ci fa senso. QUANDO IL DC-VIRUS RITORNA…

«Se l’Italia di oggi è quella che è, lo dobbiamo a lor signori che, a differenza dei tedeschi che hanno perso in quaranta anni due guerre (e come le hanno perse!), sono riusciti a vincere per due volte la pace e adesso sono lì, nuovamente pronti a farsi i propri interessi alla faccia dell’Unione Europea e degli statarelli evirati che la compongono»
L'Illuminato e la sua politica sanintaria
L’Illuminato e la sua politica sanintaria in Toscana

PISTOIA. Logica vorrebbe che, in base ai risultati del referendum sulla fusione di Abetone e Cutigliano, si prendesse atto che il cittadino vuole continuare a “sentire” la sua appartenenza e pure l’ipotesi di fusione a quattro dovrebbe essere riposta nel dimenticatoio.

I cittadini di San Marcello e Piteglio, chiamati al voto “consultivo” e quindi inefficace, la primavera prossima, possono evitare il disturbo e il rischio di essere presi per i fondelli dalla Regione Toscana, la quale avrà l’ultima parola e deciderà non secondo logica e raziocinio, ma esclusivamente per calcoli di interesse politico/bottegaio.

Se mai ci fosse bisogno di una cartina di tornasole, la pervicacia con la quale si continua a dire che la sanità in Montagna è potenziata, e la svergognata faccia tosta con la quale si cerca di “cassare” la volontà di quasi sessantamila elettori che vogliono che sia il popolo a stabilire se accettare o meno questa riforma sanitaria, dovrebbe far riflettere sul concetto di “popolo” o di “comunità” che questi “mantenuti” con i nostri soldi, nessuno escluso, hanno.

Sembra a qualcuno che questi “mantenuti” applichino il principio “salus populi, suprema lex” o, al contrario, la regola del Marchese del Grillo?

Negli anni postbellici, quando lo scontro ideologico c’era, era talvolta furioso, era financo fazioso, uomini educati al rispetto della res publica (evidentemente qualcuno lo aveva insegnato loro), si illusero di poter lasciare un avvenire migliore ai propri figli; senza comprendere, nella loro onestà comunque “posizionata”, che un virus, ad oggi non curabile, si era incuneato nel tessuto della nostra Nazione, pardon, paese: il virus Dc.

Il Pd di oggi. 1
Il Pd di oggi. 1

Qui è necessario aprire velocemente una parentesi: tanti furono e sono i democristiani convinti e per bene. Sono la maggioranza. Peccato, però, che la minoranza sia stata sempre quella che ha retto le sorti di questo territorio, spolpandolo, depredandolo, il più delle volte usando Dio e la Croce per i propri sporchi traffici che si compendiano nel sostantivo “potere”, comunque e in qualunque modo: dalle convergenze parallele (!) di un signore che voleva talmente bene ai comunisti al punto da essere da loro trucidato, alle alleanze estemporanee, ma funzionali, sempre e comunque ai loro interessi. E Pistoia, prima patria della repubblica conciliare italiana, ne è stata “degna tana”.

Anche oggi, cambiando casacca e irrompendo in un mondo in disfacimento, quale quello del vecchio Pci, cambiandogli nome e immettendo dentro le sue schiere il morbo del potere per il potere e rendendone gli uomini così “flessi” e disponibili a qualsiasi nefandezza, questa Italia è in mano loro, in mano ai democristiani alla Rossi, alla Saccardi, alla Renzi. In mano alla dissoluzione.

Il Pd di oggi. 2
Il Pd di oggi. 2

Vero che in uno Stato parlamentare le opposizioni dovrebbero “farsi sentire”; in uno Stato parlamentare, ma non in un “regime” quale il nostro, dove alla magistratura è demandato il compito anche di fare politica, di fatto uccidendo il principio della autonomia dei poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario.

Dovrebbe far riflettere la constatazione che quando un magistrato, quasi sempre di sinistra, cessa la sua attività, un bel posticino in parlamento non glielo toglie nessuno: Grasso docet e quel disorientato di Ingroia, pure…

Il Pd di Renzi
Il Pd di Renzi

Avrete compreso che i democristiani ci stanno sul gozzo e talvolta anche oltre. Se l’Italia di oggi è quella che è, lo dobbiamo a lor signori che, a differenza dei tedeschi che hanno perso in quaranta anni due guerre (e come le hanno perse!), sono riusciti a vincere per due volte la pace e adesso sono lì, nuovamente pronti a farsi i propri interessi alla faccia dell’Unione Europea e degli statarelli evirati che la compongono.

Gli ectoplasmi politici che girano sul nostro territorio, alcuni con un’espressione ebete (ma arrogante) che è tutto un programma (vedi l’ultima riunione sulla sanità a San Marcello), probabilmente chiedono e reclamano la presenza di un’opposizione che però non esiste, consci loro stessi, forse, di dire fregnacce imposte dai loro capi e adusi a tacere e ubbidire, pena la perdita del seggiolone.

Opposizione, ma ci sei? C’è Brunetta, ma “comprensibilmente” non si vede? Allora siamo messi bene!

[Felice De Matteis]

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One thought on “ci fa senso. QUANDO IL DC-VIRUS RITORNA…

  1. Buona sera Felice…purtroppo all’epoca la DC fu quasi una scelta obbligata….l’alternativa era Togliatti e soci…quelli del plauso ai carri armati a Praga….oggi siamo ancora lì….Renzi e in alternativa…il nulla…(si ci sono i 5 stelle….ma non si capisce se hanno una linea unitaria e non legata solo al momento o cosa…)

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