CINQUE ORE AL PIOT PER NULLA: ECCO LA SANITÀ MONTANA “POTENZIATA”

La cura per un sanmarcellino infortunato a una spalla? Pazienza e… “resie”
I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.
I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Rileggiamo insieme questo comunicato di mamma-Asl 3 Attivo all’Abetone il punto emergenza sanitario territoriale nella parte in cui si dice «Dallo scorso 8 dicembre presso il Piot (presidio integrato ospedale territorio) di San Marcello è inoltre presente, come negli anni scorsi, 7 giorni su 7, l’ortopedico con orario pomeridiano».

A voler essere logici – e non semplici servi del sistema sanitario toscano del Granduca Enrico – 7 giorni su sette con orario pomeridiano significa, senza ombra di dubbio, un medico (o infermiere specializzato?) a mezzo servizio: il che comporta 7 diviso due = 3 giorni e mezzo alla settimana. Certo spalmati su 7, ma sempre a mezzo servizio.

È che la salute e gli incidenti e le rotture (e non solo di ossa…) non si verificano (Granduca Enrico, dottor Abati, dottoressa Turco, dottor Cei e dirigenti dell’Asl 3 dagli stipendi misurabili a centinaia di migliaia di €), non si verificano nel mezzo-tempo del medico o infermiere specializzato di turno nel pomeriggio, ma – come la morte e i bisogni corporali impellenti – quando vengono vengono e basta: ed è perciò inutile prendere una “stiratrice di biancheria” a ore.

Tant’è che proprio stamattina stessa – se non lo sapete, signori dell’Asl 3 informàtevi! – sappiamo che un cittadino di San Marcello ha avuto un incidente a una spalla (come ci è stato riferito) e, tra un diavolo per capello e una presa di giro dell’Asl 3, è rimasto a fare la “bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città” a quella sorta di lavatoio che è ormai diventato l’ospedale Pacini, ora “potenziato” fino ad essere una nulla-funzione sanitaria. E quel cittadino ha dovuto ingollare il tutto controvoglia medicandosi, nell’attesa, a pazienza e “resie”. Un vero miracolo del nuovo millennio.

Noi riteniamo che sia semplicemente scandaloso cercare di prendere così tanto in giro i cittadini che pagano le tasse e la sanità per poi non avere né servizi né sanità perché milioni di euro pubblici finiscono negli stipendi milionari della moltiplicazione dei pani e dei pesci-dirigenti dell’Asl.

Poi starà pure bene, agli abitanti della Montagna, che il Granduca e il suo Governatore in zona, Abati, abbiano tagliato tutto. E ancor meglio starà loro se, alla prossima tornata elettorale, che si profila a breve, continueranno – come i democristiani di una volta – a buttare il proprio voto nel solito pentolone sul fuoco.

Tanto – come diceva Chiambretti una volta – anche in sanità tutto fa brodo, come in tv!

Buona fortuna a tutti, compagni e sostenitori di Rossi e di Renzi!

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Per l’etimologia di “tromboviolinata” vedi: http://www.linealibera.info/intensita-di-cura-al-san-jacopo-esperienza-di-riferimento-nazionale/

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2 thoughts on “CINQUE ORE AL PIOT PER NULLA: ECCO LA SANITÀ MONTANA “POTENZIATA”

  1. caro direttore lo hanno fatto già qualche mese fa quello di buttarlo nello stesso pentolone, e quello che più mi rammarica è il fatto che lo faranno ancora, purtroppo sono una generazione che come dicevano ai tempi dei tempi gli fanno credere che i ciuchi volano quello che spero è il ritorno di Renzi sulle piste di quel sindaco dell’Abetone che non fa altro che lamentarsi (e il suo granduca butta monete d’oro ) e non gli interessa altro che gli impianti di risalita, non so se ha visto il video nel sito della nazione di Davide Costa dove intervistava il Danti alla guida di un gatto delle nevi adibito alla battitura delle piste, ma il sindaco è un dipendente della saf? oppure un dirigente della stessa? a che titolo ci lavora?
    parliamo sempre di conflitto di interessi ma quando riguardano gli altri, lei che sa sicuramente più cose di me me lo saprebbe spiegare?
    quando deve fare una delibera su contributi agli impiantisti che fa, esce dal consiglio comunale?

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