comune pistoia. APPROVATO BILANCIO CONSOLIDATO 2015

Discussa anche l’interpellanza di Pistoia Domani sul semiconvitto Crocifissine. Positivo l’esito della votazione sull’ordine del giorno a sostegno della proposta di legge che applica “sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano prostituzione”
La capogruppo Margherita Semplici
La capogruppo Margherita Semplici

PISTOIA. Nella seduta di lunedì 21 novembre il consiglio comunale ha approvato il bilancio consolidato 2015 con 19 voti a favore (Pd, Pistoia Spirito Libero, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra), 5 contrari (Forza Italia, Pistoia Domani), 4 astenuti (Movimento 5 stelle, Pistoria 1117).

Come ha tenuto a precisare l’assessore alle partecipate Belliti, il bilancio consolidato fornisce la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente anche attraverso le società controllate e partecipate.

Nello specifico, al gruppo Comune di Pistoia appartengono le società controllate Copit (con Blubus e Pistoia Parcheggi in liquidazione), Farcom e Publicontrolli (società in cui l’ente ha il possesso, diretto o indiretto, della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria o ha influenza dominante) e la società partecipata Spes, in quanto società a totale partecipazione pubblica, affidataria diretta di servizi pubblici locali.

Il conto economico (ossia la somma algebrica dei risultati economici delle gestioni distinte delle società) risulta pari a 5.127.334 euro, a fronte di un risultato del 2014 negativo per 3.887.025 euro. Lo scorso anno aveva inciso il lavoro di riaccertamento straordinario, azzerato nel 2015. Il patrimonio netto è di 162.007.218 euro, mentre nel 2014 era di 156 milioni e 925 mila euro.

Quello che emerge con l’ingresso del Comune nel regime di armonizzazione contabile, ha precisato la vicesindaco, è una situazione stabile e positiva. Gli approfondimenti che hanno riguardato alcune società in questo anno, come Farcom, sono stati interamente riassorbiti in un’azione di riallineamento che riconsegna una società completamente in ordine.

Inoltre, Publicontrolli risulta pienamente risanata e Copit prosegue nell’investimento in nuovi mezzi. La parte relativa a Spes è stata integrata con il riferimento al licenziamento della dipendente per il rilevamento di ammanchi nella gestione dell’economato.

Sul tema, la capogruppo di Pistoia Domani Semplici ha innanzitutto messo in evidenzia che il bilancio consolidato fornisce una visione parziale dell’assetto complessivo delle aziende partecipate.

Il dottor Paolo Lattari
Il dottor Paolo Lattari

La consigliera ha poi definito “non brillante” la gestione di Spes e Farcom e ricordato come alcuni “annosi problemi” riguardanti l’edilizia pubblica a breve potrebbero trovare una soluzione nel nuovo regolamento Erp. Evidenziata, poi, una differenza tra preconsuntivo e consuntivo di -936mila euro per quanto riguarda Far.com

Il consigliere del Movimento 5 stelle Del Bino ha chiesto di lavorare in modo più incisivo sulle partecipate, puntando poi l’attenzione sull’annullamento della gara per il trasporto pubblico e auspicando per il futuro un più attento piano finanziario così da poter competere al meglio con gli altri soggetti.

Sulla revisione del bilancio di Farcom si è concentrato il consigliere di Forza Italia Sabella, mentre Lattari e Betti di Pistoia spirito libero hanno posto l’attenzione sul futuro e sulla funzione sociale, e non di marketing, che dovrebbe essere svolta dalle farmacie comunali.

Tale argomentazione è stata ripresa anche da Tomasi di Pistoia Domani che, a seguire, ha chiesto rassicurazioni sulle sorti dei dipendenti di Publicontrolli, nel momento in cui la società verrà superata, e sull’avvenire di Publiambiente.

Nella replica, l’assessore Belliti ha ricordato che a breve l’assemblea sarà chiamata a confrontarsi nuovamente sulle aziende partecipate dal momento che la legge Madia per un verso impone adeguamenti statutari per le società controllate, e dall’altro  stabilisce criteri di razionalizzazione sulla base dei quali dovrà essere ridefinito il perimetro delle aziende partecipate.

Dopo l’approvazione del bilancio, il consigliere di Pistoia Domani Tomasi ha presentato l’interpellanza sul semiconvitto Crocifissine, chiedendo spiegazioni sulle modalità di svolgimento della gara effettuata per l’affidamento del servizio, ma anche sul costo sostenuto dal Comune per il servizio stesso, sulla riscossione delle rette, sulla motivazione per la quale le derrate alimentari vengono fornite dall’Ente e sul corpo docente.

Con una lunga e articolata risposta l’assessore al sociale Nuti ha spiegato l’importanza del servizio – frequentato attualmente da 85 ragazzi – all’interno del tessuto sociale cittadino. Il costo a carico del Comune, ha spiegato l’assessore, è quello relativo all’appalto, pari a 572 mila euro per due anni scolastici. Dalla riscossione delle rette sono previste entrate che coprono gran parte del costo dell’appalto.

Le derrate alimentari vengono fornite dal Comune in quanto il servizio mensa, da quando è iniziato, è stato parificato al servizio di refezione scolastica e come tale rifornito dal magazzino comunale, anche al fine di garantire una offerta di pari qualità agli studenti del doposcuola rispetto a quelli che mangiano nelle altre mense i cui alimenti vengano acquistati dal Comune con avviso pubblico, quindi con il miglior  rapporto qualità prezzo.

La raccolta delle iscrizioni e la riscossione delle rette è gestita, come anche l’attività di segreteria, dal Comune poiché si tratta di un servizio offerto dall’Ente e gestito da un soggetto terzo individuato a seguito di procedura ad evidenza pubblica.

La scelta di prevedere un appalto di servizi, e non una concessione, è stata determinata anche dalla volontà di conservare la collocazione del doposcuola nella storica sede dell’ex conservatorio Crocifissine, in centro storico, in posizione logistica molto vantaggiosa per gli studenti e le loro famiglie.

L’assessore Nuti ha spiegato, poi, che il vecchio corpo insegnante è stato assorbito dal nuovo gestore, ad eccezione del coordinatore del servizio e di un’insegnante che hanno rinunciato al loro riassorbimento in virtù di scelte personali alternative. Anche le due dipendenti del vecchio gestore, addette al servizio mensa, sono state riassorbite dal nuovo gestore.

Trattandosi di un servizio pubblico offerto dal Comune di Pistoia, il semiconvitto è destinato in via prioritaria ai cittadini residenti. Per andare incontro alle esigenze delle famiglie, considerate le numerose richieste pervenute al servizio, è stata presa la decisione di aprire il semiconvitto anche ai non residenti.

Maurizio Giorgi, M5S
Maurizio Giorgi, M5S

I residenti beneficiano però di una contribuzione che l’amministrazione mette a disposizione dei suoi cittadini; i non residenti che intendono usufruire di questo servizio pagano, invece, una retta che corrisponde al costo pro-capite individuato.

Tomasi ha riferito di apprezzare la scelta di procedere con la gara per l’affidamento del servizio e anche la possibilità data ai residenti a Pistoia di beneficiare di riduzioni e contributi.

Il consigliere di Pistoia Domani ha invitato poi l’amministrazione comunale a riflettere sul futuro del servizio, ipotizzando come questo potrebbe andare avanti “con le sue gambe”, limitando il sostegno economico del Comune.

A seguire, l’assemblea è passata a trattare l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Pd Trallori, Ciriello, Breschi e Franceschi, Betti di Pistoia spirito libero, Rossi del Movimento 5 stelle e Celesti di Forza Italia a sostegno della proposta di legge che applica “sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione” presentata alla Camera dei deputati il 13 luglio scorso.

Sul tema sono intervenuti numerosi consiglieri comunali sia di maggioranza sia di minoranza, che sul tema hanno espresso posizioni molto diverse richiamando anche gli approcci al fenomeno adottati in altri Paesi europei. Trallori e Celesti hanno citato, ad esempio, l’approccio alla prostituzione “nordico” (di Svezia e Norvegia) che, punendo i clienti, ha permesso di ridurre l’entità del fenomeno. Il pentastellato Giorgi, considerando il fenomeno non arginabile, ha auspicato una regolamentazione.

“La finalità dell’ordine del giorno è condivisibile, ma la ricetta è sbagliata” ha precisato Niccolai di Pistoia spirito libero, scettico su un moltiplicarsi di attività sanzionatorie. Parimente, il 5stelle Del Bino ha definito fallimentare il modello proibizionistico. Sul tema sono intervenuti anche i consiglieri Patanè, Rossi, Lattari, Ruganti, Ciriello e Breschi.

L’ordine del giorno è stato approvato con 13 voti a favore (Pd, Pistoia spirito libero, Forza Italia, Rossi del Movimento 5 stelle), 3 contrari (Niccolai di Pistoia spirito libero, Insieme per Pistoia, Del Bino del Movimento 5 stelle), 2 astenuti (Lattari di Pistoia spirito libero, Movimento 5 stelle).

[balloni – comune pistoia]

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