CONTRATTI FIUME, FRATONI INCONTRA COMUNI E PROVINCE

Regione e Anci annunciano un bando rivolto a Comuni e associazioni per valorizzare i territori fluviali Fratoni «l’obiettivo è promuovere processi di governo partecipato dal basso che contribuiscano a una più responsabile gestione dei corsi d'acqua»
Federica Fratoni

AGLIANA. Regione e Anci insieme per promuovere i Contratti di fiume. È l’obiettivo del bando regionale, di prossimapubblicazione e del valore di 90.000 euro, rivolto ai Comuni toscani che potranno presentare progetti di valorizzazione e riqualificazione dei propri corsi d’acqua.

A presentare il progetto, nella mattinata di giovedì 10 agosto nel Comune di Agliana, l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, con un primo incontro rivolto ai Comuni delle province di Pistoia e Prato – coordinato da Anci Toscana – e che ha visto anche la presenza dell’architetto Rosaria Montani (settore acque pubbliche superficiali di Regione Toscana) e del sindaco di Agliana Giacomo Mangoni.

«Attraverso i Contratti di fiume – spiega l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – la Regione Toscana vuole continuare nel processo di contaminazione del tessuto sociale ed economico, consapevole dell’importanza della tutela dei corsi d’acqua. Questo, in sinergia con quanto prevedono le disposizioni contenute nelle direttive europee: la Direttiva Quadro sulle Acque e la Direttiva relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvioni. Con questo bando ci auguriamo di promuovere processi di governo partecipato dal basso che possano contribuire in modo efficace a una più responsabile gestione dei corsi d’acqua e delle loro dinamiche».

I Contratti di fiume, infatti, sono strumenti di programmazione dal basso, volti a promuovere – attraverso un approccio innovativo e di partecipazione – la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, ma anche la valorizzazione dei territori fluviali dal punto di vista sociale, didattico, culturale, fruitivo, turistico e paesaggistico, unitamente alla salvaguardia delle aree dal rischio idraulico.

Ogni Comune che vorrà partecipare al bando, potrà farlo coinvolgendo associazioni, volontari e realtà locali per ideare un progetto di fattibilità in grado di promuovere il proprio corso d’acqua anche attraverso progetti come percorsi ciclopedonali, ippovie, valorizzazione del verde fluviale.

«Il ruolo di Anci – spiega Marina Lauri, Anci Toscana – sarà quello di coordinare e supportare le amministrazioni comunali nella redazione dei progetti, tramite informazione, animazione territoriale e front-office. Procederemo poi con l’analisi e la valutazione dei progetti trasmessi dai Comuni partecipanti, e supporteremo anche la Regione nella predisposizione della graduatoria».

Il bando regionale, che scadrà il 30 settembre prossimo, stanzierà risorse su due annualità (2017/2018) per un importo complessivo di 90.000 euro. Le risorse andranno a finanziare i primi quattro progetti presentati dai Comuni, con contributi massimi pari a 22.500 euro.

[vettori – anci toscana]

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