ci fa senso. LA NUOVA TASSA SI CHIAMA “DISSUASORE DI VELOCITÀ”

Un esempio di dissuasore
Un (bell’) esempio di dissuasore…

PISTOIA. L’amministrazione comunale ci imporrà, a partire dal 31 maggio, una nuova tassa camuffata da cilindro color arancione: si chiama dissuasore di velocità, e colpirà indiscriminatamente chiunque abbia un’automobile, che si tratti di un seimila di cilindrata o di un’Ape a tre ruote.

Siccome non sono tempi in cui politici e politucoli possono dire chiaramente quali siano le loro esatte intenzioni, tutto viene camuffato, travestito, cosicché il popolino possa pensare che c’è chi sta veramente pensando al suo bene.

Quarantadue (e dico quarantadue!) dissuasori di velocità sparsi su dodici strade pistoiesi, per una spesa totale di centocinquantamila euro, significa riempire la città di quelle macchinette infernali che ti beccano appena superi leggermente il limite di velocità.

Non, a differenza di quanto sostiene il giovane sindaco Bertinelli, un intervento per diminuire gli incidenti che, effettivamente, accadono come non accadono, poiché certi fattori che causano tamponamenti e simili non verranno meno grazie a questi dannati bussolotti sul margine delle strade.

Samuele Bertinelli
Samuele Bertinelli

Per esempio, da Pontenuovo fino a Montale ne verranno installati sette, con il solo effetto di far inchiodare gli automobilisti che, un metro dopo il maledetto dissuasore di velocità, pigeranno nuovamente il piede sull’accelleratore.

Un limite di velocità esageratamente basso, non indurrà mai gli automobilisti a rispettarlo. È un dato di fatto, così lampante e ovvio che un provvedimento di questo tipo rappresenta palesemente un modo originale per fare cassa.

Il Comune vuole rendere sicurissima la vita dei pedoni? Inizi col disboscare molti marciapiedi ormai divenuti inagibili a causa delle erbacce che li occupano (abbiamo già scritto dei marciapiedi che precedono Villa Cappugi, inutilizzabili proprio per questo problema), così che i pedoni non siano più obbligati a camminare in mezzo della strada.

Popolo... Devi solo da pagà!
Popolo… Devi solo da pagà!

E se ci sono centocinquantamila euro da spendere, ricordiamo al giovane sindaco che sul viale Matteotti ci sono più buche che in un campo dopo un bombardamento, e che proprio di lì pochi giorni fa è passato il Giro d’Italia.

In vista dell’anno in cui Pistoia sarà capitale della cultura, perché non installate anche dei dissuasori di velocità per pedoni stranieri, così da incrementare ancor di più le entrate comunali?

[Lorenzo Zuppini]

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8 thoughts on “ci fa senso. LA NUOVA TASSA SI CHIAMA “DISSUASORE DI VELOCITÀ”

  1. Quando si parla di questi dissuasori si deve tener conto che in realtà non fanno multe, in quanto tali dissuasori sono vuoti. Infatti, chissà per quale magia, essi si spostano magicamente da un giorno all’altro, come se fossero finti… Tralasciando le criticità normative per l’installazione degli stessi autovelox (quelli, per così dire, “normali”), questi cilindri non sono previsti dal codice della strada e, teoricamente, non si potrebbero installare. Su internet si trovano varie testate online che riportano una circolare del Ministero a proposito dell’uso di tali dissuasori. Si può affermare quindi che siano stati spesi una somma molto rilevante di denaro per delle colonnine di plastica vuote. Da profano, ritengo che ci siano gli estremi per il danno erariale. Senza contare che il prezzo di questi bussolotti viene talvolta gonfiato enormemente; si cerchi a proposito un servizio del programma TV “Le iene” facilmente accessibile sul web. Siamo sicuri che 42 cilindri di plastica vuoti costino 150.000 euro?
    In realtà io sarei persino a favore dell’uso dissuasori e autovelox. Ritengo che molti automobilisti premano troppo sull’acceleratore e, se fosse per me, tappezzerei le strade di queste macchinette. Su un punto però l’amministrazione ha ragione: i dissuasori in via Bonellina hanno svolto il loro compito; in generale, le auto procedono più lentamente. Certamente io opterei per degli autovelox veri, in quanto prima o poi qualcuno si accorgerà che questi bussolotti sono vuoti e tornerà a premere sull’acceleratore. Per ora, però, le colonnine arancioni funzionano. Ma le regole sono regole, e i soldi sono soldi. Per ovviare al problema, Bertinelli telefoni al suo amatissimo segretario nazionale di partito e gli chieda di provvedere alla regolarizzazione di questi aggeggi.

    1. Buona sera LP…le posso assicurare che fanno le multe e anche salate. Glielo dico con cognizione di causa, non in quanto multato, ma in quanto conoscente di uno dei produttori….Quindi occhio….

      1. ….aggiungo per spiegare meglio: le colonnine arancioni, che qualcuno erroneamente ha giudicato furilegge, sono dispositivi, all’interno dei quali, a rotazione possono essere attivati i veri autovelox, il punto è che tu non sai mai quali di questi sono in funzione e quali no, quindi ribadisco…occhio. Io sono favorevolissimo a tutto ciò che educa gli italiani a comportarsi civilmente e responsabilmente sulle strade e si sa, che in merito siamo del tutto incapaci di frlo con le buone.
        Massimo Scalas

      2. Buona sera gentile Massimo.
        Mi spiace ma lo ritengo alquanto improbabile per una serie di motivi. Innanzitutto, i residenti di via Bonellina sanno benissimo per esperienza diretta che queste colonnine non scattano foto. In secondo luogo, esse non potrebbero essere utilizzate per sanzionare infrazioni del codice della strada se non in presenza di un agente. Infine lo ammette lo stesso sindaco (o chi per lui) sulla sua pagina Facebook: rispondendo ai commenti critici si dichiara senza giri di parole che i dissuasori hanno una funzione meramente dissuasiva e non sanzionatoria; in caso contrario sarebbero stati installati degli autovelox (come personalmente avrei preferito). Per quanto mi riguarda, non devo “fare occhio” a niente, giacché mi piace guidare premendo sull’acceleratore solo quanto basta per far procedere in avanti l’auto. Non posso però dire lo stesso di molti automobilisti strafottenti. Per questo ho scritto che, se fosse per me, tappezzerei le strade di autovelox e non di costosissime (?) colonnine vuote.

        1. Buon giorno LP…, non ho intenzione di stare qui a discutere di opinioni, le dico solo che i dissuasori non sono ciò che lei dice. Si informi meglio. Fanno multe eccome, e le fanno a rotazione, in quanto questi strumenti che hanno la prerogativa di contenere e custodire i rilevatori autovelox a norma, a rotazione vengono installati e attivati. Ed è per questo, che dopo una iniziale perplessita, si parla del 2012-2013 con relativi ricorsi in tribunale, la Cassazione ha messo la parola fine alla questione; non è vero che ci vuole la presenza di un agente. Non è vero che le multe fatte col dissuasore non sono valide: è stato infatti chiarito che una volta opportunamente segnalato, poichè, trattasi, quando completo di autovelox in funzione di…autovelox a tutti gli effetti, queste sono valide, con o senza agente presente, il quale, se presente, non è tenuto a fermare l’auto ma può procedere con il recapito a casa della multa stessa.
          Anzi guardi, le faccio un serviziocompleto: qui di seguito le metto i termini di legge in vigore dal 2014 per ovviare al vuoto normativo che aveva scatenato i ricorsi in tribunale:
          – Le circolari n. 1638 dell’8 aprile 2014 e la n. 1870 del 18 aprile 2014 del Ministero dei Trasporti, riconoscono la legittimità dei dissuasori, a condizione che gli stessi ogni tanto vengano usati con all’interno un vero dispositivo. (che è quello che accade ora)
          – L’utilizzo è disciplinato dall’art. 142 del Nuovo Codice della Strada ai commi:

          6. Per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento.
          6-bis. Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.

          Inoltre il Ministero competete ha fornito un parere n. 2318 del 23/04/2013 dal quale si evince:

          1. I manufatti in questione non sono inquadrabili in alcuna delle fattispecie previste dal Regolamento (D.P.R. n. 495/1992), pertanto non possono essere approvati né omologati. Ciò ne comporta il divieto d’uso ai sensi dell’art. 45, comma 1, del Codice (D.lgs. n. 285/1992), salvo il caso che possano essere utilizzati come contenitore di dispositivi misuratori della velocità, debitamente approvati, senza che ne derivino influenze negative sul funzionamento di questi ultimi. Alle condizioni sopra previste, ne è possibile l’installazione in pianta stabile, purché sia assicurata una effettiva funzione di rilievo della velocità, ancorché saltuaria.

          2. Trattandosi di postazione fissa su strada extraurbana, la presegnalazione può essere effettuata mediante segnaletica permanente, posta a non più di 4 km dalla postazione e senza intersezioni intermedie, e comunque installata con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante; se il rilevamento è effettuato in automatico, senza la presenza degli organi di polizia stradale, tra la postazione e il segnale di limite di velocità deve intercorrere una distanza non inferiore ad 1 km.

          3. Se il dispositivo misuratore è approvato per funzionare senza la presenza degli organi di polizia stradale, ed è installato su strada extraurbana, individuata con decreto prefettizio, non è necessario che la postazione sia presidiata; la contestazione della violazione non è comunque necessaria ai sensi dell’art. 201, comma 1-bis, lett. f), del Codice della Strada.

          Come può vedere, LP, la legge, pur contorta è chiara nel permettere l’uso di questi dissuasori, così come è altrettanto chiaro che alcuni di questi a rotazione, contengono autovelox che fanno multe.

          Quanto alla via Bonellina, la sua è un’opinione e non una verità, basata statisticamente sul nulla. Per capire quante multe sono state fatte, con questo sistema in via Bonellina, bisognerebbe avere accesso all’archivio del Comando dei Vigili Urbani. Ma Lei è fortunato, io le metto qui uno studio statistico accurato svolto da un comune italiano sul funzionamento e sull’efficacia di detti strumenti. Vada qui:

          http://www.comune.maglianosabina.ri.it/comune/comune_action.php?ACTION=download&cod_allegato=1418.

          Per concludere…ma il Sindaco cosa doveva scrivere su facebook? Che vuole stangare gli automobilisti indisciplinati (che tra l’altro in un paese normale sarebbe una verità normale, da non tacere)?…ovviamente li vuole educare…

          Massimo Scalas

          1. Sulla questione legislativa non metterò più bocca: se i dissuasori sono effettivamente regolari sono soltanto contento (tra l’altro la ringrazio per aver cercato e messo a disposizione la documentazione legale). Per tutto il resto, però, continuo ad avere delle perplessità. Lei ha ragione nel dire che non possiedo dati statistici sull’efficacia dei dissuasori, ma è altrettanto vero che uno studio del comune laziale di Mogliano Sabina non sembra a sua volta molto rilevante nel valutare l’efficacia dei dissuasori di via Bonellina a Pistoia. Il punto, però, è un altro. Se rilegge con attenzione il mio commento iniziale, si accorgerà che non ho mai messo in discussione l’efficacia dei dissuasori; anzi, ho scritto proprio il contrario. Le mie perplessità erano di natura legislativa (evidentemente risolte) ed economica (mi sembra una cifra spropositata anche alla luce del servizio televisivo da me citato). Inoltre – lo ribadisco – gli abitanti della zona di via Bonellina (tra cui rientra il sottoscritto) sanno che i dissuasori non scattano foto. Ammesso e non concesso che talvolta gli agenti posizionino un autovelox a rotazione, evidentemente le soluzioni sono soltanto due: o tutti i miei conoscenti sono indovini, o probabilmente le macchinette funzionano molto di rado. La loro efficacia, infatti, è dovuta secondo me all’effetto psicologico di dissuasione. Non è un caso infatti che al sindaco prema chiarire il punto. Secondo lei Bertinelli mente: può darsi (non è la prima volta e non sarà l’ultima), ma allora se permette mi infastidisce molto il fatto che un Sindaco tratti i cittadini come bambini ai quali si racconta del Babau per farli stare buoni. Senza contare che, se effettivamente questi bussolotti facessero tutte queste multe, sarebbe già montata la polemica da parte dei multati, i quali sono molto generosi con i loro benzinai ma molto meno con le casse dell’erario. Mi dispiace, ma rimango dell’opinione che installare autovelox funzionanti e colpire i trasgressori al portafogli rimanga la soluzione migliore. I dissuasori sono sempre meglio di niente, ma non capisco perché ci si accontenti sempre delle mezze misure.

  2. Buon giorno Lorenzo!…stavolta non sono d’accordo. Ti faccio notare due cose:
    1- verranno piazzate su strade tristemente note per gli incidenti anche mortali che si sono avuti negli anni a causa per lo più della folle velocita tenuta, strade dove esistono limiti di 50- 70 orari percorse a 80-120.
    2- Dunque non strade dove devi andare a 30 e ti scappa il piede, basta andare regolari e non c’è nessun bisogno d’inchiodare
    3- mia suocera, per esempio sta vicino alla cartiera di S.Felice e ti posso assicurare che in quel tratto, tra S.felice e Piteccio, vai in bici o a piedi a tuo rischio e pericolo, la gente guida a velocità folle, tanto è che anni fa una bambina venne travolta e uccisa da un’auto che fini direttamente nell’aia dove giocava a causa della velocità.

    Mi sembra un provvedimento sacrosanto e atteso anche troppo a lungo: diamone la colpa caso mai agli automobilisti indisciplinati, alcuni dei quali, specie quando mi trovo sulle strisce pedonali io fermerei a fucilate se potessi. In ogni caso ti garantisco che rispettare i limiti (come parcheggiare non in divieto) non solo è facile, ma è anche un utile esercizio di autodisciplina molto utile.

    Buona giornata
    Massimo Scalas

  3. Buongiorno LP, le persone normlmente si dividono in due categorie di lettori: quelle che vogliono essere informate e quelle che vogliono essere confermate nelle loro convinzioni. Se Lei appartiene alla prima categoria io le ho messo delle evidenze inconfutabili (certo che Magliano Sabina non è via Bonellina, ma è anche vero che Via Bonellina non è l’ombelico del mondo, ed è vero che quello è uno dei tanti esempi reperibili in rete di studio statistico che dimostra l’efficacia del dissuasore, è anche vero che in rete si trovano testimonianze concrete in merito…basta voler sapere…), se invece appartiene alla seconda categoria io non sono l’interlocutore adatto a Lei.
    Prima di salutarla e chiudere per me definitivamente l’argomento, solo una considerazione e una domanda: piazzare 50 dissuasori, e farli lavorare con un paio di autovelox a rotazione costa infinitamente meno che utilizzare 50 autovelox veri e propri e l’effetto deterrenza è lo stesso, visto che tu passi e non sai quale è in funzione e quale no. La domanda è: ma Lei che abita in via Bonellina, quando passa in prossimità dei dissuasori, viaggia entro i limiti o li sfora perchè tanto è sicuro che siano innocui?
    Massimo Scalas

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