CHIESTA UNA MODIFICA PER L’ASSEGNAZIONE TEMPORANEA DI ALLOGGI COMUNALI

La proposta avanzata congiuntamente da “Pistoia Domani” e “Progetto Toscana”
Alloggi e emergenze abitative
Alloggi e emergenze abitative

PISTOIA. A causa della crisi il disagio sociale si è allargato notevolmente andando a colpire tante famiglie pistoiesi che un tempo erano considerate il ceto medio. Persone che magari hanno sempre lavorato pagando le tasse e all’improvviso si ritrovano disoccupate.

Sono centinaia le richieste di un alloggio popolare o di emergenza e l’Amministrazione riesce a dare solo una minima risposta. Le case sono poche e ogni volta che esce una nuova graduatoria ne vengono assegnate un numero esiguo.

Su un totale di 90.907 residenti nel Comune di Pistoia i cittadini italiani sono 82.585 e i cittadini stranieri 8.322 (9,15%).

A fine novembre, con riferimento all’anno 2014, sono stati erogati contributi economici pari a euro 877.420,74 a 851 nuclei familiari. Per quanto riguarda la cittadinanza di provenienza, 277 di questi nuclei non hanno cittadinanza italiana, pari al 32,5% del totale e percepiscono complessivamente 242.512,2 euro pari al 27,6% del totale.

Dai dati del 2012, ritenuti dagli uffici comunque attendibili per descrivere la situazione odierna, risultano nei palazzi principali delle Fornaci (come ad esempio la Torre 1): su un totale di 151 residenti, 66 extracomunitari pari al 43,70%.

Le scarse risorse e le difficoltà che dovremo attraversare richiedono scelte chiare. Dobbiamo tutelare, a parità di bisogno, chi da più tempo risiede sul nostro territorio e ha contribuito allo sviluppo della nostra Comunità. Bisogna tutelare chi da noi è venuto per sviluppare un progetto di vita. Non si può sicuramente continuare ad illudere tutti quelli che cercano di avere un alloggio perché in difficoltà.

Anche la Regione Toscana sembra andare in questo senso per modificare la legge Regionale 96/96 recante la “Disciplina per l’assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”: infatti, nella proposta di legge presentata nel mese di dicembre dall’Assessore Saccardi, come requisiti di accesso agli alloggi pubblici, sono richiesti la residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nel territorio cui si riferisce il bando da almeno 5 anni.

Tra gli attuali requisiti di accesso per l’assegnazione di alloggi in uso temporaneo vi è l’obbligo di risiedere da almeno 36 mesi continuativi nel Comune di Pistoia e i cittadini extracomunitari devono essere in possesso di permesso di soggiorno biennale o permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ai sensi dell’art.40 D. Lgs. 286/98 e successive modifiche e integrazioni.

All’Art.8 del Regolamento comunale si elencano i punteggi attribuiti sulla base dei criteri individuati dalle tabelle. Il Regolamento prevede la formazione di tre graduatorie: nuclei familiari, nuclei monoparentali, anziani ultrasessantacinquenni o anziani soli. Tra i criteri delle tre graduatorie non è prevista l’assegnazione di un punteggio sulla base degli anni di residenza.

Allo scopo di far sì che, in questa nuova prospettiva, anche il Comune di Pistoia faccia la propria parte valorizzando il requisito della stabile residenza sul territorio, proponiamo una modifica del Regolamento che aumenti a “60 mesi la residenza sul territorio comunale” per poter accedere agli alloggi comunali assegnati in uso temporaneo e chiediamo che, anche nell’ambito dei punteggi da assegnare ai richiedenti che sono parte di nuclei familiari e nuclei monoparentali in situazione di fragilità sociale sia “valorizzata la posizione di chi da più tempo risiede sul territorio comunale”.

Soltanto così potranno essere date al bisogno risposte che siano davvero nel segno dell’equità sociale.

Di seguito il dettaglio della proposta di deliberazione:

Proposta di modifica del Regolamento per l’assegnazione in uso temporaneo di alloggi di proprietà del Comune.

  • 1) Art. 2 Destinatari e Requisiti
  • Lettera A) punto 1.
    Sostituire “residenza da almeno 36 mesi” con “residenza da almeno 60 mesi”
  • 2) Inserire nelle tabelle dei punteggi relativi a Nuclei familiari e Nuclei monoparentali in situazione di fragilità sociale un punteggio che dia valore agli anni di residenza dei richiedenti.

                                                Alessandro Tomasi (Pistoia Domani)
Alessandro Capecchi (Pistoia Domani)
Stefano Gallacci (Pistoia Domani)
Margherita Semplici (Pistoia Domani)
Andrea Betti (Progetto Toscana)

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento