circhi & comuni. STASERA AD AGLIANA È IN ONDA QUELLO ACQUATICO DI BRATISLAVA

I clowns si esibiranno in varie performances relative all’approvazione di variazioni di bilancio. Epigàstralgie, diarree, malumori, ruminazioni e conati di vomito assicurati a tutti


 


FÀGLI ASSUMERE I VIGILI, FABRIZIO.

POI DÀGLI UN CALCIO E GIÙ NEL PRECIPÌZIO!


 

Alfredo Fabrizio Nerozzi, anch’egli trafitto alle spalle dal duo «cacaciola-segatura», tanto caro alla procura della repubblica di Pistoia, patrona dell’illegalità dilagante

 

Al Comune di Agliana, gli artisti acquatici del famoso Circo di Bratislava si esibiranno, in consiglio, in una performance che tocca il vertice della stagione: il bilancio e le variazioni che potranno o no permettere – a seconda di come andranno le cose e gli umori dei vari clown – l’assunzione di vigili urbani dopo la decimazione di un anno fa, attuata dalle provvide misure adottate dal duo De Gaudio-Serranti della procura di Pistoia.

Nani e ballerine faranno, stasera, il loro ingresso sulla pista in tutù rosa di tulle che lasceranno intravedere il profilo delle mutandine tappa-vergogne.

C’è più subbuglio in pentola di quanto potrebbe essercene in un calderone in cui sono stati scaraventati 120 astici vivi per la lessagione.

È una sorta di gioco al ricattino, che si è scatenato da quando il duo Benesperi-Ciottoli, etero-diretto da Madonna Aveta da Napoli con il minuetto suonato dallo zoccolo duro di sinistra del paese di Magnino Magni, ha fatto una virata secca, passando dall’originale dichiarata volontà di voler smantellare il malgoverno della sinistra, ad una repubblica conciliar-puttanesca che ha previsto, in vari step, di trovare accordi con i democratici.

Se non fosse stato così e se il centrodestra fosse stato coerente con le sue promesse elettorali, mai e poi mai i due clown-manager del circo di Bratislava – Benesperi e Ciottoli – si sarebbero potuti permettere di accoltellare alle spalle chi, da Linea Libera, li aveva sistemati in comode poltrone.

E mai e poi mai un Vannuccini, per quanto inetto fino all’incredibile, sarebbe stato incapace di scrollarsi dai coglioni due emerite nullità ammorbidite, con massaggi all’olio di canfora, dal senatore La Pietra.

Massimo Vannuccini. Se non dividesse un po’ di torta anche lui, non avrebbe già sgombrato il terreno dai due dell’Armata Brancaleone?

Benesperi e Ciottoli non solo hanno tradito noi, ma anche gli alleati di giunta e di governo: tanto che il Buono, preso opportunamente a cazzotti dal Ciottoli, ha dato di sé un’immagine tutto sommato deprecabile e sminuente.

Stasera il parco-clown dei bratislavi reciterà a soggetto Il bilancio, psicodramma mellettóso da Agrùmia.

Personaggi e interpreti, oltre il duo Pedrito-Agnellone: Silvio Buono, nei panni di Capitan Ondeggio; Alberto Guercini, nelle vesti di Campanellino di Peter Pan; Massimo Bartoli, nei piedi del fu-prescelto dal mai-comandante Nesti per farci incontrare con sua moglie, la Blimunda Milva Maria Cappellini, professorA e scrittorA di fama, ond’ella ci spiegasse, per filo e per segno, come stavano davvero le cose del marito deposto dal Consiglio di Stato; Massimo Vannuccini, nei cenci del secondo ladro di Pisa, quello che finge di litigare con il Benesperi, ma poi gli regge il sacco, anche per i vomiti falsi e le false ruminazioni emetico-cacaiòliche in corso.

Ma l’ago della bilancia della politica aglianese, qual Lorenzo Il Magnifico di Fiorenza nel Rinascimento, è, e resterà anche stasera, Alfredo Fabrizio Nerozzi. Forse – almen così credo – darà una mano alla sua Agliana, a cui vuole bene, facendo passare il bilancio in nome dei bisogni della polizia municipale ridotta all’ossobuco.

Silvio, rimembri ancora il cazzottone del Ciottoli…?

Tuttavia, vista l’infamia di Benesperi e di Ciottoli (anche lui, il Nerozzi, fu accoltellato alle spalle dai due sicari-clown; anche sua moglie, la Lara Turelli, fu accoltellata alle spalle dai due “assassini” coadiuvati dall’Aveta con l’aiuto dei peggiori agenti della polizia municipale e l’intervento, dei più sporchi che io ricordi, del luogotenente Salvatore Maricchiolo di Quarrata); tuttavia, dicevo, visto quanto sopra, anche il Nerozzi dovrebbe riflettere su quanto bene si debba volere a una città tutto sommato “di merda” per esplicita definizione da parte della stessa moglie del Nesti nelle sue scròfiche Cronache di Agrùmia, tanto care ai sostituti Boccia e Curreli.

Pèntiti, Fabrizio e da’ il tuo aiuto: ma solo stasera! Poi, una volta che la polizia può assumere, lèvati dai coglioni tutta questa marmaglia che sa fare solo una cosa: schifo.

E neppure sa farlo da sé, ma – purtroppo – ci riesce solo grazie all’aiuto di una procura pistoiese che, analizzata pelo per pelo, fa vergogna perfino ai “maiali stercorarii” e a quelli “subinfeudati” descritti secondo la nota e scriminata enciclopedia degli insulti della grande letterata Milva Maria Cappellini, così tanto amata e approvata da Luigi Boccia e Claudio Curreli. Amen!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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