ci fa senso. ASL3, O QUANDO LA POLITICA COLPISCE ANCORA

La lettera scarlatta
La lettera scarlatta

PARCHEGGIO SAN JACOPO.

OGGI NELL’AREA

OSPEDALIERA

SONO STATI SISTEMATI

CARTELLI

CON DIVIETI DI SOSTA,

IN VIGORE DA DOMANI

 

Scritto da Daniela Ponticelli, mercoledì 7 ottobre 2015 – ore 15,00

 

Il nuovo ospedale San Jacopo
Il nuovo ospedale San Jacopo

Pistoia- A seguito dei ripetuti disagi di accesso al presidio ospedaliero San Jacopo di Pistoia da parte degli utenti ed anche in conseguenza delle problematiche di circolazione che si sono verificate per i mezzi di soccorso, da domani (giovedì 8 Ottobre 2015) nelle aree di immediato accesso alla struttura sanitaria entreranno in vigore specifici divieti di sosta.

Il provvedimento viene adottato dall’Amministrazione Comunale di Pistoia che ha stipulato un’apposita convenzione con la AUSL3, al fine di regolamentare la sosta dei veicoli privati, nel rispetto delle attività di soccorso e di emergenza e urgenza e per tutelare l’incolumità pubblica.

La convenzione, che avrà durata triennale (fino al giugno 2018) prevede il divieto di sosta nelle aree che sono della struttura ospedaliera pistoiese e in particolare l’area antistante l’ingresso principale del nosocomio.

Le aree in cui non sarà più possibile sostare sono state provviste di necessaria segnaletica di preavviso, come prevede il Nuovo Codice della Strada. Insieme al divieto di sosta viene istituita anche la rimozione forzata 0-24, per tutti quei veicoli che non rispetteranno i divieti.

Il provvedimento è necessario per impedire alle auto di sostare negli spazi non consentiti visto che le macchine, in numerose occasioni, hanno intralciato i mezzi di soccorso utilizzati dalle persone invalide. Inoltre si sono verificate problematiche anche per i cittadini dializzati, per le donne in gravidanza o con neonati, per i pazienti in terapia oncologica, che dovevano raggiungere i parcheggi a loro riservati. Anche il servizio navetta, da e per l’ospedale, frequentemente ha subito ritardi se non addirittura blocchi a seguito del parcheggio abusivo che viene operato su questa area.

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QUANDO I RUOLI SI CONFONDONO

 

Popolo... Devi solo da pagà!
Popolo… Devi solo da pagà!

CI FA SENSO, ci fa proprio senso, ci fa davvero tanto senso.

Ci fa senso vedere che un addetto stampa dell’Asl 3 di Pistoia possa arrogarsi il diritto di scrivere una mail trasmettendo «In allegato il comunicato congiunto AMMINISTRAZIONE COMUNALE PISTOIA E AUSL3» (Mail Ponticelli). Ma chi lo ha scritto, gli organi politici o un semplice impiegato di fila?

Perché se andiamo a vedere il documento, non c’è uno straccio di certezza che il Comunicato possa benché minimamente passare per “comunicato congiunto” e anche se domattina verrà fuori uno straccio di scritto che lo attesta, lo mandino ai giornali di partito e alla stampa organica: perché a noi non la danno a bere; né l’Asl 3, né il Comune di Pistoia, che qui compare solo per il suo logo: “scrivesse subito Bertinelli” (espressione in stile D’Alema) quel che voleva dire e dare ai suoi concittadini e ai pistoiesi in senso lato! “Non lo facesse fare” da altri. Di poi ogni suo intervento da Sindaco sarà comunque tardivo e non credibile.

La realtà – ed è questo il compito della stampa: quella vera, non quella di regime – è più semplice e trita: dietro l’intervento di Del Bino (vedi), la triplice intesa o Santa Alleanza (Asl-Ge.Sat.-Comune) s’è desta; dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa: ma dov’è la vittoria? E soprattutto perché il Comune ha lasciato rispondere direttamente a chi, con gli interessi privati, ha più a che fare e assai da vicino? E il Comune è forse “gregario” dell’Asl 3, visto che compare “affrancobollato” su carta intestata della Sanità (?) locale?

Questo comunicato, che rappecetta il grosso strappo sul culo del pubblico che ha lasciato fare affari d’oro al privato legato agli ospedali tutti uguali e tutti inutili, è – a nostro modesto giudizio di giornalisti con quasi 50 anni di professione sulle spalle – una vergogna istituzionale e uno sputo in faccia al popolo lavoratore che però, avendo da sé rivotato Rossi e le sue grandi trovate sanitarie, merita, alla fine, di essere bastonato perché per la sua buaggine (Machiavelli) è “bastonabile, bastonabilissimo” (Manzoni), se «il male voluto non è mai troppo»…

Il Comune si vergogni, però, del suo silenzio delegato a un addetto stampa che sembra condividere, più che volentieri e senza troppi problemi, la responsabilità politica con i politici incapaci di parlare e con quel potere che, dalle stanze dei bottoni rossiani e dei dirigenti da 120-150mila euro all’anno delle ex Asl, non si pèrita a schiacciare l’ultimo elemento dell’anello della catena alimentare: quello che Fabrizio Geri chiama spesso sarcasticamente “i tonni” – che continuano a esserlo o per vocata scelta o per mancanza di materia grigia in grado di riflettere.

O altrimenti poserebbero la loro attenzione su Air France.

Edoardo Bianchini


[Intervento di critica e commento ex artt. 21 Costituzione e 10 della Convention européenne des droits de l’homme]

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2 thoughts on “ci fa senso. ASL3, O QUANDO LA POLITICA COLPISCE ANCORA

  1. Dispiace vedere edulcorare cosi la realtà dei fatti…
    Mai visto tante “inesattezze” scritte tutte insieme in un comunicato.
    Probabilmente hanno fatto male il copia/incolla o a forza di scrivere e correggere, non sapendo come raccontarla, si sono impallati…
    Stanno meramente proteggendo l’interesse del privato che ha il “diritto” di recuperare l’investimento della costruzione dell’ospedale anche attraverso gli introiti del parcheggio a pagamento…poverini sono stati costretti dall’accordo di programma e dal project financing…come se anche questi non fossero stati portati a compimento dal PD e compagnia briscola. Altro che vergognarsi…

  2. Beh, chi “ha subito ritardi o addirittura blocchi, dall’uso abusivo del parcheggiare selvaggio” si devono fare avanti se ce ne sono e circostanziare. Come si dovrebbe fare avanti chi, purtroppo costretto a pellegrinaggi quotidiani e ripetuti al Saniaopo, e quindi voce forse piu’ attendibile, non avesse mai riscontrato gli obbrobri che la premurosissima Daniela Ponticelli ha drammaticamente rappresentato.
    …Un po come i ristoratori di roma che smebtiscono il sindaco Marino.

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