confesercenti. PIÙ INVESTIMENTI SUL TEMA DELLA SICUREZZA

Prato, via Magnolfi

PRATO. Il presidente di Confesercenti Prato Mauro Lassi scrive:

Con le elezioni dello scorso 4 marzo niente sarà più come prima, anche nei Comuni che ci riguardano più da vicino, quelli della Provincia di Prato.

Questo ci viene da pensare dopo il terremoto elettorale che ha visto nettamente prevalere nel Paese la Lega di Salvini e il Movimento Cinque Stelle a trazione Di Maio.

Certo, hanno ragione anche alcuni “nostri” Sindaci quando sottolineano come occorra comunque distinguere tra voto locale e nazionale, con l’appuntamento amministrativo fortemente condizionato, ancora oggi, da dinamiche del tutto “autonome” e particolari.

Per esempio dalla qualità degli amministratori, dalla forza organizzata dei partiti che li esprimono sul territorio, dalla capacità di coniugare capacità di ascolto con l’arte del buongoverno.

È tutto vero, ma, attenzione, le cose stanno cambiando, e non poco.

Mauro Lassi

Basti pensare alla campagna elettorale appena conclusa, dove hanno imperversato principalmente due parole chiave: controllo dell’immigrazione e sicurezza. Temi che hanno dettato il sovvertimento politico nazionale e che hanno comunque una stretta correlazione con il locale e la gestione amministrativa del territorio.

Ecco perché, in qualche modo, dinamiche politiche locali e nazionali stanno convergendo ed è necessario, a nostro avviso, per le forze politiche che ambiscono a governare il nostro territorio, concentrino la loro attenzione su alcuni temi specifici.

Vediamo, almeno per la nostra associazione, i cinque più importanti:

1) SICUREZZA DEL CITTADINO

Deve far riflettere la realtà di alcuni quartieri e di alcuni comuni del nostro territorio, da sempre orientati verso il centro – sinistra e in cui invece, per la prima volta, lo scorso 4 marzo, ha prevalso il centro destra. Basta fare una rapida ricerca in rete per capire come proprio queste realtà sono state tra quelle più vessate, negli ultimi tempi, dal “ticket” rapine/furti abitazioni.

Ecco perché su questo tema occorre, assieme alle istituzioni competenti, fare un deciso balzo in avanti, anche completando e perfezionando i già avviati progetti di controllo di vicinato già avviati sul territorio. Forse anche una riflessione seria sulla necessità di progettare investimenti sul tema sicurezza sicuramente più arditi rispetto al contributo di 80 euro sull’Imu.

2) IMMIGRAZIONE

È chiaro che qui molto dipende da dinamiche nazionali ed UE, ma si impone comunque un approccio intelligente su capacità di accoglienza del territorio e necessità di integrazione.

3) COMMERCIO E CENTRI STORICI

Via del Serraglio a Prato

Rilancio dei centri storici e del commercio tradizionale nelle periferie e nei Comuni più piccoli con programmazione costante di eventi. No tax- area e contributi per start up che aprono nei fondi sfitti e nelle aree commercialmente più fragili.

Chi vuol fare impresa deve essere aiutato ma anche chi ristruttura e innova. Uso della tassazione locale come leva per i proprietari che applicano tariffe esose e rivendicazione della cedolare secca per i negozi come per le abitazioni. Riproposizione del progetto PopUp in altre strade cittadine.

Togliere o ridurre l’Imu sugli immobili che vengono usati per fare la propria attività. Prato si dovrebbe proporre alla Regione come Progetto Pilota per il rilancio del commercio nei centri storici cercando di raccogliere finanziamenti pubblici e privati con studi approfonditi di analisi del fenomeno che ormai investe quasi tutti i centri storici.

4) NUOVE OPERE

Infrastrutture “senza se e senza ma” se servono alla crescita del territorio, con priorità assoluta per il raddoppio della declassata ed altre opere di viabilità primaria soprattutto per il collegamento da e per Firenze.

5) TURISMO

Consolidare e sviluppare la crescita degli ultimi anni con ricadute importanti in termini di economia locale ed occupazione, anche attraverso nuovi progetti di interazione con Pmi e servizi locali.

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