conflitti di interesse. MISERICORDIA E COMUNE: TUTTO INSIEME E TUTTO A POSTO? O NON È FORSE IL CASO DI FARE CHIAREZZA?

Torniamo a parlare di conflitti d’interesse: Greta Avvanzo come intende metterla con la sua posizione di membro della Fondazione Misericordia in contemporanea con l’assessorato? Lo ricordiamo anche all’assessore Ciottoli, suo collega di partito, forse troppo distratto dalle abbronzature delle colleghe avversarie del Pd…

 

L’assessore Greta Avvanzo è in conflitto di interesse con la sua carica nella Fondazione Misericordia?

 

AGLIANA-PISTOIA. L’appetito vien mangiando e sembra proprio che la questione della incompatibilità di Greta Avvanzo tra la carica di assessore e quella di membro della Fondazione Misericordia, sia venuta fuori con tutta la sua evidenza dagli stessi volontari della Mise di Agliana che ce la segnalano.

Sia ben chiaro che della Fondazione di Misericordia, nessuno sa niente e se anche googlerete, non troverete nessuna informazione su statuto, consiglio direttivo e altri organi, come al solito.

In Fondazione vengono alla luce solo le notizie correct, come la donazione datata all’associazione dell’ex correttore don Tofani (che non correggeva) e che lasciò coinvolgere la Confraternita in una costosa e “penosa vicenda”, ovvero la lite con i professionisti Mangoni e Turelli.

Sì, per intendersi, quell’emerito porcaio che l’Artioli & C. tentano (ma sempre più con meno speranze) di tenere nascosto: un casino, sembra di vederlo, simile a una grande valigia stracolma, sulla quale Corrado sta seduto per cercare di chiuderla ad ogni costo – ovviamente a suon di misericordiose querele, dato che questi santi cattolici del cristianesimo-2000 conoscono solo la cassa di Pietro e il Banco di Santo Spirito.

Su qesto aspetto torneremo a breve con interessanti considerazioni e – soprattutto – documenti. Abbiate solo un po’ pazienza e, se Corradino (non di Svevia né Mineo) ha intenzione di querelare ancora per queste libere considerazioni, chiami in causa non Romiti (che non c’entra affatto), ma solo il direttore Bianchini, che si è voluto interpolare a forza in cose non sue e che, contrariamente a molti confratelli misericordiosi e mai corretrti dal Tofani, le sue responsabilità sa pigliarsele tutte…

Ricordiamo che il Cd della Fondazione Mise oggi dovrebbe (un dato non verificabile: nessuno può fare domande sull’argomento, perché sarebbe purgato come successe a Paolo Vagnozzi e alla moglie Gioietta) essere composto dalla catto-com Elisabetta Tesi, dal  volontario storico Roberto Palandri, dalla signora Gori (figlia di Bruno), dall’assessore e Oss Greta Avvanzo e, quale presidente, dal noto addetto stampa (muto come un pesce) René Niccolai esempio magistrale di opacità istituzionale.

Ciottoli l’agnellone, neo-democristiano, non più lupo, sostiene  e premia le dirigenti del Pd (Lucilla Di Renzo) forse per avere – domani – un piatto di lenticchie?

Ora che la vicenda è diventata attuale, il collega della Avvanzo, altro assessore, l’agnellone Maurizio Ciottoli, dovrebbe intervenire – politicamente è chiaro –, essendo la Greta una sua collega di partito. Non una dipendente. Il partito della Meloni dovrebbe farla dimettere dal board dei misericordiosi chesolo formalmente è distinto dalla Confraternita.

Se lo facesse, il presidentissimo Artioli potrebbe piazzarci qualche altro/a parente fiduciario e ipocritico.

Insomma la Greta faccia una scelta di campo, rendendosi indipendente e così più autorevole  nel suo ruolo politico di amministratore di Luca Benesperi, anche protestando quando le chiedono di “alzare la mano” per i riconoscimenti alle avversarie politiche, che anche se sono suadenti con la loro abbronzatura, non hanno certi requisiti….

Per questa premiazione lecchina, al momento della riunione di giunta la Greta era nelle sue piene facoltà mentali? Ha chiesto al sindaco Benesperi di verificare se c’era qualche collega infermiera a giro, non ancora positiva al Covid, che si meritava questo l’encomio al posto della sacrificatissima Lucilla? Capiva, la Greta, cosa stava succedendo o è, anche lei, rimasta ostaggio del sindaco e dei suoi capricci?

Anche Lucio (a sinistra), padre della Greta, ha fatto servizio per l’intero ferragosto

Il problema dei conflitti di interesse è molto forte ovunque, ma ad Agliana è consolidato dal nepotismo e dal familismo delle precedenti amministrazioni rosse: l’agnellone Ciottoli si faccia un giro all’inceneritore con il primo cittadino; e guardi gli elenchi degli assunti. Ci troverà anche una ex addetta stampa del puparomigrata alla greppia del Franceschi con una preselezione “controllata” e ben pilotata (grazie a una agenzia interinale esterna!).

Lui se la ricorda bene la storia, per quante interpellanze e invettive ci aveva fatto da consigliere di opposizione: che tempi, quando la destra voleva sanificare i miasmi e le mellette di Agrumia!

Ma per ora fermiamoci qui, che è anche troppo! E alla Greta il dilemma: o l’òvo o la gallina!

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealbera.info]


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