CENTRODESTRA COMPATTO: «MONTECATINI? È CRISI PROFONDA»

Terme di Montecatini
Terme di Montecatini

MONTECATINI. “Mi piace Montecatini”, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia di Montecatini hanno redatto un comunicato congiunto:

Il centro destro montecatinese è unito e compatto contro la mancanza di idee, trasparenza e progetti dell’amministrazione Bellandi. A voce unica ci definiamo indignati e preoccupati per il futuro di Montecatini Terme. Nei giorni scorsi sul tema più importante per la città, le Terme, la situazione è precipitata.

Con la delibera di giunta regionale del 2 Febbraio, a firma anche del Presidente Rossi, la Regione nomina la dott.ssa Ventura consulente dell’assessore regionale Nocentini per studiare e capire a fondo la situazione Terme di Montecatini.

Ciò che è grave però è scritto nelle premesse della stessa delibera dove la Regione afferma che “è venuta meno la fiducia nell’Au delle Terme poiché il quadro conoscitivo da lui offerto sulla reale situazione dei conti risulta lacunoso, non efficace se non addirittura fuorviante” e ricordando che il Comune non intende rimuoverlo e indirettamente quindi contribuisce alla mancanza di trasparenza e chiarezza nei confronti del Socio-Regione.

Riccardo Sensi
Riccardo Sensi

Accuse queste di una gravità senza precedenti nella storia del Comune, cui ha fatto seguito una mail a sorpresa dell’assessore Nocentini letta da Bellandi al Consiglio Comunale del 9 Febbraio scorso, dove però non fa affatto retromarcia su quanto scritto nella delibera regionale, ma si limita a precisare che non ha pensato a malafede da parte dei soggetti citati.

I consiglieri comunali di opposizione Luca Baroncini, Riccardo Sensi e Alberto Lapenna, parlando in consiglio comunale a nome e in rappresentanza di tutte le forze politiche di centro-destra, hanno fatto da subito emergere come questa mail non basti affatto facendo seguito ad un documento che invece è pubblico e ufficiale, ma si sia anzi di fronte a una crisi profonda di questa Amministrazione Bellandi, da almeno 3 punti di vista:

  • 1) politico: Pd regionale e Pd locale sono evidentemente in forte contrasto e non c’è la fiducia da parte dei vertici regionali nei confronti di Bellandi e co. Al contempo anche qualche consigliere comunale dal proprio profilo facebook afferma che non si riconosce più in questo Pd;
  • 2) Giuridico-Amministrativo: quanto affermato nelle premesse lascia pensare a una mala gestione o comunque a una grave mancanza di trasparenza, non ci è dato sapere se fatta con dolo o per incapacità. Nella delibera non si parla di dimissioni, ma di revoca dell’Au. Atto fortissimo questo che si richiede non per mancanza di simpatia, ma per fatti gravi.
    Ecco che l’opposizione non può esimersi dal chiedere, col sostegno di tutte le forze politiche anche non rappresentate in consiglio, chiarezza. Presenteremo per tanto un esposto al Presidente del Collegio di Revisione interna affinché chieda informazioni al collegio dei revisori di Terme per fare luce sulla veridicità delle accuse della Regione. È un diritto di tutti i cittadini sapere la verità, cosa realmente sia successo;
  • 3) Riflessi sul territorio e sul tessuto imprenditoriale: parlare di una società in disequilibrio finanziario nei confronti del sistema bancario, dei fornitori, dei dipendenti significa gridare al preludio del dissesto. Inoltre la mancanza di trasparenza nei mercati fa fuggire gli investitori e crollare i valori. La città non può permettersi di far passare altro tempo.
Luca Baroncini
Luca Baroncini

Di fronte a questa situazione ci pare che il famoso Protocollo d’Intesa di cui il sindaco si vantava sia molto lontano dall’esser firmato in presenza di una tale crisi politica e istituzionale.

La difesa strenua di Raffaelli da parte del Pd non fa altro che rimarcare la crisi politica e quindi i pessimi rapporti tra comune e regione che certo non sembrano andare nella direzione di una collaborazione amichevole tra le due parti. Ad oggi non siamo in presenza di nessun documento concreto con valenza giuridica, ma solo di promesse elettorali e quindi di “aria fritta”… Anzi un documento c’è ed è la gravissima delibera di giunta regionale.

Alberto Lapenna
Alberto Lapenna

Il Sindaco ha affermato che non ne chiederà però la revoca, quindi a parole difende Raffaelli ma nei fatti lo abbandona? Noi non abbiamo motivo di pensare male circa l’operato dell’Au che anzi consideriamo da sempre persona per bene (noi per davvero però, e chiediamo noi alla Regione di ritirare la delibera diffamatoria e offensiva per Raffelli e per il comune tutto), ma quanto affermato dalla regione ci impone anche di chiedere chiarezza e i recenti fatti di cronaca mostrano invece con evidenza ancora una volta l’inadeguatezza di questa Amministrazione Comunale, nella quale unitamente il centro-destra non ha più alcuna fiducia.

Chiediamo al Sindaco di non prendere più tempo, e dare risposte concrete. La crisi della giunta Bellandi è scoppiata, sul bene più caro alla città; che si assumano le proprie responsabilità e si giunga presto ad una soluzione perché i cittadini, le forze economiche professionali e sociali stanno pagando la mancanza di trasparenza e di idee.

Bellandi coinvolga gratuitamente professionisti locali bipartisan con competenze specifiche per studiare a fondo una soluzione nell’interesse della città e non subire al 100% come adesso le decisioni della Regione”.

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