ci fa senso. LA DEMOCRATICA REGIONE E I “PREMI DI RISULTATO”

Le “disposizioni granducali” servono solo a prendere in giro il cittadino toscano a cui è stato tolto tutto ora che la riforma sanitaria di Rossi ha tagliato anche la salute
Pelatura Democratica. Ai cittadini le tasse...
Pelatura Democratica. Ai cittadini le tasse…

FIRENZE. In Regione Toscana con la nuova legislatura lo stipendio annuo lordo del direttore generale è di 170mila euro e dei direttori e avvocato generale è di 130mila euro.

In un comunicato del 13 luglio 2015, la Regione Toscana informava che il premio di risultato dei direttori, che aveva creato scandalo per la somiglianza con la retribuzione annua di un comune mortale (e in particolare di un dipendete regionale), era scomparso. Le valutazioni ci sarebbero state ma non avrebbero dato luogo ad alcun premio.

Come Antonio riconosce l’onestà di Bruto, nel Giulio Cesare di Shakespeare, così noi riconosciamo l’onestà della Regione Toscana quando afferma che il premio di risultato dei direttori non c’è più.

Ma guardiamo ai fatti e vediamo che con la modifica apportata il 5 agosto 2015 al regolamento di attuazione del testo unico in materia di organizzazione e del personale, “con deliberazione della Giunta regionale… è determinato l’eventuale premio di risultato spettante al direttore generale, ai singoli direttori e all’avvocato generale, da corrispondersi in base al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il suddetto premio di risultato non può essere superiore al 20 per cento della retribuzione annua spettante”:

  • 20% di 170mila € (direttore generale) è 34mila €
  • 20% di 130mila € (direttori) è 26mila €

Verificate da voi quale rapporto intercorre:

  • fra la dichiarazione “Cancellato il bonus sui risultati, rimane la valutazione. Scompare inoltre la quota di compenso correlato ai risultati conseguiti. I direttori continueranno ad essere valutati rispetti agli obiettivi annuali assegnati, ma il lavoro svolto bene non comporterà alcun premio. In caso di valutazione negativa decadranno invece dall’incarico” contenuta nel comunicato: http://www.toscana-notizie.it/-/la-regione-si-riorganizza-ecco-le-nuove-direzioni-scompare-il-premio-di-risultato
  • Pelatura Democratica E ai burocrati i quattrini
    Pelatura Democratica. E ai burocrati i quattrini

    e l’articolo del regolamento 33R /2010 (Regolamento di attuazione del testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale): l’art. . 28 duodecies, comma 8 del regolamento 33 del 2010 modificato con dpgr 5 agosto 2015, n. 65/R articolo 4 prevede al comma 8: “Con deliberazione della Giunta regionale, assunta ai sensi dell’articolo 15, comma 2 della lr 1/2009, è determinato l’eventuale premio di risultato spettante al direttore generale, ai singoli direttori e all’avvocato generale, da corrispondersi in base al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il suddetto premio di risultato non può essere superiore al 20 per cento della retribuzione annua spettante (16)” 16 . comma così sostituito con dpgr 5 agosto 2015, n. 65/R articolo 4) http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/formati/stampepdf/regolamento.giunta-2010-00033.pdf

Come lavoratori vogliamo ricordare a tutti che lo stipendio del Direttore generale senza premio di risultato è da sei a sette volte e quello dei direttori è da cinque a sei volte quello di un dipendente (nella maggior parte dei casi laureato) della Regione Toscana.

A voi le conclusioni.

[*] – Dirigente sindacale Cobas e rappresentante cobas nella Rsu della Regione Toscana, ospite

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One thought on “ci fa senso. LA DEMOCRATICA REGIONE E I “PREMI DI RISULTATO”

  1. Cari sindacati…forse mi sono perso qualcosa in questi ultimi decenni…ero rimasto che il pubblico impiego era cosa vostra…CGIL,CISL,UIL ma anche COBAS (tantè che i vertici sindacali a turno sono poi finiti a fare i ministri…) e dei politici in cerca di bacino elettorale a spese nostre (di chi come me allo Stato non ha mai chiesto niente). Quindi?….di chi è la colpa se il pubblico è pieno di premi dati semplicemente per fare il proprio dovere…chi ha fatto l’accordo in base al quale se i dipendenti ATAC di Roma vanno al lavoro ricevono un premio presenza?
    Ci fosse una Margaret Tatcher anche da noi….lei si che ci sapeva fare con voi altri!
    Massimo Scalas

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