comune pistoia. RACCOLTA RIFIUTI E DEBITO FUORI BILANCIO

Alessandro Sabella
Alessandro Sabella

PISTOIA. Il consiglio comunale lunedì 19 dicembre si è aperto con due comunicazioni presentate dal consigliere Sabella di Forza Italia. La prima è stata sulla chiusura della piscina Fedi.

È intervenuto anche il sindaco per precisare che la Provincia è proprietaria dell’immobile e che pertanto il Comune non può intervenire con proprie iniziative.

La seconda comunicazione ha riguardato la vicenda del PalaCarrara. Sul tema si è sviluppato un ampio dibattito che ha coinvolto tutta l’assemblea. Durante il confronto in aula il presidente del consiglio comunale ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere e da presidente del consiglio.

Molti consiglieri e il sindaco hanno espresso il loro rincrescimento e hanno invitato il presidente Niccolai a rivalutare la decisione appena comunicata.

A seguire l’assemblea si è concentrata sulla mozione sul progetto di fusione per incorporazione delle società Publiambiente s.p.a., Cis s.r.l. e Asm s.p.a. in Quadrifoglio s.p.a. che è stata approvata all’unanimità con 29 voti favorevoli. Con la stessa maggioranza è stata approvata lì’immediata eseguibilità.

Approvati all’unanimità anche due riconoscimenti del debito fuori bilancio: uno inerente il pagamento al servizio di accertamento sanitario per l’effettuazione delle visite fiscali ai dipendenti comunali, il cui mandato è pervenuto non in tempi utili per il pagamento e un secondo che riguardava il pagamento del debito derivante dal dispositivo da una sentenza della Corte d’Appello di Bologna che obbliga il Comune a corrispondere una somma a favore degli eredi di un dipendente comunale.

Nella giornata di martedì 20 dicembre l’aula si è concentrata sul progetto di fusione per incorporazione delle società Publiambiente s.p.a., Cis s.r.l. e Asm s.p.a. in Quadrifoglio s.p.a. in un nuovo soggetto giuridico.

Giacomo Del Bino
Giacomo Del Bino

Il dibattito, al quale hanno partecipato la quasi totalità dei gruppi consiliari, è stato molto ampio e circostanziato. Ha introdotto l’argomento il vicesindaco Daniela Belliti ricostruendo tutta la vicenda e informando il consiglio della discussione aperta nell’assemblea  di Publiservizi, società partecipata del Comune di Pistoia e proprietaria al 100% di Publiambiente s.p.a.

Fra i vari intervenuti, il capogruppo Pd Sarteschi propone di condizionare l’esecuzione della fusione  delle società alla preventiva approvazione dei patti parasociali con le modifiche deliberate dal cda di Publiservizi che obbligano ad effettuare una perizia tecnica sui valori effettivi dei patrimoni immobiliari di tutte le aziende che partecipano alla fusione.

Replica Bartolomei di Pistoia Futura argomentando che  l’impegno a variare i patti parasociali con le modifiche deliberate dal CdA di Publiservizi rileva soltanto nei confronti del Comune e delle sue partecipate e che il peso del Comune di Pistoia all’interno della nuova società che scaturirà dalla fusione sarà molto scarso.

Il consigliere Del Bino del Movimento 5 Stelle propone con una mozione di rinviare ad altra data la discussione. La mozione viene respinta con 11 favorevoli, 13 contrari e 3 astenuti.

Riprende quindi la discussione sul progetto di fusione al termine della quale il sindaco conclude dicendo che il Comune di Pistoia intende vincolare Publiservizi ad approvare un nuovo patto parasociale in cui ci si impegni a effettuare la perizia sul valore effettivo degli immobili con successiva rivalutazione delle quote.

A seguito di questi nuovi patti parasociali, il Comune di Pistoia sarà  pesato in modo omogeneo rispetto  agli altri comuni coinvolti nell’operazione.

Il progetto di fusione per incorporazione viene approvato con 17 voti favorevoli e 5 contrari.

[daniele – comune pistoia]

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