ci fa senso. GORBI SE N’È ANDATO?

Lo avrebbe fatto per inserirsi in una lista di appoggio al Granduca Enrico Rossi, ex principe dell’Asl di Massa Carrara
Nella jungla della politica attenti al mamba nero!
Nella jungla della politica… attenti al mamba nero!

SERRAVALLE-PISTOIA. Una voce carbonara ci accenna al fatto che Federico Gorbi se ne sarebbe uscito dall’Udc-segreteria e tessera. Il “carico fiscale” sarebbe perciò toccato – dice la voce – a Antonio Principato.

Dice – sempre la stessa voce – che il consigliere comunale serravallino starebbe per entrare in pole position in una delle famose liste d’appoggio a Rossi, il Granduca dei 420 milioni di ammanco a Massa sotto la sua direzione della sanità toscana, quando non era ancora asceso al trono.

Poi – s’è visto – secondo il principio di meritocrazia del Pd (vedi Geri qui) siccome Enrico ha fatto del male strada facendo, è stato ampiamente ricompensato con un primo mandato da Granduca e con il rinnovo, auspice il Bomba, per un secondo mandato granducale.

La lista d’appoggio a Rossi dovrebbe essere fatta – sempre spetteguless… – da Idv, socialisti e riformisti vari (ed eventuali).

Mi permetto di chiedere al mio allievo (anche Gorbi lo è stato, non solo Bertinelli – che fra l’altro sappiamo in procinto di diventare padre, per cui gli facciamo i nostri più sinceri auguri per l’evento a venire); mi permetto di chiedere se tutto questo corrisponda a verità o sia, come si dice, una mera “battuta pornografica” da campagna elettorale al veleno di mamba nero…

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4 thoughts on “ci fa senso. GORBI SE N’È ANDATO?

  1. Carissimo Professore,
    ho sempre diffidato delle voci carbonare perchè spesso mi è capitato di verificare che contengono inesattezze e rare volte sono la conclusione di un ragionamento complessivo ma si limitano al gusto del pettegolezzo.
    Questa volta qualcosa di vero c’è: mi sono dimesso per motivi politici dalla segreteria dell’Udc, solamente che l’ho fatto il 18 marzo di due anni fa, di fronte al Comitato provinciale, dopo aver annunciato l’intenzione di lasciare con un comunicato stampa datato 27 febbraio 2013, riportato da diversi quotidiani e siti internet di informazione.
    Da allora non ho più partecipato ad alcuna iniziativa dell’Udc.
    Quanto al resto, preferisco fare un ragionamento e non un pettegolezzo che invece altri amano.
    Da toscano vorrei che la Toscana fosse governata bene.
    Da toscano vedo che il Presidente uscente Enrico Rossi non ha avversari visto che il centro-destra ha deciso di suicidarsi presentando ben quattro diversi candidati alla Presidenza della Regione. Senza contare che poi ci sono gli altri due candidati di Cinque Stelle e della sinistra di Tsipras & co.
    Insomma la partita è già finita prima ancora che l’arbitro fischi l’inizio.
    Da toscano quindi posso solo augurarmi che il Presidente Enrico Rossi governi bene nei prossimi cinque anni.
    Oltre questa presa d’atto di quella che è la realtà toscana non posso aggiungere altro perchè non saprei davvero rispondere a chi ipotizza liste, candidature, alleanze.
    Solamente mi permetto di aggiungere quello che a me fa davvero senso: i ladri, i corrotti e i corruttori, gli speculatori, i moderni schiavisti, i truffatori, gli approfittatori, gli intrallazzatori ma, soprattutto, i “lamentini” quelli che, concorderai con me, sono sempre in prima fila per criticare ma non propongono mai una soluzione alternativa.
    Ecco, dovunque la vita mi porterà, non mi candiderò mai per il partito dei “lamentini”.

  2. Agliana, 28 aprile 2015,

    Le voci carbonare alle volte sono di carbonari fasulli …
    La voce di “Antonio Principato.” Per le critiche politiche, non è la le più attendibili.

    Condivido l’analisi di Federico della situazione politica della destra.

    Condividevo, fino ad ieri le intenzioni di Matteo, ma dopo l’abbandono del patto del “Nazareno” e la risvolta (piccola) tattica ma, la strategia rimane … se rischia il voto, rischia anche l’abbandono dei voti del centro destra, tanti “galletti” nessun gallo vero, Casini e Fini insegnano, credere è una cosa, essere …

    Pier

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