coglionazzi & falsi problemi. E COME INSISTE L’ILLUMINATO PD!

Ora il rischio più grande è che gli investitori stranieri fuggano dal debito italiano a causa della vittoria dei pre-fascisti
Siamo fritti. Per colpa di Salvini nessuno ci darà più una palanca!

STAMATTINA il Pd di Zingaretti, bene illuminato dalla filosofia del globalismo che favorisce la finanza assassina, urlava, alle 7:30 circa, su Rai 3, sua voce primaria (la Rai somiglia alla sifilide, ha varie fasi: la primaria in Rai 3, la secondaria in Rai 2 e la terziaria sul glorioso primo canale nazionale, che prende corpo nel fazioso Che tempo che fa), urlava dicendo «Oddìo come faremo? Siamo destinati al fallimento perché nessuno comprerà più il nostro debito pubblico visto che ormai Salvini sta sulle palle all’universo mondo».

Ed è proprio così, come dicono loro. È vero. Solo che loro, questi profeti di uno Jaweh rosso che, caduto il muro di Berlino, sono passati all’opposizione (cioè sui divani di pelle e velluti dei centri storici da quattrinai che amano il verde del dollaro), si dimenticano sistematicamente di geolocalizzare, in seri termini storici, il fenomeno della cosiddetta sfiducia degli investitori.

Investitori che, più che investire comprando il nostro debito pubblico (mai disonorato in tutta la storia d’Italia, mentre le altre nazioni sagge d’Europa lo hanno fatto ripetutamente fallendo a 3 per 2), ci investono con il tir dello strozzo detto spread, e ci ammazzano tutti perché, grazie alla connivenza dei commissari europei, sanculotti o beoni, Moscovici o Junker, a noi italiani minacciano multe e sanzioni, mentre non hanno mai battuto ciglio dinanzi alla «culona inchiavabile di Berlusconi», una Merkel che, per metonìmia, trasferisce il suo gran culo fisico in un gran culo-fortuna per l’intera über alles Deutscheland – ma, come dicono i pistoiesi, «c’è chi pòle e chi non pòle»…

Il trucco è, da sempre, ben noto ai comunisti nostrali. Dico comunisti perché, secondo la saggezza napoletana, come «È inutile a mettere ’o rum.. nu’ strunz nun addeventa babbà», così è inutile cambiare sigla partendo dalla Cosa alla Quercia per arrivare fino al Pd, dato che, se un cervello ha 30 neuroni, con quei 30, e non di più, arriva in fondo: e come sappiamo l’evoluzione ci mette migliaia di anni, se non milioni, per migliorare sia il fisico che il sistema neurale.

Qual è il trucco dei comunisti che, come Dio, sono unici e immutabili? È quello di creare diversivi addossando agli altri le proprie colpe: negare sempre, sostiene il penalista. Specie l’evidenza.

Gli investitori scappano per paura di Salvini e del pre-fascismo; gli investitori non hanno fiducia nell’onestà degli italiani, e fuggono veloci come il vento. E ne avrebbero ragione, perché se si pensa che all’Asl di Massa, sotto il regno di Enrico Rossi, hanno fatto sparire 428 milioni di euro (800 miliardi di lire) con l’arte di David Copperfield, senza che lasciassero traccia, c’è senz’altro da impiccarsi.

L’Italia è questa: carta – e neppure igienica

Ma ancora non siamo al dunque. In Italia i quattrinai del mondo non investono perché sanno come finiscono gli investimenti in un paese come il nostro, ammalato di comunismo: un comunismo che, a forza di voler regolamentare tutto, perché tutti sono ladri (e loro lo sanno bene), hanno creato una sovietska burokràzia così ferrea che l’effetto finale è stato simile o uguale a quello ottenuto dal famoso Cinci Frugiataio quando, per lanciare meglio a Monza la sua Ferrari di formula 1, oltre all’olio lubrificante aggiunse anche quattro palate di sabbia fine del mare della Versilia.

Secondo voi, poteva correre bene la sua Ferrari? Le grandi riforme, iniziate piano piano dai decreti delegati della scuola, risalenti al 1974, hanno iniziato a bloccare il meccanismo, che poteva anche essere scassato, ma che, sino ad allora, andava, con le sue leggi elettorali proporzionali, tanto vituperate, ma senz’altro migliori assai dei porcelli, dei mattarelli e dei rosatelli e dei macelli del Menga. Gente, i risultati son qui, sotto gli occhi di tutti.

Dalla scuola il cancro riformista si travasò in Regioni, Province e Comuni, con la moltiplicazioni delle norme e delle regole, fino a giungere a casi estremi – non lo ha detto e ribadito, forse, lo stesso anticorruttore Cantone? O è solo una sua cantonata? – come, in questi giorni, la storia della Meridiana Immobiliare di Montale, che ha diffidato il sindaco uscente/neosindaco riconfermato don Ferdinando Betti.

Voi – e non parlo ai signori della finanza, ma ai cittadini comuni, perfino ai comunisti che hanno rivoluto il Betti – andreste a investire a Montale dopo aver visto che, per un progetto di risanamento dell’ex-Carbonizzo Tempesti, il Comune di sinistra ci ha messo, per decidere, dal 2009 al 2018, ma di lacciolo in lacciolo, di paletto in paletto, di muro in muro, di buca in buca, siamo giunti alla fine, col taglio di un terzo di superficie edificabile alla Meridiana srl con la motivazione che a Fognano non c’era tanto bisogno di nuove abitazioni, ma prevedendo, a 500 metri di distanza, un’area edificabile ancora più grande (2000 metri) di quella tagliata alla società che ne aveva fatto domanda nel 2009?

Una patata bollente, una gatta da pelare…

Compagni, a voi rispondere! Noi non siamo affatto convinti che la fuga dei soldi degli investitori sia causata dalla presenza dei pre-fascisti alla Salvini, ma piuttosto da una burocrazia in cui esistono solo regole, capestri, castrature e tagliole, frutto di una comunistizzazione della pubblica amministrazione in cui solo funziona lo stipendio dei dipendenti: che molto spesso non lavorano, che non si assumono mai le proprie responsabilità, che non decidono anche se sono pagati per farlo, ma che, a fine mese, abbiano passato ore a far colazione alla buvette del Comune, o siano stati a grattarsi i coglioni in ufficio, tirano tranquillamente il loro sacro stipendio inefficienti, inefficaci e pregiudizievoli non come granelli di sabbia nel meccanismo dell’orologio pubblico, ma addirittura come i macigni che si staccarono dal monte nella tragedia del Vajont.

Sappiamo che non vi piace sentirlo dire, compagni, sindaci, onorevoli, senatori e Pinchi Pallini. Sappiamo che per questo vi stiamo sui coglioni. Ma finché vi ci staremo, finché non ci avrete ridotti al silenzio cancellando la libertà di pensiero dalla Costituzione che amate tanto e non rispettate mai o quasi, noi abbiamo la certezza che stiamo facendo del nostro meglio e che stiamo lavorando bene perché ogni giorno vi togliamo le brache e vi mettiamo seduti alla finestra con il culo rivolto alla piazza!

Montale_Sindaco_Betti – Carbonizzo

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di vivere di pensare
di scrivere di parlare
alla faccia dei benpensanti
e di chi fa gli affari sua


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