«CICLABILE DI VIALE ARCADIA, TRACCIATO DISCUTIBILE»

Giacomo del Bino
Giacomo del Bino

PISTOIA. Nei primi giorni di dicembre dello scorso anno (2014), a seguito di criticità progettuali da me rilevate dopo un’analisi della documentazione presso gli uffici, richiesi di inserire all’ordine del giorno della commissione urbanistica il progetto relativo alla pista ciclabile prevista sul Viale Arcadia. Ciò fu fatto nella seduta del 16 dicembre, ma non fu possibile iniziare la discussione per mancanza di tempo.

In quella sede, il Sindaco mi chiese la cortesia di procrastinare a gennaio la trattazione ed io accettai: la Commissione fu convocata nuovamente per martedì 13 gennaio. Metodologicamente, osservo quanto segue: il 18 dicembre è stato firmato l’accordo con la ditta Endiasfalti di Agliana (e di questo parleremo a tempo debito) per l’appalto dei lavori; il 19 è stata approvata la variante oggetto della richiesta di commissione; i lavori sono iniziati lunedì 12 gennaio (vedi qui), il giorno prima della commissione. Tutto questo tenendo all’oscuro i consiglieri comunali, che pure avevano richiesto lumi. Evito ogni commento.

Sul merito dell’opera. Urge premettere che non siamo contrari alla costruzione di piste ciclabili, anzi le riteniamo opere prioritarie per la nostra città: critichiamo il “come”, non il “cosa”.

Originariamente, il progetto prevedeva un tracciato che affiancava le mura urbane lungo tutto il viale Arcadia. A seguito del crollo di parte di esse (19/09/11) è stata studiata una variante che prevede lo spostamento di parte del tracciato (da Porta San Marco a via del Pelago) dalla parte opposta del Viale. Questa variante, passata sotto silenzio, è tutt’altro che indolore: molte sono le criticità ad essa collegate.

Cercherò di elencare solo le più evidenti: si lavora nei pressi di un sito archeologico. Si abbatte parte di un muro che potrebbe avere valenza storica e potrebbero essere rinvenuti resti archeologici di notevole valore. In questi giorni, un archeologo ed un funzionario della soprintendenza ai beni architettonici faranno controlli in loco. Cosa accadrebbe se dovessero fermare i lavori? Rimarremmo a metà, con il cerino in mano? A questo punto, rimarrebbe almeno da sperare che il sito venisse valorizzato adeguatamente e non violentato con nuovi manufatti; il nuovo tracciato procede a raso di alcuni passi carrabili, affianca alcuni stalli per le automobili, viene più volte interrotto ed attraversa perpendicolarmente la parte carrabile del viale: niente di più inappropriato e pericoloso; le larghezze minime – da normativa – per una pista ciclabile sono di 2,5 m, mentre 1,2 m è la misura adatta ad un percorso pedonale. In questo caso viene progettata una pista ciclo-pedonale di larghezza m 3, ma in alcuni punti viene ridotta a m 2,25 (per presenza di alberature): la pista è quindi chiaramente fuori norma.

Alcune considerazioni: si spendono oltre 750.000 Euro per costruire un’opera che – nella sostanza, anche se necessitante di ristrutturazione – già c’è (e con il miglior tracciato possibile – quello lungo le mura). Si dice che si ricorre alla variante perché se non terminiamo l’opera entro il 30 aprile di quest’anno perdiamo i finanziamenti regionali legati al Piuss. Ma sono soldi pubblici, di noi cittadini! Che senso ha spendere soldi pur di fare, solo per il fatto che altrimenti li “perdiamo”?

Viale Arcadia a San MarcoLungi da noi l’idea di sprecare possibilità concesse alla nostra città, ma – per cortesia – utilizziamo con intelligenza le scarse risorse a disposizione. Perché non attivarsi con forza e determinazione affinché sia ripristinato in tempi non biblici il tratto di mura crollato, in modo da poter ristrutturare successivamente il percorso esistente; affinché, in altri termini, i finanziamenti siano concessi per un’opera prioritaria e propedeutica alla ristrutturazione di un’altra?

Per fare una casa si parte dalle fondamenta, non dal tetto! Non posso credere che gli amministratori della nostra Regione siano così ottusi da non comprendere l’inutilità di un’opera fatta a metà e male, come la necessità e l’urgenza – al contrario – di ristrutturare un manufatto di grande valore storico (le mura) anche al fine di permettere l’adeguamento di un’opera importante per la città (pista ciclabile esistente). La Regione Toscana è amministrata dallo stesso partito politico che amministra Pistoia: è possibile che questi enti non si ascoltino? È possibile che non riescano a trovare la sintesi delle esigenze per fare la cosa più giusta? Dobbiamo veramente pensare che la mano destra non sa cosa fa la sinistra?

In commissione ho chiesto a che punto fosse l’iter per la ristrutturazione delle mura crollate, ma non ho avuto risposta; ho chiesto se fosse previsto il ripristino dell’attuale pista ciclabile sotto le mura – una volta ricostruite – ed eventualmente con quali soldi, ma non ho avuto risposta.

In ultimo: anche il resto delle mura urbane lungo viale Arcadia versa in condizioni precarie e c’è da scommettere che altri crolli avverranno ben presto. Se ciò accade una volta costruita la nuova pista ciclabile? Si dirà che non ce lo immaginavamo?

Rischiamo di fare l’ennesima opera costosa, inutile e pericolosa. Mi viene in mente la “quinta porta”, una delle opere più insulse dell’universo. Vogliamo fare la stessa cosa?

[*] – Portavoce M5S Pistoia ospite

Vedi anche: Iniziati i lavori della nuova ciclabile San Marco-Piazza della Resistenza

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2 thoughts on “«CICLABILE DI VIALE ARCADIA, TRACCIATO DISCUTIBILE»

  1. “Non posso credere che gli amministratori della nostra Regione siano così ottusi da non comprendere l’inutilità di un’opera fatta a metà e male”
    Beh, dovrebbe crederci invece: vedrà che tutto tornerà ad avere un senso (…benché perverso).

  2. Perchè stupirsi di questo nuovo progetto strampalato? Non so se avete presente la “pista ciclabile” nel primo tratto di via dello stadio: il suo tracciato è graziosamente abbellito da vegetazione d’alto fusto…
    L’unica nota stonata è che gli 11 enormi platani non costeggiano la pista, ma sono piantati proprio al centro!

    (Spero che il link funzioni, per farvi quattro risate: https://www.google.it/maps/@43.939471,10.913628,3a,75y,217.52h,81.93t/data=!3m4!1e1!3m2!1sl_0ajzoHaCgxUIDEDSwlvw!2e0)

    Magari, non sarebbe male se qualche consigliere scrivesse due righe alla Corte dei Conti…

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