coglionazzi e pre-fascismo. HANNO TUTTI PAURA DI TUTTO

Tremano come foglie, ma prima hanno tremato di piacere perché godevano alle spalle del popolo lavoratore...
Qualche paura ci vuole sempre, vero?

MI IMBATTO in questo “coso” che passa per un articolo Ha vinto il pre-fascismo e non sarà il Pd a fermarlo, a firma di Paolo Flores D’Arcais in Huffpost, in cui spicca una precisazione a chiare lettere:

Nota editoriale: le opinioni espresse in questo articolo rispecchiano il punto di vista dell’autore così come pubblicato dal nostro partner e non rappresentano in alcun modo l’opinione di Microsoft News o Microsoft in generale

La gente si caca sotto per paura di un nuovo Duce: ma si caca sotto anche per paura che noi e i partiti al governo crediamo che si cachi sotto per paura di un nuovo Duce. Tutti hanno paura di tutto. E allora, siccome Microsoft ha troppi interessi economici da difendere (la globalizzazione delle multinazionali fa sì che questa potenza globale paghi tante tasse quanto il volume di una cispa all’occhio sinistro di un gatto cieco), meglio mettere le mani avanti – e dissociarsi (come se già fossimo poco dissociati di per noi!).

È vero, però. Ha vinto il pre-fascismo e non sarà il Pd a fermarlo, perché sarebbe come chiedere al vibrione del colera di non far cacare la gente e di non farla morire di dissenteria: quella è la funzione del vibrione; e quella la funzione ezio-patologica del Pd, che ha preparato l’oggi grazie all’ieri dal 1968 in poi.

Se un male scoppia, ci sarà pure un agente patogeno: e pur con tutto il suo antifascismo, il 25aprilismo, l’Anpi e le Belleciao!, le feste della Repubblica, quelle della donna, della mamma, del babbo e dello zio, del nonno e di San Salvi, di Medjugorje e dell’Unità diretta, ieri l’altro, da Di Pietro, il Pd, buono, accogliente, europeista e remissivo ai coglionazzi di Bruxelles, ha permesso tutto e il contrario di tutto, sgangherando questo paese fin dove e come ha potuto.

Ha distrutto la scuola e la cultura che Gramsci voleva non al «clistere di yogurt» di Mister Kellog, ma alla canna di bambù, al nerbo sul culo nudo: perché la scuola di una Lettera a una professoressa ha portato a un popolo di coglionazzi replicati e replicanti che non sanno né leggere né scrivere né fare di conto. L’ha scritto anche il benpensante Corriere della sera.

Da lì tutto il resto a caduta: cattedre moltiplicate per sistemare i compagni intellettuali all’università; compagni sistemati ma sempre più somari, chiedendo scusa agli asini, animali intelligenti e ben più acculturati dei sistemati di sistema.

Da lì la politica che ha preso in mano la sanità depredandola a man bassa delle risorse che sarebbero dovute servire al popolo: e l’esempio di primo piano è quel ladrocinio in cui a Massa, nella Toscana Felix del Rossi che ancora resiste, ma che potrebbe anche schiantare il prossimo anno, 428 milioni di euro sono spariti in puttanate (perché di ganze e meretrici e letti si è anche trattato),  gioielli e auto, se ben ricordo. Come si facciano a perdere 428milioni di euro, cioè 800 miliardi delle vecchie lire, dovrebbero spiegarcelo, ma con logica razionale, quei luminosi magistrati che sono andati a pesca di anguille a mani nude dopo essersele, per giunta, ammorbidite con il burro fuso.

Il Pd non potrà fermare il pre-fascismo, perché ne è la causa e l’alimento come lo zucchero per il tumore. È il Partito (Di testa) che ha sfondato il Monte dei Paschi di Siena e ha consentito il sistema Banca Etruria. È quella forza che ha dato pane e rose alle sue cooperative sociali attraverso la porta aperta a cani e porci, con cui si pagavano migranti spesso irregolari spendendo due pensioni sociali da 500 euro più un’altra mancia da 200 al mese a testa.

È quella confraternita di benpensanti, borghesi pantofolari, che sono campati, non poche volte, alle spalle del popolo lavoratore, infognandosi nelle partecipate, nelle pieghe della dirigenza e dovunque fosse possibile (Rai compresa) pur di tenersi il culo al caldo: ma una confraternita che a Capalbio, repubblica dei Padroni Dei, ha detto niet all’accoglienza. E tutto questo con l’appoggio di Santa Madre Chiesa e della sua nobile teologia del Che.

Che cosa si può pretendere da una élite di coglionazzi? Se non c’è una rivolta armata è perché il popolo italiano è assai migliore di quanto loro possano credere.

Ma pretendere anche che il popolo non s’incazzi, che non reagisca, che non mostri ciò che pensa, questo, cara élite dei benestanti, è troppo: prendetevi il prefascismo ed eviratevi. Perché potreste mettere al mondo dei coglionazzi ancor peggiori di voi!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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