cesvot. “LA CULTURA DEL VOLONTARIATO”

La manifestazione è in programma fino al 20 novembre
La presentazione della manifestazione
La presentazione della manifestazione

PISTOIA. Torna a Pistoia, per il quinto anno consecutivo, “La cultura del volontariato”, la manifestazione ideata e promossa dalla delegazione Cesvot di Pistoia e dalla Consulta del volontariato sociale e socio-sanitario del comune di Pistoia per raccontare il mondo del volontariato e creare un’occasione per riflettere sui valori dell’associazionismo e della cittadinanza attiva.

L’edizione 2016, attraverso una serie di incontri organizzati nelle scuole pistoiesi, ha dato l’occasione ai volontari di presentare agli studenti le numerose attività svolte dalle associazioni del territorio. A questa attività nelle scuole si affiancano tre eventi gratuiti aperti a tutta la cittadinanza.

Da oggi fino al 20 novembre, presso l’atrio del comune di Pistoia sarà possibile visitare la mostra fotografica “Obiettivo Volontario”, un viaggio nel mondo delle associazioni, che operano in vari ambiti, dal canile alla prevenzione degli incendi, dal soccorso alla distribuzione di abiti e cibo. Un progetto di Cesvot e Fiaf che racconta il volontariato toscano attraverso gli scatti del fotografo Enrico Genovesi.

Il manifesto del festival del volontariato 2016
Il manifesto del festival del volontariato 2016

Giovedì 10 novembre, alle 11, al Piccolo Teatro Bolognini (via del Presto 5 Pistoia) sarà invece messo in scena lo spettacolo“Scelta volontaria”: un presentatore. Due attori. Tante storie.

E sarà il pubblico a scegliere come andranno a finire. Uno storygame interattivo che prende spunto dalle tematiche affrontate dai volontari delle associazioni locali durante gli incontri che si sono tenuti nelle scuole.

Infine, sabato 12 novembre alle 9:30, nella sala Maggiore del comune di Pistoia il convegno “Istituzioni e Associazioni: insieme per la gestione dei beni comuni” in cui, attraverso l’apporto di esperti del settore, come Gregorio Arena, giurista e presidente LabSus, e testimonianze di amministratori locali e volontari di associazioni, verrà spiegato il principio di sussidiarietà orizzontale, previsto dalla Costituzione Italiana, e le sue potenzialità per migliorare la collaborazione tra istituzioni ed associazioni nella gestione dei beni comuni.

“Iniziamo un percorso di nuova collaborazione fra Istituzioni e Terzo settore – spiega Marcello Magrini, presidente della delegazione Cesvot di Pistoia – in sintonia con il regolamento specifico del comune di Pistoia. Il convegno è un momento importante per la riqualificazione del valore del Bene Comune, troppe volte relegato dal pensiero generale come appartenente ad altri e non considerato come un valore di tutti e conseguentemente come fattore di coesione sociale, di responsabilità condivisa e di solidarietà diffusa, oltre ad arricchire la comunità nel suo insieme.

Marcello Magrini
Marcello Magrini

“Lo slogan è Il Bene Comune fa bene a tutti. Inizia così un nuovo percorso di appartenenza e responsabilità sociale che Cesvot nel suo insieme non può che promuovere e sostenere.

“Un ringraziamento doveroso per l’organizzazione del festival al comune di Pistoia e agli uffici interessati, alla consulta del volontariato, specificatamente al suo presidente Marco Leporatti, sempre di grande sostegno, a Labsus che ci ha fornito la sua esperienza nel settore, a tutte le associazioni che l’hanno costruito e non ultimo alla provincia di Pistoia per il suo patrocinio”.

Marco Leporatti, presidente della consulta del volontariato – aggiunge che nel titolo del convegno centrali sono due parole, “insieme” che sottolinea la pari importanza, seppur con ruoli diversi del volontariato e delle istituzioni a questo tavolo, e “beni comuni” dove oltre quelli tangibili, sicuramente verranno fuori anche quelli “essenziali, ma invisibili agli occhi” come il tempo, il dono, e anche la più difficile relazione. “Beni comuni” questi ultimi, da tenere più che mai presenti soprattutto in momenti come questi, dove tutto sembra più che mai dilatato, liquido e che si va perdendo.

Una rete di soggetti con pari dignità allo stesso tavolo, ed ecco che i due concetti “insieme” e “beni comuni” ritornano e diventano assolutamente l’uno necessario all’altro.

Un piccolo gesto che non vuole insegnare niente a nessuno, ma contribuire ad una comunità, la nostra, che andando anche verso un anno importante come quello di Capitale della Cultura, possa essere eco di una reale e autentica cultura di cura dell’insieme.

[torrini – cesvot]

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