CHIUSURE DI VIE AL TRAFFICO E PROPOSTE ALTERNATIVE

Il quadrante stradale di cui si parla nell'intervento di Zoppi
Il quadrante stradale di cui si parla nell’intervento di Zoppi

PISTOIA. Alberto Zoppi, residente di via Bastione Mediceo, scrive al Sindaco:

Sono un residente che dista poche decine di metri dal tratto di strada, cioè in via Bastione Mediceo, che l’amministrazione comunale di Pistoia intende chiudere al traffico da sabato 1° marzo. Voglio avanzare alcune proposte critiche rispetto al comunicato stampa del Comune di Pistoia, dove si annuncia la prossima chiusura del tratto di strada che va da via Erbosa all’altezza di via IV Novembre e svolta in via Calamandrei.

Nel comunicato stampa si annuncia l’apertura del tratto oggetto delle modifiche per alcune fasce orarie della giornata.

Il motivo per il quale si vuole procedere è “rendere più sicuro e agevole, in modo particolare per i pedoni, l’utilizzo di questo tratto di strada che non ha dimensioni adatte a sostenere l’intensità attuale del traffico veicolare”.

Posso garantire per esperienza diretta che proprio le fasce orarie proposte all’apertura di tutto il traffico veicolare sono le più affollate di pedoni, soprattutto studenti in entrata e uscita dalla scuola, quindi vi trovo una grande contraddizione affermare di voler tutelare i pedoni con il provvedimento e poi lasciare aperta a tutto il traffico veicolare proprio le ore in cui fiumane di studenti e genitori attraversano il sottopasso ferroviario!

È chiaro l’intento si vuole permettere l’uso delle automobili per accompagnare i figli a scuola, ma allora vedo difficile conciliare i due obbiettivi.

Anzi dovrebbero essere proprio queste le fasce di maggior divieto al transito, perché comunque gli studenti che si recano a scuola a piedi lo faranno in maggior sicurezza, mentre i genitori che accompagnano i loro figli saprebbero in anticipo di dover transitare dalle vie alternative. Sulle vie alternative non darei tanto per scontata un sua fluidità, ma è chiaro cosa sia il transito sull’Arca? E inviarvi con questo provvedimento ulteriore traffico rischia di appesantire ancora di più. Il traffico che arriva dal Nespolo sarebbe dirottato in via Cellini, ma è chiaro che già ora è quasi impossibile immettersi in via Fermi in San Agostino per prendere la tangenziale come si afferma nel comunicato?

Essendo persona che tutti i giorni frequenta, anche a piedi, tali zone penso di conoscere assai bene questi problemi.

Chiudere vie di uscita dalla città finisce per creare sempre affollamenti in altre vie, è inevitabile.

Avrei compreso comunque un provvedimento più drastico, si chiuda al traffico veicolare la strada! Solo pedonabile, si crei una sorta di micro isola pedonale, questo avrebbe un senso.

Bene comunque l’allargamento della barriera protettiva dei pedoni nel sottopasso ferroviario.
Ulteriore domanda perché chiudere anche dopo le 21:30? Posso garantire che dopo quella fascia oraria i pedoni sono impercettibili, inoltre e questo rischia di creare problemi, le sanzioni.
Ovviamente se un automobile dovesse transitare fuori dagli orari consentiti sarebbe soggetta alla sanzione di legge, ma non sarebbe semplice ricordarsi bene gli orari, cosa succede se qualcuno transita dieci minuti dopo l’orario, si multa? E come lo sorveglieremo: avremo sempre un vigile urbano pronto in zona? Oppure installeremo una telecamera come in piazza San Francesco con annesso orologio?

Infine un invito al Sindaco e all’amministrazione: ho letto in questi mesi di innumerevoli incontri del Sindaco, con i cittadini in assemblee pubbliche in varie zone della città, per affrontare i problemi locali, perché non fissarne una in più al Circolo Arci Bugiani per discutere dei tanti problemi che gravitano in queste zone?

Spero sempre in un modello di partecipazione più ampia, ma nel frattempo sarei contento anche di una semplice assemblea cittadina.

Alberto Zoppi
residente di via Bastione Mediceo

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