come spararsi sui piedi. DISCARICA ABUSIVA DI AGLIANA. ASSOLTO L’EX COMANDANTE NESTI: AVEVA PRESENTATO UNA DENUNCIA CONTRO IGNOTI E ALLA FINE ERA FINITO LUI SOTTO INCHIESTA

Ieri sul banco dei testi la comandante Turelli e l’ispettrice Caramelli per riferire sui fatti di Spedalino a fine settembre 2015 dopo un sequestro di atti da parte della Guardia di Finanza


Saltò tutto [La Nazione 20 febbraio 2015]

PISTOIA-AGLIANA. Si è concluso con una assoluzione per insufficienza di prove il processo a carico del fu comandante Andrea Alessandro Nesti, aperto proprio a seguito di suo esposto per omissione di atti di ufficio (dopo che il fu comandante aveva letto sul giornale che quel capannone dove il 28 gennaio 2015 era stata la polizia municipale da lui condotta era stato sequestrato alla fine di settembre 2015 dalla Guardia di Finanza comandata dal capitano Taurino) con sentenza della dott.ssa Barbara Floris.

L’udienza di oggi ha visto le testimonianze dell’ispettore Lara Turelli e di Sonia Caramelli che all’epoca dei fatti (era il febbraio 2015) erano state, proprio in competizione per la nomina a Comandante al posto del Nesti.

Anche l’udienza di ieri è stata faticosamente riepilogata dai testi, apparendo certamente complicata per coloro che non hanno chiarezza delle indagini della Guardia di Finanza.

Il 28 gennaio 2015 ci fu il sopralluogo degli agenti Marchi e Laschi sul capannone dei rifiuti (che prontamente relazionarono lo stesso giorno, prima a voce e poi per iscritto all’ex Comandante Nesti che aveva inviato sui luoghi la pattuglia).

Nesti nel periodo dal 28 gennaio al 19 febbraio non procedette all’invio della notizia di reato alla procura della repubblica, adducendo a scusante la complessità dell’inchiesta che richiedeva molto tempo (sono state ben tre settimane!). Poi, il 19 febbraio Nesti venne rimosso, senza passare le consegne alla Turelli; e così il fascicolo della discarica che ieri hanno detto che nessuno aveva visto e che restò, perciò, escluso alla disponibilità della neo Comandante.

Come noto la nomina di Turelli non fu gradita a Nesti che avrebbe voluto al suo posto l’ispettore Caramelli. La Turelli prese possesso dell’incarico il 20 febbraio 2015, concordò per mail con il Nesti che il lunedì 23 avrebbero provveduto al passaggio delle consegne compreso il contenuto della cassaforte con armi e munizioni (di cui avevano le chiavi solo Nesti e Caramelli e dove, al suo interno, sarà poi trovata anche una paletta della PM di Pistoia che non si sa bene cosa mai ci facesse) e di altri armadi trovati chiusi a chiave dalla Turelli.

Il neo comandante Turelli fece sostituire, come è ovvio che fosse, la serratura della porta dell’ex ufficio del Nesti che aveva già provveduto da alcuni giorni a rimuovere dalla porta di ingresso del suo ufficio la targhetta con il nome e con l’incarico ricoperto, in attesa di incontrare Nesti il lunedì: nel frattempo lui era andato in ferie dal giovedì al sabato ed era partito dal comando con un grosso scatolone di carte.

Ma ecco che Nesti la domenica 22 febbraio, disattendendo gli accordi presi con la Turelli, in orario di chiusura dell’ufficio stesso si recò al comando di Agliana, ma trovò la porta di quello che non era più il suo ufficio, chiusa a chiave e con una nuova serratura, come era ovvio che fosse.

L’Avv. Andrea Niccolai

Che cosa era andato a fare Nesti in ufficio la domenica e quando non c’era nessuno? La frequentazione dei locali fuori servizio non è consentita per una stessa regola messa da Nesti quando era comandante. Il 23 febbraio Nesti non si presenta per il passaggio delle consegne come concordato e va in malattia.

Ed ecco che balziamo all’ottobre del 2015. Nesti, in servizio ad Agliana, invia alla procura un esposto contro anonimi per omissione di atti d’ufficio; un esposto in odor di essere destinato destinato a far indagare la Turelli.

Al contrario i finanzieri finirono per indagare lui per omessa denuncia, visto che aveva avuto contezza degli atti della pattuglia e non si era mosso per niente. Il 9 novembre 2015 viene disposto il sequestro della relazione di servizio del 28 gennaio 2015 dal sostituto procuratore Di Vizio; il 10 novembre, in tarda serata, Nesti revoca le ferie e improvvisamente va in malattia per 30 giorni, dopo che si trovava in ferie da 2 gg. (qualcuno ha perfino congetturato che Nesti potesse essere stato informato da qualche sua conoscenza in procura tanto da sapere che la Gdf sarebbe andata a breve in ufficio a prelevare quella relazione di servizio).

Appare non inverosimile, infatti, che Nesti non potesse essere in ufficio al momento in cui i finanzieri si sarebbero presentati per sequestrare un rapporto di servizio, dopo che lui stesso aveva inviato un esposto contro ignoti per omissione di atti d’ufficio. Un modo, forse, per colpire qualche collega?

Il 18 novembre successivo la Guardia di Finanza si presentò incalzando la comandante Turelli per il sequestro degli atti a seguito di un esposto fatto proprio dall’ex ottimo comandante, solo che la turelli non ebbe mai fra le mani il fascicolo incriminato, come chiaramente risulta dalla corrispondenza Nesti-Turelli.

L’avvocato Andrea Niccolai, ieri, ha ben stigmatizzato come il processo trova seguito proprio dall’esposto che il Nesti fece all’indomani di quando vide la notizia sui quotidiani della vicenda della discarica abusiva ma, a nostro parere, sembrerebbe dimostrato il contrario: perché, infatti, tale ritardo nell’esposto e solo dopo l’evidenza di un articolo di giornale?

Ci sarà un giudice a Berlino…?

Nesti ad aprile quando rientrò in servizio perché? non si premurò di riferire alla Turelli della discarica dentro quel capannone? Gli si accese la lampadina solo a ottobre dopo aver letto del sequestro operato dalla Guardia di finanza? E qual era l’utilità dell’esposto indirizzato alla procura per omissione di atti d’ufficio per quel capannone? Far perseguire un qualche suo collega non gradito con il quale lavorava ogni giorno, e anzichè parlare come era corretto che fosse, far partire esposti in procura?

Abbiamo tracciato le nostre riflessioni, perché siamo convinti che nessun quotidiano locale fornirà mai al lettore di Agliana-Agrumia gli elementi che abbiamo sin qui delineato e messi in chiaro. Anche perché se è vero che le sentenze si rispettano, è pur sempre vero (Maria Giovanna Maglie) che si possono assolutamente criticare e trattare con le dovute riserve dell’intelligenza e non con con la stolida predisposizione a prendere per vero in assoluto tutto quello che viene scritto anche nei tribunali.

Ad ogni buon conto, sembra che il percorso giudiziario di Nesti non sia affatto esaurito. In futuro, infatti, potrebbero esserci delle sorprese – dalle quali non escluse le iniziative dall’amministrazione Benesperi per i danni da Nesti cagionati alla comunità aglianese.

[redazione@linealibera.info]

(Aggiornato il 1° marzo 2020)


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