COLDIRETTI PRESENTA “EVO (EXTRA VERGINE DI OLIVA): DAL VIVAIO ALLA TAVOLA”

Progetto di filiera aperto a vivai, olivicoltori, frantoi e enti di ricerca. A Pescia giornata di studio “Tra nanotecnologie e impronte digitali”. I rischi per la filiera dell’olio che vengono dal Ceta
Giornata di studio a Pescia

PESCIA. Ci sono tante opportunità nel vivaismo olivicolo pesciatino, ma è importante abbracciare tutta la filiera, che va dalla cura e certificazione delle piante, all’aumento della capacità produttiva, mantenendo qualità e sapendola comunicare al consumatore. Sono i principi alla base del Pif ‘EVO (Extra Vergine di Oliva): dal vivaio alla tavola’, presentato nella sede del CREA-OF di Pescia.

In vista dei nuovi bandi regionali per finanziare i Progetti integrati di filiera (Pif), Coldiretti ha già messo insieme il primo nucleo di aziende ed enti di ricerca per la realizzazione del piano “Ora allarghiamo il campo a tutti i soggetti interessati, che condividono la nostra visione e i nostri propositi — ha spiegato Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia —”.

Nonostante olio toscano e varietà toscane di piante di olivi siano molto richieste dal mercato, calano vistosamente gli ettari di uliveto in Toscana: rispetto al 2000, la superficie nel 2010 era calata del 4,1%, percentuale più che quadruplicata nel 2015 (meno 17,7%). La frammentazione della proprietà degli uliveti condotti da persone anziane e gli elevati costi di mantenimento ne sono la causa. Di contro aumentano le superfice certifica Igp.

“Un paesaggio, un gusto, un’economia che devono trovare futuro. Abbiamo oro, ma i produttori faticano a reggere economicamente — ha spiegato Michela Nieri, di Coldiretti Pistoia —. Gli hobbisti si ritirano, troppa burocrazia e costi. E all’orizzonte accordi come il Ceta potrebbero dare il colpo di grazia, prevedendo l’indifferenzazione delle produzioni, annullando la territorialità.

Coldiretti sta mettendo in campo grandissimo impegno per impedire che l’accordo con il Canada con cui per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare, a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi. È, quindi, ancora più indispensabile fortificare il nostro sistema produttivo: ed è quello che si propone il nostro progetto EVO (Extra Vergine di Oliva): dal vivaio alla tavola’”.

Un vivaio olivicolo

La presentazione di ‘EVO’ è avvenuta nell’ambito di una giornata di studio dedicata a innovazione, qualificazione e competitività della filiera olivicola, organizzata da Coldiretti, Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), Invalsa Cnr (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) e CREA-OF del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Un’occasione di confronto tra mondo produttivo e mondo della ricerca, per sfruttare le opportunità per tutti i soggetti della filiera olivicola. Partendo dalle esperienze concrete, come il racconto della valenza, degli aspetti da migliorare e degli aspetti innovativi del Pif in corso di esecuzione 3S Eco-Nursery Smart Specialisation Strategy, che ha come capofila l’azienda vivaistica pistoiese Romiti Vivai. E poi nanotecnologie e impronte digitali degli ulivi (tracciato genomico).

Sono intervenuti ai lavori: il direttore IVALSA-CNR Mauro Centritto; il responsabile CREA-OF Pescia Gianluca Burchi; il presidente Coldiretti Pistoia Michela Nieri; Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti, Pistoia; Marco Romiti della Marco Romiti Vivai; Raffaella Petruccelli, IVALSA-CNR; Sandra Ristori, Cristina Gonnelli, Ilaria Clemente, Università di Firenze; Daniele Massa, CREA-OF; Tommaso Ganino, Università di Parma; Giorgio Bartolini, IVALSA-CNR, Marco Niccolai, consigliere regionale PD, Coripro.

Le opportunità per il vivaismo olivicolo sono molte, c’è tanta richiesta delle piante tradizionali della Toscana.

Ciampoli a Pescia

“Per poterle cogliere — ha spiegato Ciampoli— è essenziale unione e sinergia tra il mondo produttivo e scientifico, per affermare la distintività del nostro prodotto. Il Pif che abbiamo immaginato è un progetto monofiliera: EVO – dal vivaio alla tavola. C’è tutto quel che serve per aumentare la produzione e competere sul mercato. Abbiamo il maggior centro di produzione di giovani piante di olivo, un’ampia gamma varietale autoctona (conosciute in Toscana circa 86 varietà), disponibilità di varietà certificate e sistema di certificazione dell’olio IGP”.

EVO – dal vivaio alla tavola ha come obiettivo di mantenere le aziende sul territorio delle nostre colline; tutela del paesaggio/vita rurale/sistemazioni idraulico-agrarie/reddito adeguato; ristrutturare vecchi oliveti/realizzare nuove superfici ad oliveto; introduzione nuove tecniche di coltivazione; (rispetto ambiente, tracciabilità; aumentare il valore aggiunto legato alla tracciabilità a partire dalla giovane pianta; migliorare standard di trasformazione (qualità /tracciabilità/certificazione); favorire sbocchi commerciali (tracciabilità di filiera /qualità; forme aggregative per avere un prodotto unico.

[coldiretti pistoia]

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