CONSORZIO DI BONIFICA 1 TOSCANA NORD, BILANCIO APPROVATO

Più lavori sui corsi d’acqua per un totale di 26 milioni di euro
Ismaele Ridolfi, Presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord
Ismaele Ridolfi, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord

MONTAGNA PISTOIESE. Spese ridotte grazie al centro unico d’acquisto, efficientamento del catasto e risparmio energetico. Consorzio approva il bilancio di previsione: grazie ai risparmi aumentano i lavori e il personale, ma non il contributo di bonifica.

Più lavori sui corsi d’acqua (per un totale di 26 milioni di euro) e l’assunzione di nuove risorse umane per la gestione e la salvaguardia del territorio, senza però prevedere alcun aumento del contributo di bonifica richiesto ai proprietari. Sono i cardini del bilancio di previsione 2015 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord: l’Ente che, dal marzo di quest’anno, si occupa della sicurezza idraulica dell’intera zona della Toscana Settentrionale. Il documento di programmazione economica è stato adottato dall’assemblea consortile ed è adesso all’esame della Regione Toscana (il soggetto che statutariamente è adibito al controllo).

“Il territorio del Consorzio Toscana Nord è quello che ha il primato del numero e dell’intensità delle piogge che si sono abbattute in Toscana – ricorda il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – Dal 2011 in avanti, ben sette “bombe d’acqua” su dieci si sono verificate con violenza inaudita su quello che oggi è il nostro comprensorio; dato, questo, che rende più di ogni altro l’idea del drammatico contesto prodotto dalla sommatoria di due fenomeni dalle caratteristiche dirompenti: i cambiamenti climatici e l’abbandono del territorio”.

Valfreddana, evento alluvionale del luglio 2014
Valfreddana, evento alluvionale del luglio 2014

“Oggi – aggiunge – la nostra sfida è proprio questa: farci carico della situazione. Il 2015 sarà l’anno di nascita dell’identità del Consorzio Toscana Nord; sarà l’anno nel quale si completerà la fase transitoria e, finalmente, l’Ente uscirà dalle incertezze della sua costruzione: sarà l’anno dello statuto, del nuovo bilancio economico patrimoniale (che introdurrà importanti elementi di managerialità alla gestione dell’Ente), dei regolamenti, del piano di classifica, del piano di organizzazione variabile (il documento di gestione del personale)”.

“In questa fase, il nostro obiettivo sarà di vivere l’integrazione degli uffici e delle procedure come opportunità per il risparmio e la razionalizzazione della spesa – prosegue –. Solo per fare alcuni esempi, nuove risorse si libereranno dalla costituzione di un unico ufficio economato e gare dell’Ente; porteremo avanti l’efficientamento del catasto, che oltre a razionalizzare l’emissione dei ruoli, garantirà una maggiore equità contributiva: investiremo nell’energia pulita e nel risparmio energetico, abbattendo in questo modo le spese per l’approvvigionamento energetico. È in questo modo che contiamo di addivenire ai risparmi preventivati, in modo da far crescere la quantità e la qualità dei lavori effettuati sul territorio, senza però prevedere alcun aumento del contributo di bonifica”.

[bianucci – consorzio toscana nord]

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