comunità montana. NECESSARIO FARE CHIAREZZA VERSO TUTTO E VERSO TUTTI

La sede della ex-Comunità Montana

SAN MARCELLO PITEGLIO. Si è svolta giovedì 9 Marzo nell’aula del Tribunale di Pistoia, l’udienza che riguarda un troncone del processo principale che vede imputato l’ex economo Giuliano Sichi in relazione alla nota vicenda della Comunità Montana.

Il Comitato Recupero Ammanco Comunità Montana era presente alla seduta durante la quale sono stati escussi l’imputati Rosa Apolito e Roberto Fedeli, dirigenti apicali del soppresso ente.

In una precedente seduta era stato ascoltato anche il redattore della relazione, Eller, nominato – a parere del Comitato in maniera non conforme – consulente sia dell’allora Giunta dei Sindaci che della Procura.

Il Comitato si permette di rilevare che con questa nomina si è di fatto estromessa qualsiasi responsabilità politica in questa incresciosa vicenda secondo il noto principio che “cane non morde cane” e che l’interrogatorio di Eller Vanicher ha ampiamente certificato.

L’aula di udienza del Tribunale di Pistoia impegnata nel processo alla Comunità Montana

Nonostante la Comunità sia stata fatta fallire per un debito di €. 250.000 a fronte di un patrimonio in beni e macchinari di milioni di euro e nonostante la politica abbia cercato di tenere nascosti gli introiti dei “famosi” B.I.M. ( Bacini Imbriferi Montani), in questa udienza sono fragorosamente ricomparsi.

Il Comitato rileva che tale “vulnus amministrativo” non sia stato minimamente trattato, né nella relazione di Eller Vanicher e neppure nel corposo carteggio in mano al P.M. Boccia.

Perché? Stiamo parlando di una somma consistente che riappare stranamente, ma non molto, nella strategia dell’avvocato difensore di Giuliano Sichi e che precedentemente mai era stata sollevata in sede di udienza.

Il Comitato Recupero Ammanco spera di poter arrivare ad un compiuto giudizio che coinvolga anche le responsabilità politiche che – appare adesso chiaramente – non si desidera o non si è in grado che appaiano.

Alcuni degli Avvocati delle parti civili

Senza voler entrare minimamente nel merito del processo, non si può non rilevare come questo procedimento penale, assieme agli altri, non certifichi l’obiettivo principale che è quello di fare chiarezza verso tutto e verso tutti ma si trascini stancamente anche dinnanzi a rilevanti novità, quali, appunto, i B.I.M. dei quali non si conosce l’ammontare preciso e che risulta impossibile quantificare anche in virtù di una casuale sparizione di atti che si dice essere stati sottratti.

Da chi e perché?

Il Comitato desidera far sapere ai cittadini della Montagna tutta che esperirà tutti i mezzi in suo potere affinchè la verità, quella vera e totale, prevalga e finalmente il convitato di pietra, cioè la politica, si offra al giudizio dei cittadini.

Magistratura permettendolo.

Comitato “Recupero Ammanco Comunità Montana

comunità montana. CHIESTA ASSOLUZIONE IMPUTATI

 

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