garantire che il conferimento avvenga correttamente. All’impianto, opportunamente attrezzato, verrà quindi consentito l’accesso a: 1. utenti, sia privati cittadini che attività produttive, recependo pienamente le indicazioni date dalla Regione Toscana e dall’Ato per la gestione dei rifiuti; 2. operatori Cis. All’interno dell’area verranno effettuate da parte del personale Cis le operazioni necessarie al corretto smistamento a stoccaggio e invio a recupero/riciclo dei rifiuti nel rispetto dei singoli piani operativi e di sicurezza previsti dalla vigente normativa, ed eseguiti sulla base delle esigenze specifiche per ogni tipologia di rifiuto raccolto”.

“ L’opera descritta – si continua a leggere – si pone nel contesto generale delle infrastrutture di gestione, a carattere ambientale, all’interno del contesto funzionale e organizzativo rappresentato da Cis S.r.l. È chiaro che per la funzionalità dell’opera è necessaria anche una dotazione minima di attrezzature ed altri ambienti di supporto che consentano alla nuova struttura di integrarsi nel sistema senza gravare sull’attuale struttura organizzativa di Cis S.r.l. Integrata nella stazione ecologica vera e propria adibita alla raccolta sarà perciò necessario anche realizzare ambienti ad uso bagni, spogliatoi e uffici per il personale”.

L’ingresso
L’ingresso

Per quanto riguarda l’area nel 1996 vi era stato approvato un progetto plani-volumetrico che prevedeva la realizzazione di un secondo lotto del cantiere comunale ma dieci anni dopo venne approvato dalla giunta di allora un primo progetto che prevedeva la costruzione di una stazione Ecologica per il conferimento differenziato dei rifiuti, progetto che andava ad occupare l’intera area disponibile in quanto prevedeva anche la realizzazione di locali uffici e di una autorimessa per i mezzi Cis.

Ma essendo venuta meno la necessità di realizzare la rimessa automezzi e gli uffici, il progetto è stato ridimensionato per poter comunque offrire il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti: su tale soluzione è stato espresso un nuovo parere di ammissibilità dal Servizio Urbanistica (con specifiche prescrizioni) con lettera trasmessa a Cis via Pec il 15/02/2013. Ripartendo da tale impostazione è stato adesso realizzato un nuovo progetto del CDR che, recependo quanto espresso dal Servizio Urbanistica, fosse in grado di soddisfare le nuove esigenze apportando modifiche e miglioramenti all’opera prevista per collocarla nell’area Nord del terreno lasciato disponibile ed occupare la minore superficie possibile.

Un’altra veduta
Un’altra veduta

La zona dove ricade l’area è sottoposta a rischio idraulico ( Classe F3.1.: Fattibilità condizionata con Pericolosità geomorfologica: classe 2 – bassa). Per questo sono state condotte indagini geologiche e geotecniche dal Geol. Giorgio Matassi che consentono il via all’opera. Risultando il reticolo idraulico esistente fortemente compromesso e non più in grado né di raccogliere né di smaltire l’acqua delle aree adiacenti il progetto prevede anche una riorganizzazione del drenaggio per poter assicurare una adeguata funzionalità della rete.

Gli spazi primari di conferimento e gestione si svilupperanno in ambiente aperto seppur munito di protezione (tettoia) alle acque meteoriche, poiché la maggior parte delle frazioni da trattare non presenta controindicazioni . Oltre ai piazzali di conferimento ed alla tettoia di protezione degli scarrabili, è prevista la realizzazione di una piccola struttura edilizia idonea ad assolvere alle principali funzioni accessorie, integrative e/o di supporto, quali la ricezione e registrazione degli utenti, gli spogliatoi bagni ed uffici per il personale, la gestione di frazioni di rifiuto pericoloso che per la loro natura quali-quantitativa necessitano di ambiente chiuso (a titolo esemplificativo, oli esausti, non esausti, batterie, o altri).

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura prefabbricata in legno di abete finalizzata ad ospitare gli uffici e i servizi e di un altro edificio sempre in struttura prefabbricata in legno (due stanze deposito per piccoli rifiuti pericolosi ed un terzo locale – unico con finestre – che sarà destinato ad altri usi). Gli edifici saranno raccordati e coperti con una unica tettoia. L’area ospiterà poi una zona di alloggiamento degli scaricabili che sarà riparata grazie ad una copertura, una tettoria cioè costituita da quattro rettangoli sfalsati che seguiranno l’andamento a zig-zag del muretto coprendo al tempo stesso due scarrabili e la relativa zona di conferimento. Ciascuna delle quatto tettoie che costituiscono la copertura avrà una dimensioni di circa 10 x 6 m ed una altezza di circa 5,5 m sul lato piattaforma rialzata e circa 7,5 m sul lato piazzale inferiore dove sono appunto alloggiati gli scarrabili. La piattaforma rialzata che delimita il piano del piazzale di conferimento non ha di per sé un impatto architettonico significativo: il piazzale si troverà infatti ad una altezza di circa 1,5 m dal piano stradale di via di Bocca di Gora.

Per la realizzazione del piazzale superiore (o piattaforma rialzata) verrà realizzato un muro perimetrale di contenimento in calcestruzzo a trave rovescia: per il suo riempimento verrà effettuato un riporto di terra a strati successivi e ben compattati.

Ci sarà una area di accesso e accettazione/registrazione del rifiuto. In futuro in tale area potrà essere installata anche una pesa per la registrazione sul posto del quantitativo di rifiuto in ingresso e in uscita. L’accesso dei mezzi all’area, interamente recintata, avverrà tramite un cancello a scorrimento laterale che, con Cdr aperto, risulterà aperto: in tal modo si potrà accedere con i mezzi solo al piazzale antistante l’edificio ufficio/servizi ed al relativo parcheggio: da qui per salire alla rampa, e quindi al piazzale superiore di conferimento, o per accedere al piazzale inferiore, sarà necessario che l’operatore Cis apra le rispettive sbarre.; ci saranno poi aree di conferimento anche ad uso del pubblico, ovvero ambienti della stazione ecologica destinati al conferimento e movimentazione di materiali di scarto da destinare ad un successivo recupero.

Tali aree saranno sostanzialmente tre (area rialzata di conferimento scaricabili, area di alloggiamento container e area in edificio coperto per piccoli rifiuti pericolosi). L’area di conferimento scarrabili si troverà ad un livello di circa 1,5 m superiore all’attuale piano stradale di Via Bocca di Gora e Tinaia: tale piano sarà anche a quota +1,5 m rispetto al piazzale di manovra scarrabili. Sul lato scarrabili un muretto in cls di 30 cm e la sovrastante ringhiera di altezza 80 cm proteggerà l’operatore durante il conferimento del rifiuto e separerà completamente l’area destinata al pubblico da quella riservata agli operatori Cis. La pavimentazione dell’area sarà asfaltata.

I piazzali per gli scaricabili
I piazzali per gli scaricabili

A livello del piazzale di accesso, troveranno alloggiamento due container per il contenimento del materiali quali beni elettronici di natura durevole, frigoriferi ed elettrodomestici e vestiti; tale zona non verrà coperta da tettoia in quanto i container risultano chiusi superiormente. Sempre allo stesso livello si trova l’area piccoli cassoni/contenitori: a livello del piazzale di accesso, potranno essere previsti il posizionamento di cassoni di tipo stradale.

Sono previste oltre alle aree non aperte al pubblico (per la movimentazione dei materiali) anche un parcheggio interno, una vasca di raccolta prima pioggia e trattamento delle acque che cadono nel piazzale inferiore e convogliamento al ricettore superficiale; una vasca di raccolta prima pioggia e trattamento delle acque che cadono nel piazzale superiore e sul piazzale antistante l’edificio uffici/servizi, con convogliamento al ricettore superficiale dopo aver raccolto anche le acque delle coperture (coperture scarrabili e coperture edifici); una vasca di raccolta e di trattamento (preceduta da pozzetto disoleatore) per la raccolta degli scarichi dei servizi con sistema di trattamento delle stesse e convogliamento al ricettore superficiale.

I materiali raccolti verranno solo temporaneamente stoccati nell’area per poi essere movimentati e trasferiti dal personale e mezzi Cis presso altri impianti dove verrà effettuato il vero e proprio recupero. Per la movimentazione ed il trasporto potranno essere impiegati muletti, automezzi del Cis o altri mezzi. Tali attività verranno effettuate prevalentemente nel piazzale scarrabili sottostante la piattaforma solitamente non negli orari di apertura al pubblico.

Le aree risultano comunque nettamente divise e quindi, anche nel caso in cui si rendessero necessarie alcune attività di questo tipo in orari di apertura, potranno essere prese facilmente le necessarie precauzioni del caso. In sostanza le attività si possono riassumere in: attività di conferimento rifiuto; attività di riduzione del volume e spostamento del rifiuto conferito all’interno del cassone per poterlo riempire in maniera ottimale prima di portarlo ad altra destinazione; carico/scarico degli scarrabili per il trasporto ad altre stazioni di trattamento e recupero; movimentazione e caricamento degli altri rifiuti stoccati nell’area.

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