comune & fame di soldi. DATE A CESARE QUEL CHE È DI CESARE…

E la cacca a chi se la merita impostando i bilanci pubblici sull’espropriazione forzata dei portafogli...
A Cesare quel che è di Cesare...
A Cesare quel che è di Cesare…

PISTOIA. Che i vigilini – cosiddetti per un vezzo ormai acquisito quando si vogliono evitare le parolacce, di cui “furbetti del cartellino” o “dama nera” sono esempi recenti – siano stati reclutati per sostanziare il bilancio comunale, inutile negarlo, tutti lo stanno affermando sui social e altrove, e smentite non ne abbiamo.

Che i vigili e i vigilini profondano tutto il loro impegno nel fare multe, può apparire perverso ma fa parte delle regole del gioco. Guardie e ladri ma anche automobilisti e polizia municipale, del resto come si potrebbe altrimenti fare ad avere una regolazione del traffico e delle soste, senza che nessuno avesse l’autorità di imporre sanzioni?

Se poi ci si lamenta che tale pervicace operato delle forze dell’ordine si manifesta con particolare accanimento in alcune zone e in particolari circostanze (zona ospedale San Jacopo, annessi e connessi), è vero, c’è di che lagnarsi.

Ma per carità non ce la rifacciamo con i vigili né con i vigilini, i quali al massimo potrebbero cambiare mestiere – fosse facile! – ma non si può pretendere che non facciano quello che sono stati incaricati di fare, quello per cui sono stati assunti. Quello e basta.

È il Sindaco, o l’Assessore, quello a cui si deve chiedere perché la Polizia Municipale sia così famelica e si stia dedicando solo alla caccia del malcapitato che magari va all’ospedale e lascia la macchina fuori dagli stalli, in quella zona desertica dove gli stalli hanno un senso solo per chi li ha progettati.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare – e la cacca a chi se la merita in toto

Vedi anche:

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

6 thoughts on “comune & fame di soldi. DATE A CESARE QUEL CHE È DI CESARE…

  1. Buon giorno!….posto che in un paese civile i vigili e vigilini dovrebbero, oltre che fare le multe, che è quasi tutto ciò che fanno, anche accorrere quando ci sono problemi anche minori, ma comunque di loro competenza…e spesso non lo fanno…ne loro ne le varie forze dell’ordine…
    Posto questo dico, che l’Italia è una curiosa nazione popolata da strane persone: infatti si vorrebbe poter aggirare consapevolmente leggi e divieti senza pagar pegno Io ho l’automobile, perchè dove vivo il COPIT da un servizio che fa cagare (si può dire cagare?…non mi viene in mente niente che renda meglio l’idea), in passato ho preso qualche mutla e sapevo che era dovuta e ho pagato senza tante recriminazioni. Ora sono almeno 5 anni che non ne prendo e sapete perchè? Perchè cerco sempre di partire da casa con un paio di minuti di anticipo e mi cerco il mio bravo parcheggio, quasi sempre trovo senza nessun problema al Pertini, allo stadio, al Cavallotti, in Via dei Macelli, a quello di S.Agostino. Certo non ho la pretesa di parcheggiare sempre dietro il Duomo o in Corso Gramsci. Però se lo si vuole, la multa la si evita: le distanze sono cosi ridotte a Pistoia che è solo una questione culturale. I miei genitori quando vengono a trovarmi da bergamo non riescono a crederci che ci siano parcheggi gratuiti come quello dello stadio, così vicini al centro o a prezzi che sono circa 1/3 di quello che pagano loro.
    Massimo Scalas

      1. vero il “buon senso”,
        che vorrei qualcuno mi spiegasse in pratica cosa è quando si parla di rispetto delle regole,
        non vorrei che si chiedesse sempre e solo a “senso unico”

        1. Il buonsenso può usarlo solo chi lo ha. Per gli altri ci sono le sanzioni. Di certo sarebbe buonsenso anche incaricare i vigili di risolvere le criticità che si verificano in città oltre a sanzionare gli automobilisti ma bisogna vedere che cosa è stato imposto loro dai loro capi.

          1. perfetto, sono daccordo.
            facciamo un elenco delle criticità cittadine e periferiche che sia compito dei vigili risolvere, e non di altri, ma soprattutto che sia risolvibile, e mandiamoglielo.
            Verifichiamo dopo qualche tempo cosa è stato fatto e cosa no, e poi sentiamo loro cosa hanno da dire. E soprattutto se a servizi organizzati si sono sovrapposte delle urgenze, emergenze.
            Forse una testata giornalistica potrebbe farsi carico di un simile “reportage”, magari chiedendo al Comune di stare una settimana con i vigili girando su tutti i turni per vedere cosa fanno nelle 24 ore.
            Solo così, dopo, si potrà trarre delle conclusioni.
            A me piace un detto cinese: “prima di giudicare una persona, devi camminare una settimana nelle sue scarpe”
            Secondo me sarebbe una cosa giusta e se ne scorpirebbe delle belle.

Lascia un commento