CITTADINANZA ONORARIA A SEGRE ED HAFFNER, FDI: UNA BATTAGLIA PER LA MEMORIA BIPARTISAN

A chiedere il riconoscimento è il gruppo comunale di Fratelli d'Italia cui si sono associate altre forze politiche di centrodestra
La bambina con la valigia

PISTOIA. A Pistoia cittadinanza onoraria per la Senatrice a Vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Aushwitz e per Egea Haffner, “la bambina istriana esule con la valigia”, la cui fotografia è diventata il simbolo della tragedia delle foibe e dell’esodo.

A chiederla, con il deposito dell’atto di avvio del procedimento per la concessione del riconoscimento, è il gruppo di Fratelli d’Italia; la proposta è stata condivisa anche dalle altre forze del centrodestra in Consiglio comunale.

“L’atto è stato realizzato aperto e bipartisan, in modo che tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio che vogliano supportarlo potranno farlo — spiega il capogruppo di Fdi, tra i primi firmatari Lorenzo Galligani —

Il capogruppo Fdi Lorenzo Galligani

Questa è una battaglia comune, di civiltà, contro tutte le discriminazioni e gli orrori del ‘900: una battaglia tutte le forze democratiche, conservatrici o progressiste che siano, dovrebbero condividere”.

Adesso la procedura per il riconoscimento della doppia cittadinanza onoraria a Segre e Haffner prevede che l’ufficio del Sindaco Alessandro Tomasi (Fdi) avvii l’istruttoria che culminerà, già nelle prossime settimane, nella discussione da parte del Consiglio Comunale.

“Ci piacerebbe invitare Segre e Haffner a Pistoia in occasione di un doppio evento pubblico, nella Giornata nella Memoria o in quella del Ricordo, affinchè possano offrire a tutti i pistoiesi le loro preziose testimonianze — aggiunge Galligani — e ci auguriamo che, con Pistoia, altri enti ed altre assemblee toscane possano decidere di promuovere una iniziativa come quella che illustriamo oggi”.

Liliana Segre, nata a Milano in una famiglia ebraica, l’11 dicembre del 1943, a soli 14 anni venne arrestata, incarcerata e poi trasferita al campo di concentramento nazista di Auschwitz Birkenau, dove rimase prigioniera fino al maggio del ’45; Su 776 bambini italiani deportati nei campi, ne rimasero in vita soltanto 25, tra cui appunto la senatrice Segre.

Egea Haffner, nata a Pola in una famiglia italo-ungherese nel 1941, fu costretta nel 1946 a soli sei anni a fuggire dalla sua città natale a causa della pulizia etnica operata dal dittatore comunista Tito dopo aver perso il padre, assassinato dalle bande iugoslave.

La fotografia che la ritrae a cinque anni con una valigia in mano con scritto “esule giuliana”, è diventata la triste icona della pulizia etnica nei confronti degli italiani dell’Istria e della Dalmazia e dell’esodo.

[galligani — gruppo consiliare fdi pistoia]

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