CHI SALVERÀ LE TERME DI MONTECATINI?

Terme di Montecatini
Terme di Montecatini

MONTECATINI. Non le salverà la commissione che dovrebbe riunire intorno al tavolo Comune e Regione e alla quale sono stati dati 60 giorni di tempo per capire quale direzione dovrà prendere la società Terme Spa.

Il tempo è quasi scaduto e l’operato di questa commissione è più che altro leggendario; non ci sono decisioni, non c’è un inventario, non c’è un piano industriale. Tra le altre cose, c’è ancora da capire dove sono finiti i 19,9 milioni già erogati nel 2008 per “finire” le Leopoldine.

Non le salverà l’ufficio marketing delle Terme, troppo impegnato a fare deduzioni e lasciarle in un cassetto. Sanno che la cura idropinica non funziona più, sanno che era quella che teneva in piedi i bilanci delle Terme; sanno che i ritmi di vita sono cambiati e che poche persone hanno il “tempo” (almeno 15 giorni) di farsi le cure termali a Montecatini.

Sanno che dovremmo puntare sull’aspetto ludico, sanno che dovremmo puntare di più sul coinvolgimento dei cittadini della Valdinievole per l’utilizzo delle Terme; sanno che dovremmo tornare ad imbottigliare l’acqua e sanno che la nostra acqua “leggera” sarebbe ottima da commercializzare, una specie di Gatorade naturale. Sanno tutto questo e lo sanno da tempo, ma nessuno fa qualcosa per prendere una qualche direzione e quindi, la conoscenza non ci salverà.

Non le salverà la vecchia gestione delle Terme, che chiude la gestione tipica in passivo da ormai troppi anni e da troppi anni non ha voglia di rilanciarsi in maniera seria; l’unica cosa che sanno fare alle Terme è vendere dei pezzi per pareggiare i conti.

Non le salverà la Regione, la quale aveva promesso 50 milioni per finire le Leopoldine, promessa poi ritrattata sia sulla cifra che sulle tempistiche; a tutt’oggi non si sa se questi soldi arriveranno e se il cantiere alle Leopoldine ripartirà

Non le salverà il Comune, troppo impegnato ad aspettare che arrivi il salvatore di turno e nello stesso tempo troppo distratto per prendere la situazione in mano e cercare di risolverla. Si aspetta che il sindaco faccia qualcosa. In realtà tutti i consiglieri possono occuparsi della questione Terme; purtroppo, chi è passato di lì e l’ufficio che controlla le partecipate non hanno svolto appieno il loro ruolo di controllo, avrebbero potuto chiedere informazioni, fare proposte. Avrebbero potuto, ma nessuno l’ha fatto.

Non le salverà neppure il protocollo d’Intesa Regione-Comune, al quale il Movimento 5 Stelle ha votato contro: l’abbiamo ritenuto una presa in giro in tempi non sospetti; a distanza di qualche settimana quello che era chiaro per il Movimento è diventato chiaro per tutti: si trattava solo di propaganda per la campagna elettorale.

Se non esiste un salvatore, esiste un principio: i cittadini di Montecatini, attraverso il loro comune, stanno concedendo la loro acqua ad una società che non la sta gestendo bene. Devono smetterla di aspettare qualcosa dall’alto, smetterla di pensare che la città sia di qualcun altro ma soprattutto smetterla di credere ai discorsi che la politica mette in campo come vere e proprie armi di distrazione di massa: l’acqua è dei cittadini di Montecatini, non delle Terme.

Movimento 5 Stelle in Valdinievole

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