COLLODI CASTELLO RIAVRÀ LA SUA TORRE

La Torre di Collodi Castello come si presenta
La Torre di Collodi Castello come si presenta

PESCIA. Sarà recuperata e ricostruita la Torre di Collodi, un edificio storico di grande importanza per l’antico borgo. Tornerà alla sua altezza originaria (attorno ai 20 metri) ed ospiterà nei suoi cinque livelli una abitazione privata.

Della Torre di Collodi trattano in modo marginale, riproponendo pressoché le stesse notizie, molti testi di carattere generale inerenti le architetture o le fortificazioni della Valdinievole e alcuni saggi di carattere specialistico curati dal prof. Onori e dalla dott.ssa Pescaglini Monti.

Importanti sono stati anche i contributi di Roberto Rossi (Collodi, Momenti paesani del Novecento) edito, come altri testi, dall’associazione “Collodinsieme” e di Domenico Corsi (Un disegno di Francesco Cecchi) che forniscono utilissime indicazioni di carattere iconografico. Quello del Corsi in particolare ha permesso di comprendere tutte le vicende legate alla rappresentazione grafica del Cecchi del 1794 e ha fornito utili indicazioni per ritrovare, dopo quasi mezzo secolo, il disegno nella sue versione originale.

Da vero e proprio presidio autosufficiente dove vivevano i militari preposti al controllo del territorio l’antica torre che presumibilmente è stata eretta assieme al resto della rocca nel medioevo torna a nuova vita. Sarà affidato in particolare all’architetto Federico Gurrieri dello studio Gurrieri Associati di Firenze il progetto di recupero e restauro dell’edificio. Il noto professionista negli anni 1996-1997 aveva già curato il restauro della Torre di Catilina a Pistoia ed ha coordinato e diretto i restauri della Villa e del Giardino Garzoni a Pescia tra il 2004 e il 2007. Per quanto riguarda la torre tra il 2013 e il 2014 è stato presentato un piano di recupero con una contestuale variante allo strumento urbanistico.

Il volantino
Il volantino

Il progetto del piano di recupero prevede il recupero ai fini abitativi della “torre di Collodi Castello” (a nome del signor Luca Calasso – almeno da come si legge negli atti del consiglio comunale ), un edificio oggi in disuso attraverso il consolidamento della porzione esistente e la ricostruzione del volume crollato con il ripristino degli orizzontamenti interni.

L’altezza massima della torre non supererà come suggerito dagli esiti delle ricerche storiche archivistiche che sono state preventivamente esposte alla Sovrintendenza, i 20 metri misurati dalla base della stessa in via Pietro Nenni sino alla quota di calpestio della copertura piana. È prevista una ricostruzione eseguita nel rispetto dei lineamenti della torre. Il progetto è risultato compatibile come la variante al vigente Prg agli obiettivi e alle prescrizioni del Piano strutturale Si recupera quindi un edificio storico a destinazione residenziale nella sua originaria altezza.

Il P.D.R. prevede il restauro e la parziale ricostruzione della Torre nella sua parte oggi diruta. Il recupero e restauro avranno luogo secondo quanto contenuto negli esiti della ricerca storicodocumentale ed archivistica eseguita e preventivamente sottoposta alla Soprintendenza ai Bb.Aa. di Firenze, Prato e Pistoia.

Le ricostruzioni del volume diruto, e le rifiniture esterne del fabbricato saranno eseguite nel rispetto dei lineamenti architettonici esistenti e più precisamente: le facciate saranno realizzate con muratura in pietra del tutto simile alle parti esistenti; l’accesso alla Torre avverrà per mezzo di una nuova apertura da realizzarsi nella parte bassa della Torre con accesso dal Vicolo Pietro Nenni; gli infissi esterni dovranno essere in legno o in ferro battuto; i vetri degli infissi dovranno essere trasparenti e non presentare finitura a specchio; non dovranno essere presenti persiane esterne agli infissi vetrati.

La torre di Collodi Castello vista dall’alto
La torre di Collodi Castello vista dall’alto

Il piano prevede inoltre una superficie coperta della torre di circa 30 mq per la realizzazione di una unità residenziale che si sviluppa su cinque livelli per una altezza massima presa dal vicolo di 19,80 metri inferiore quindi ai 20. Il progetto si sintetizza quindi nel Restauro della Torre andando a ripristinare quello che in precedenza dei vari crolli era presente.

Per la definizione dell’altezza della torre la Relazione Storica ed Immobiliare curata dallo Studio Gurrieri e Associati di Firenze si è avvalsa di un attento recupero di informazioni da varie tipologie di fonti (dipinti, catastali, disegni, fotografie, ecc.) da cui è stato possibile risalire all’altezza così come in origine.

Per parlare del progetto stasera martedì 13 gennaio alle ore 21 nella canonica della Pieve di Collodi si svolgerà un incontro pubblico a cui parteciperanno oltre all’Arch. Federico Gurrieri , l’arch. Anna Maria Maraviglia dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Pescia, il sindaco di Pescia. Oreste Giurlani, l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Paolo Cecconi, la Consigliera comunale. Lucia Guidi (Presidente Commissione territorio del Comune di Pescia) ed altri consiglieri comunali componenti la commissione consiliare.

È indubbio che il progetto prospettivamente avrà un impatto non indifferente sul paesaggio. Per questo prima di essere sottoposto al vaglio della commissione comunale competente sarà illustrato ai cittadini che dovranno esprimersi in merito.

Per un approfondimento vedi gli atti del piano di recupero.

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