clima e verde urbano. I VIVAISTI SONO PRONTI A FORNIRE PIANTE SEMPRE PIÙ ADATTE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Luca Magazzini, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani, alla giornata di studio dell’Accademia dei Georgofili sui rischi dei cambiamenti climatici e la gestione forestale e del verde urbano ha dichiarato che i vivaisti: «sono preparati e disponibili a programmare una produzione vegetale sempre più adeguata alle sfide del clima». Il vivaismo ornamentale è oggi maggiormente consapevole della propria funzione di miglioramento della qualità della vita e salute dei cittadini.
Luca Magazzini

PISTOIA – FIRENZE. «La consapevolezza di produrre il bello l’abbiamo sempre avuta, soprattutto in periodi come quello primaverile in cui la vegetazione è un tripudio di colori e profumi. Ma negli ultimi anni, sia in relazione alle problematiche ecologiche che agli effetti del cambiamento del clima, siamo diventati sempre più consapevoli, grazie anche a numerose indagini scientifiche, che la nostra attività di produttori di piante ha una funzione essenziale per la qualità della vita e la salute dei cittadini, perché il verde urbano riduce varie forme di inquinamento, mitiga gli eventi climatici estremi e migliora il benessere psicofisico».

Ad affermarlo è stato oggi a Firenze, presso l’Accademia dei Georgofili, il presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani Luca Magazzini, durante il suo intervento alla giornata di studio sul tema “Rischi ambientali e cambiamenti climatici: il vento e il fuoco in rapporto alla gestione forestale e del verde urbano”, che è stata aperta dal presidente dei Georgofili Massimo Vincenzini e ha visto la partecipazione di importanti studiosi di tutti gli aspetti e le discipline attinenti all’argomento del convegno.

«Siamo venuti qui per ascoltare – ha detto Luca Magazzini – per poi magari programmare una produzione vegetale che tenga conto degli input ricevuti e sia sempre più adeguata ad affrontare le sfide del clima e più in generale tutte le problematiche ambientali.

Le aziende vivaistiche italiane e in particolare del distretto vivaistico ornamentale pistoiese sono all’avanguardia in Europa e hanno le competenze per dare risposte all’altezza del compito, ma siamo disponibili ad affinare ulteriormente le tecniche al fine di produrre piante ancor più resistenti ai vari fenomeni calamitosi che mettono in difficoltà il patrimonio arboreo delle città. Cioè a produrre piante che abbiano caratteristiche sempre più adatte a sostenere e/o mitigare/frangere il vento e a resistere alla siccità.

Senza dimenticare le piante che riducono le emissioni inquinanti e lo smog».

[sandiford — associazione vivaisti italiani]

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