COMUNITÀ MONTANA: NON LUOGO A PROCEDERE PER I DIRETTORI DELLA CARIPT

Stamattina colpo di spugna del Gup alle accuse contro i tesorieri. Restano in corso, con Sichi, i revisori dei conti Michelotti e Giovannetti e gli altri imputati. Tutti insieme appassionatamente: ora vedremo se spunteranno anche i nomi dei politici
Tutti insieme a maggio
Tutti insieme a maggio

PISTOIA. Tutti insieme e tutti sulla solita barca. E intendiamoci sul tutti: i direttori di banca, tesorieri della ex Comunità montana, sono liberi da ogni addito perché “non ci fu omesso controllo” nella loro azione, secondo il Gup. Loro se ne tornano, dunque, a casa e possono riprendere a dormire sonni tranquilli.

Tutti insieme, con Giuliano Sichi, si intendono i revisori dei conti (Alessandro Michelotti e Antonella Giovannetti) e gli altri imputati.

Il Pm Boccia ha intenzione di riunire i due filoni giudiziari (Sichi e altri) e, per questo, il prossimo 26 febbraio l’udienza, già fissata per Sichi, si celebrerà in forma di simistamento, mentre la locomotiva della giustizia ripartirà da capo, da tabula rasa, per tornare in aula il 7 maggio successivo, quando – eslcusi, appunto, i direttori di banca – gli altri imputati inizieranno il loro percorso “paritario” con un “reo confesso” che a noi chiarì, nell’intervista rilasciàtaci, di non aver voluto confessare un bel nulla, ma di esserci stato – come dire? – condotto per mano, fino ad ammettere ciò che in realtà non aveva commesso.

Le risultanze di stamattina sono queste. Il processo per l’ammanco in Comunità Montana (ma potremo vederlo solo a palle ferme se ammanco ci fu davvero…) tornerà in onda con il mese delle rose.

E come si dice? Se son rose, fioriranno…

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