città corrottissima. CONSIGLIO COMUNALE AL VETRIOLO

Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia
Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia

PISTOIA. Lunedì 1° febbraio 2016, il piatto forte in consiglio comunale era al punto 6 dell’o.d.g., cioè il Regolamento comunale dei lavori, servizi e forniture in economia che aspettava dal 2013 una sua definizione.

Anticipiamo che la discussione relativa al provvedimento presentato dalla giunta non è stata indolore, molti i nervi scoperti e i richiami a episodi davvero poco edificanti del passato recente della città.

Ma andando per ordine. Dopo i “convenevoli” previsti dal protocollo e la denuncia da parte di Margherita Semplici dei gravi atti di vandalismo sulla nuova (ancora da rinnovare) sede della Questura, è iniziata la carrellata delle interpellanze, molte presentate dal consigliere Betti, ora Spirito Libero, di cui la più significativa, almeno a nostro parere, dato l’essere stati insigniti del titolo di Capitale della Cultura, quella relativa al degrado del quartiere delle Fornaci.

Betti ha elencato: 8 carcasse di biciclette abbandonate, due carcasse di motocicli in via Gentile, una roulotte degradata abitata da 4 persone (?) e poi un terreno recintato che è diventato un deposito di ogni cosa, davanti al Circolo delle Fornaci. La gente si lamenta ma non succede niente. Betti ha chiesto che il Comune intervenga a sanare queste situazioni inaccettabili dicendo tra l’altro: “Il quartiere è difficile, ma sarebbe utile intervenire subito per evitare il paesaggio da guerra precibernetica… si sa che se sparisce un motorino si ritrova alle Fornaci ma allora ci sarà un motivo”.

L’Assessore Mario Tuci
L’Assessore Mario Tuci

L’assessore Tuci ha risposto all’interpellanza elencando gli interventi di Pm in zona Fornaci ed evidenziando il fatto che gli agenti assegnati a quel quartiere sono il doppio rispetto alle altre zone.

Ecco che l’Assessore Belliti presenta il provvedimento relativo all’affidamento di lavori in economia, su cui si sta lavorando dal 2013, un po’ a rilento.
In sintesi: fino a 40mila euro si procede con affidamento diretto (a operatori inseriti in un elenco predisposto e seguendo un sistema di rotazione e per non più di 80mila euro l’anno), è prevista la possibilità di nuovi inserimenti e anche di esclusioni. È prevista inoltre una “buona lista” o white list cioè quella di imprese virtuose (che fanno selezione degli scarti dei prodotti delle lavorazioni i quali devono essere smaltiti secondo i criteri previsti dalle certificazioni Iso) il premio per chi sta nella buona lista consiste nel potersi aggiudicare lavori fino a 200mila euro.

Vengono introdotti gli incarichi professionali sempre previsti a rotazione e per importi pari a 35mila euro. Per garantire la trasparenza il regolamento prevede la pubblicazione on line di tutti i dati relativi agli incarichi e a chi li riceve. La vicesindaco Belliti conclude dicendo che il provvedimento introduce criteri che premiano il merito e la qualità.

Gli emendamenti proposti da Movimento 5 Stelle e Pistoia Domani sono molti e la discussione ha inizio.

Emerge subito il dato tecnico, il parere dell’ing. Carosella, secondo cui non si può andare tanto per il sottile perché il personale degli uffici è scarso… sarebbe troppo gravoso verificare volta per volta, anche per piccoli importi, a chi e come affidare i lavori.

Alessio Bartolomei
Alessio Bartolomei

Il clima si riscalda rapidamente fino al punto che il consigliere Bartolomei arriva a invocare l’intervento di Cantone (Raffaele Cantone, colui che presiede l’Autorità nazionale anticorruzione…) dopo aver dichiarato che Pistoia è di gran lunga la città più corrotta della Toscana, bersaglio di due grandi inchieste (una tutta pistoiese – Untouchables, e una Appaltopoli montecatinese).

Dalla pagina fb del consigliere poi leggiamo: Il comune di Pistoia, in risposta ai gravissimi fatti di corruzione che portarono all’arresto di dirigenti, tecnici e imprenditori, per i lavori pubblici nell’anno 2012, sta approvando un regolamento dove le soglie, sotto le quali non occorrono procedure concorsuali, si alzano a 40mila euro, dalla precedente proposta di 5.000. Raffaele Cantone aiutaci tu!

Bartolomei aveva infatti ricordato che nel 2013 la soglia proposta per l’affidamento diretto dei lavori era 5mila euro, ora passa a 40mila come se il trascorrere del tempo avesse fatto dimenticare tutti i problemi che si erano verificati… forse perché i processi stanno per frantumarsi nelle prescrizioni.

Interviene Giacomo Del Bino che chiede se non si vuole smettere di vergognarci e se non sia il momento di dare un segnale deciso e netto di cambiamento, sobrietà e trasparenza. 80mila euro in affidamento diretto in un anno sono troppi – dice il consigliere pentastellato – la snellezza deve essere conciliata con la trasparenza, se gli uffici avranno da fare di più, pazienza! Del Bino chiede di diminuire gli affidamenti diretti da 80mila a 50mila in un anno, come proposto da Pistoia Domani.

Giuliano Palagi
Giuliano Palagi

Interviene deciso l’Assessore PalagiEccoci, allora…: 1° il monopolio della trasparenza non ce l’ha nessuno; 2° sui giudizi in corso il monopolio ce l’hanno i magistrati; 3° peggio che avere un regolamento che non ci piace è non averlo.

Appare quasi meravigliato Alessandro Tomasi di Pistoia Domani, che risponde: Palagi diventa politico da tecnico… se pensassimo che i nostri funzionari sono corrotti dovremmo rivolgerci al palazzo di fronte; il fatto è che il regolamento serve proprio a evitare problemi a chiunque.

Lattari, di Spirito Libero interviene sostenendo di non voler lavorare per emendare comportamenti del passato ma per creare le condizioni migliori per il futuro.

Rossi del M5Stelle: qualsiasi ragionamento deve partire dalla possibilità degli uffici di adempiere a quanto richiesto.

Giovanni Sarteschi, Capogruppo del Pd
Giovanni Sarteschi, Capogruppo del Pd

Sarteschi, capogruppo del Pd, dichiara che i processi in corso c’entrano poco con gli affidamenti diretti… lì si trattava di gare truccate (per dirla con i giornalisti). Dunque quali regole introdurre per poter affidare un lavoro? Per soddisfare l’esigenza della speditezza e della trasparenza abbiamo proposto di introdurre la raccolta di almeno tre preventivi.

La legge dice che è una facoltà, al di sotto 40mila €, affidare direttamente. Con affidamento diretto si intende che il funzionario competente chiama l’operatore e gli affida il lavoro.

Noi questa regola non ce l’abbiamo messa, perché bisogna comunque chiedere almeno tre preventivi. Nessun funzionario pubblico infedele potrà avvalersi di questo regolamento per commettere illeciti. Poi è vero che fatta la legge trovato l’inganno…

Alessandro Capecchi: i processi salteranno perché la nostra giustizia mette a disposizione meccanismi che consentono ai bravi avvocati di salvare i propri clienti.

evgangelisti
Marcello Evgangelisti

Il fatto è – dice il consigliere di Pistoia Domani – che l’ingegner Evangelisti quando veniva in commissione ci pigliava per il bavero (solo dalla sbobinatura potrete conoscere il termine veramente utilizzato da Capecchi…). E poi – ha continuato – noi si devono fare delle regole per ridurre lo spazio di discrezionalità. Però strano: manca sempre il personale per gli uffici tecnici, mai per gli altri servizi.

È la volta di Massimiliano Sforzi: l’emendamento di Pistoia Domani è non solo sintesi di un’esigenza emersa in commissione ma è un problema di trasparenza. Sforzi definisce saccente l’intervento di Palagi «come se le pubbliche amministrazioni fossero tutte inappuntabili».

Massimiliano Sforzi. Alle spalle Sabella e Gallacci
Massimiliano Sforzi. Alle spalle Sabella e Gallacci

Il consigliere dichiara che sarebbe stata da utilizzare la soglia di 5mila euro come era la proposta iniziale e che il Comune non è esente da comportamenti lesivi degli interessi di tutti. Ha poi concluso dicendo: “Anche se non saranno condannati, molti si sono permessi tante cose che ai più non sono consentite. Ogni opportunità per chi può, rischia di diventare occasione di reato. I paletti vanno messi. I nostri uffici non ne avranno bisogno, ma l’occasione fa l’uomo ladro… Dal novembre del 2013 (n.d.r.: 2014) quando si seppe che la Belliti era stata iscritta nel registro degli indagati, nonostante l’assicurazione che saremmo stati informati non si è saputo più nulla. Che trasparenza?”

La vicesindaco ha preso la parola per dire che non avevano dato notizie perché nemmeno a lei era mai più stato detto niente in merito…

Avrebbero potuto dire (al consiglio comunale e alla città, come avevano promesso di fare) che non c’erano novità, ha concluso Sforzi.

Il seguito a lunedì prossimo.

[Paola Fortunati]

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2 thoughts on “città corrottissima. CONSIGLIO COMUNALE AL VETRIOLO

  1. Paola…le sono vicino…si faccia coraggio, non deve essere facile assistere a queste discussioni fatte per stabilire quale tipo di foglia di fico sfoggiare in pubblico. Il platano picchiatore quando ha letto il suo resoconto, voleva andare direttamante in Consiglio e prenderli a legnate.
    Egli mi fa notare che se i dipendenti sono pochi forse è ora di mettere le telecamere dove passano il badge la mattina…

    1. Massimo la ringrazio della solidarietà, assicuro e confermo che assistere all’intera seduta di consiglio – come faccio sempre se posso – è una gran fatica soprattutto perché, sovente, si vorrebbe essere lì, non come osservatori ma potendo dire quello che urge alla gola…:)

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