che par de bale! FDI ALLE PRESE CON UN MONDO CHE NON CONOSCE: SCHIZOFRENIE DI UN PARTITO CHE NON HA IDEE CHIARE

Errori di valutazione dovunque uno giri gli occhi. E di questo – come ho avuto modo di scrivere più volte – la Giorgia è tenuta opportunamente all’oscuro. Con lei non c’è verso di comunicare neppur volendo: c’è un cordone sanitario, intorno alla Meloni, che quello di Monza non era niente in confronto!

 

Lucio Avvanzo e compagni

 

IL CANTO degli italiani per i Fratelli d’Italia va indubbiamente riscritto. Se non altro per quelli di Pistoia che – con l’avvento della destra in città (Alessandro Tomasi) e nella campagna di Agrumia, come dice la Blimunda (Luca Benesperi) – hanno perso la tramontana come se avessero preso una sbornia.

A rincalzo, il maresciallo della Forestale (Piero Lunardi) a Serravalle, duro come il granito, civico ma appoggiato da FdI, che ha fatto gruppo da ultimo e per forza, ha cancellato il sogno della Lega (Sonia Pira) di avere il diritto “per forza” a un assessore: designato, un signore mai visto né sentito prima, Cristiano Giovannelli.

Errori di valutazione dovunque uno giri gli occhi. E di questo – come ho avuto modo di scrivere più volte – la Giorgia è tenuta opportunamente all’oscuro. Con lei non c’è verso di comunicare neppur volendo: c’è un cordone sanitario, intorno alla Meloni, che quello di Monza non era niente in confronto!

Il Canto, a occhio e croce, andrebbe riscritto così:

VERSIONE ORIGINALE

Fratelli d’Italia,
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò…

VERSIONE RIVEDUTA

Fratelli d’Italia,
L’Italia è ammosciata,
La povera Giorgia
È ben raggirata.
Dov’è la Chiarezza?
È sola ed in coma:
E dormono a Roma
Nessun li svegliò…

Ed ecco che la schizofrenia mordi-potere fa l’effetto-shark. Basta che uno alzi la testa e dica no, che subito l’attenzione si concentra contro chi ostacola il potere reale; quello che in FdI è concentrato, a Pistoia, nelle mani dell’arcivescovo sen. La Pietra e dal suo vescovo ausiliario Lucio Avvanzo.

Un Lucio Avvanzo che, da dopo l’insediamento della giunta Benesperi a Agliana (2019), avrebbe dovuto mettersi in contatto con me per parlare anche della questione-Bardelli, che non è piccola cosa in FdI a Serravalle e in provincia.

Luca Benesperi. Ma che avrà da ridere?

Lo avete mai visto, voi, Lucio Avvanzo? Il babbo della Greta, assessorA con Benesperi, il sindaco che farà, non c’è dubbio, una pessima fine – specie se dà credito cieco alla sua estrosa segretaria Paola Aveta, che fa più politica di lui?

Quando era fuori, quando era dentro, quando non aveva tempo, quando non sapeva usare il telefono, quando gli era preso il colpo della strega ed era a letto (poteva andare fruttuosamente in Tailandia, che qualche massaggiatrice gli avrebbe fatto passare tutto trattandolo con i suoi piedini di fata asiatica…): io Lucio Avvanzo non l’ho mai visto né sentito.

Eppure Lucio è come dio, c’è. Francesco De Gregori cantava «Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo». Io ne fo la parodia in: «Han cancellato Lucio, ma Lucio è vivo».

E come s’incazza – pure –, se Salvatore Maiorano, un amico rompipalle di quelli che noi non emarginiamo ma accogliamo più che volentieri, in un suo commento, analizza la situazione pistoiese in generale!

Salvatore Maiorano non lo conoscete proprio

Lucio Avvanzo “non avanza” di perdere le staffe perché Maiorano, en passant, elogia due donne di FdI, entrambe emarginate e ben poco considerate: Jessica Sicari e Elena Bardelli, capa storica di FdI di Serravalle.

I due nervi scoperti fanno incazzare l’Avvanzo, ma forse solo su stimolo diretto del senatore La Pietra, che il Maiorano chiama ironicamente il “Sasso”.

Che i pistoiesi non siano dei geni, lo sanno tutti, anche i sassi. Che FdI vada per suo conto, lo si vede anche solo camminando per via. Solo la “stampa organica” fa finta di non vedere. Solo la “stampa organica” tace e compiace l’autorevolezza dei senatori romani – non fosse mai che potessero far comodo…

Noi di Linea Libera, che rispettiamo in primo luogo la nostra coscienza e in secondo il libero pensiero, non possiamo neppure immaginare che il senatore, attraverso il suo arcangelo Gabriele, possa far visita alla giovane Maria (nella fattispecie: la Bardelli) per accusarla di avere scritto lei il pezzo, e di averlo poi fatto firmare da Salvatore Maiorano.

L’autostima (ingiustificata) di chi non ha molto cervello (in questo caso il gentile Lucio), porta a vedere ciò che fa comodo e non ciò che è: e questo – paragonato alla storia – è la stessa cosa che indusse un noto signore ad affacciarsi al balcone di palazzo Venezia e a parlare di «un’ora segnata dal destino… nei cieli della nostra patria». Come finì, s’è visto.

Gessica Sìcari

La politica non s’improvvisa: e la politica non la fa né il senatore – che dallo scorso anno, dopo avermi dato del lei ha smesso di rivolgermi la parola dopo 35 anni di tu ; né il suo vicario in terra Avvanzo.

Elena Bardelli, Fdi Serravalle

Ed è particolarmente sciocco incazzarsi perché un Maiorano apprezza una Sicari e una Bardelli: non sarebbe forse meglio che, sia lui, arcangelo pietroso, sia il suo dio, senatore, si chiedessero il perché di questo positivo giudizio?

Credere che il Maiorano abbia firmato un pezzo della Bardelli scritto per far confusione in FdI, è la più lampante dimostrazione dell’incapacità dei vertici meloniani pistoiesi di capire la realtà che li circonda: Salvatore è quel rompipalle che, smeleggiato e svillaneggiato da Aldo Morelli & Signora al Circolo Garibaldi, presente Enrico Rossi, portò tutti dinanzi al giudice e vinse pure la causa.

Il Sen. La Pietra. Nel partito lo chiamano il genio della lampada?

Salvatore Maiorano, pieno di difetti quanto volete, se mi avesse mai detto che si sarebbe incontrato con me, non sarebbe mai sparito, coda tra le gambe, come ha fatto e stanno facendo i fini politici di FdI di Pistoia. Quanto coraggio e quanta responsabilità!

A noi gli uomini piacciono così: con una sola parola e non con tante chiacchiere. E proprio per questo, caro Lucio Avvanzo & C., ieri pomeriggio, parlando col Maiorano, mi sono permesso di dargli un consiglio. «Se ti capitasse di dover tornare sul tema Bardelli o Sicari – gli ho detto –, non fare a miccino, non essere troppo parco; abbonda pure! La gente deve capire di non rompere il cazzo. Deve abituarsi alla critica e accettarla!».

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Libera critica in uno stato
reso schiavo dai politici in corso e fuori corso.

Vale più un grammo di dignità che uno stipendio da senatore.


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