CIVATIANI ALL’ATTACCO: «GIÙ LE MANI DALLA LAING!»

«Anche nel Pd pistoiese prevarranno le logiche di potere e l’appartenenza alla cordata più forte?». La presenza civatiana «nella lista assicura consensi che altrimenti si orienterebbero verso altre proposte politiche. Il Pd pistoiese se lo può permettere?‎ Molti elettori non capirebbero». E nel partito è rivolta
Simona Selene Scatizzi
Simona Selene Scatizzi

PISTOIA. Proprio pochi istanti dopo la pubblicazione di Regionali: «Silenzio, compagni!», ecco che si fanno avanti i civatiani pistoiesi con il comunicato che segue:

Siamo a un punto cruciale nella vita del Pd pistoiese. Lo scenario delle otto candidature ufficialmente presentate imporrà alla prossima Direzione Provinciale di selezionare la rosa dei nostri sei candidati al Consiglio Regionale toscano. I nomi da escludere sono due, un uomo e una donna. Chi saranno? E quali le ragioni della loro estromissione?

Il Regolamento del “Pd Toscana” elenca i criteri mediante i quali sarà eseguita la selezione: parità di genere, radicamento territoriale, proiezione regionale, competenza, pluralità e apertura alla società.

Criteri che appaiono generici e soggettivi, se non fossero ulteriormente declinati e corredati da precisi indicatori, con un punteggio correlato, che determini una graduatoria fra gli otto aspiranti. È ciò che fortemente chiediamo sia fatto prima della Direzione, in nome dei princìpi di trasparenza e pari opportunità di accesso alle cariche istituzionali che caratterizzano un partito che voglia essere e non solo chiamarsi “Democratico”.

La proposta di lista che sarà presentata al voto della Direzione provinciale dal Triumvirato (i tre dirigenti che sostituiscono temporaneamente il segretario Niccolai, autosospeso in quanto candidato al Consiglio Regionale) da quali ragioni sarà motivata? In base a quale princìpio si deciderà di far valere maggiormente un criterio piuttosto che un altro?

Guido Del Fante candidato alle Regionali?
Guido Del Fante

Per “radicamento territoriale” che cosa si intende e come si può quantificare? Si fa conto della provenienza delle firme? Significa “essere espressione di un territorio particolare”, oppure, al contrario, essere interterritoriali? Ci sono territori che valgono più di altri? Sarà la territorialità il criterio discriminante rispetto alle reali competenze, ai risultati conseguiti nei propri ambiti professionali e all’apertura alla società?

È ammissibile che ci sia chi ha raccolto un numero di firme ben superiore a quelle da dover presentare (da un minimo di 124 ad un massimo di 192, mentre si parla di 800 sottoscrizioni raccolte da un solo candidato), forse per impedire ad altri di candidarsi, e che questo diventi il criterio di selezione fondamentale, anche se non contemplato dal regolamento? Infine, il tanto sbandierato pluralismo interno, ossia la presenza nella lista di tutte le sensibilità presenti nel partito, quale peso avrà?

In sostanza, anche nel Pd pistoiese prevarranno le logiche di potere e l’appartenenza alla cordata più forte?

Dopo aver escluso le primarie, perfino un percorso di consultazione fra iscritti per la selezione delle candidature, e aver avallato autocandidature costrette solo all’obbligo della raccolta di una quantità di firme percentuali rispetto al numero degli iscritti, crediamo che il Pd pistoiese non vorrà e non potrà concedersi un’ulteriore forzatura del processo partecipativo e democratico.

Simona Laing
Simona Laing

Simona Laing è la candidata individuata e scelta dall’area Civati, la componente interna che al congresso provinciale ha contribuito all’elezione di Marco Niccolai, che al congresso regionale ha appoggiato l’attuale segretario Dario Parrini e che, in provincia di Pistoia, al congresso nazionale ha sorpassato per voti la cosiddetta “area Cuperlo”. Per quali motivi politici questa “sensibilità politica” non dovrebbe essere rappresentata?

Simona Laing risponde per tematiche e contenuti, fin da subito chiaramente espressi, alle istanze che ci stanno a cuore (ambiente, sanità pubblica, acqua pubblica, scuola pubblica) e di cui ha accettato di farsi portavoce in Consiglio Regionale. Ai cittadini che hanno a cuore le medesime tematiche vogliamo dare voce e rappresentanza o no?

Simona Laing ha dichiarato di essere sì una “renziana”, ma della prima Leopolda, quella movimentista e riformista. È inoltre fra i pochissimi candidati nelle 13 circoscrizioni toscane ad essere sostenuta dai “civatiani”, oltre ad essere “aperta alla società” e apprezzata per le sue indubbie capacità manageriali, per la trasversalità e la limpidezza delle posizioni politiche.

La sua presenza nella lista assicura consensi che altrimenti si orienterebbero verso altre proposte politiche. Il Pd pistoiese se lo può permettere?‎ Molti elettori non capirebbero e noi con loro.

Simona Selene Scatizzi, Segreteria Pd Pistoia e membro Assemblea Regionale‎ Toscana
Guido Del Fante, Assemblea Nazionale Pd
Monica Rosini, Assemblea Regionale Toscana Pd

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