CONTRIBUTI-AFFITTO: A SERRAVALLE EVIDENTI DISPARITÀ DI TRATTAMENTO

Domande da presentarsi in ComuneSERRAVALLE PISTOIESE. Il Coordinamento Comunale Fdi-Alleanza Nazionale di Serravalle Pistoiese scrive:

Nel nostro territorio comunale, che secondo i dati dell’ultimo censimento conta 11.517 abitanti, gli immigrati (extracomunitari e non), in numero di 863, rappresentano il 7,5% circa della popolazione totale.

Visionando le graduatorie 2014 relative ai contributi per l’ affitto erogati dal Comune in favore di singoli e famiglie con difficoltà economiche, è possibile constatare però che il 36, 5% degli aventi diritto (34 persone su 93) è costituito da immigrati.

Chiunque può benissimo rendersi conto che si tratta di una percentuale molto alta, che trascura completamente l’incidenza oltremodo contenuta della presenza degli stranieri a Serravalle Pistoiese. La causa risulta essere uno dei requisiti fissati dalla Regione per l’accesso ai contributi comunali, in attuazione della L. 133/2008, art. 11, c. 13 , che estende la possibilità di richiesta agli immigrati in “possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale, ovvero da almeno cinque anni nella Regione Toscana”.

Eugenio Patrizio Mungai, Sindaco di Serravalle Pistoiese
Eugenio Patrizio Mungai, Sindaco di Serravalle Pistoiese

La cittadinanza deve sapere che gli immigrati che risiedono nel nostro Comune anche da pochi mesi, pur essendo in Toscana da almeno cinque anni, possono accedere al concorso, togliendo il diritto a chi, straniero o italiano, in pari condizioni di necessità, abita a Serravalle da più tempo e da più tempo ha quindi contribuito alla crescita e allo sviluppo del luogo e della comunità civile.

Vorremmo chiedere al sindaco Mungai e alla sua Giunta, che dichiarandosi particolarmente sensibili ai problemi sociali non possono aver certo ignorato questa disparità poiché hanno gli occhi per vedere e la coscienza per valutare, se hanno mai sollevato la questione delle graduatorie nelle sedi istituzionali opportune, esigendo l’introduzione di requisiti e parametri più equi o l’autorizzazione per aggiungere correttivi a livello locale, come per esempio la condizione, per gli immigrati, di un congruo numero di anni di residenza nel Comune dove viene presentata domanda di partecipazione al bando.

Se non l’avessero fatto, cosa aspettano? Questo non è razzismo o xenofobia, ma senso di giustizia. Non si tratta di mettere serravallini contro stranieri: l’Amministrazione ha il dovere di accogliere gli immigrati nel proprio territorio, ma senza fare torto agli altri cittadini e senza violarne i diritti, anzi, dando la priorità a coloro che, a parità di svantaggio economico, hanno maggiore diritto in base alla permanenza a Serravalle Pistoiese. Prima vengono i cittadini, serravallini e stranieri, che per un periodo di tempo più lungo hanno pagato le tasse al Comune e partecipato attivamente alla sua crescita economica e sociale.

Coordinamento Comunale Fdi-An, Serravalle Pistoiese

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