convegni. PARTECIPAZIONE ATTIVA E CURA DEI BENI COMUNI

Il professor Gregorio Arena
Il professor Gregorio Arena

PISTOIA. Il lavoro di approfondimento circa la possibile adozione anche a Pistoia di un regolamento sulla partecipazione attiva e la cura dei beni comuni trova un alto momento di confronto con il convegno che mercoledì 2 dicembre, in sala Maggiore del Palazzo comunale, vedrà la partecipazione di Anci Toscana, il comune di Bologna, primo ente ad aver adottato un regolamento per la partecipazione, e il prof. Gregorio Arena, presidente del laboratorio della sussidiarietà “Labsus”, e promotore dell’idea di “amministrazione condivisa” tra istituzioni e cittadini. I lavori saranno coordinati dal prof. Luca Gori, della scuola Sant’Anna di Pisa, e conclusi dal sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli.

Il progetto, già attivato in importanti città come Torino e Bologna, si sta diffondendo anche in Toscana e il comune di Pistoia si propone di attuarlo sul proprio territorio, coinvolgendo in primo luogo soggetti che collaborano già da tempo alla cura dei beni comuni. A questo fine si sono svolti nel mese di novembre quattro incontri di carattere tecnico e istruttorio.

Al primo hanno partecipato le proloco e i comitati paesani che collaborano con i servizi decentrati del comune, al secondo le associazioni di volontariato e sportive, al terzo i comitati di gestione e i genitori dei servizi educativi comunali e privati convenzionati, al quarto le associazioni di attivismo culturale collegate alle biblioteche comunali San Giorgio e Forteguerriana.

Il convegno, facendo tesoro del confronto sviluppato sin qui, sarà l’occasione per fare il punto a livello nazionale sullo stato di attuazione del progetto ed evidenzierà le peculiarità pistoiesi da inserire nella proposta di regolamento che verrà sottoposto all’esame istituzionale della commissione consiliare per l’approvazione del consiglio comunale.

Il progetto di partecipazione attiva ha lo scopo di promuovere la cultura del bene comune che unisce cittadini, lavoratori pubblici e amministratori nel perseguimento degli interessi generali, di favorire la partecipazione attiva e il senso civico diffuso come fondamento di una comunità di cittadini, di valorizzare le libere forme associative per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni, di disciplinare le forme di collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione, attraverso l’approvazione di patti di collaborazione che definiscano gli ambiti di intervento e i reciproci impegni. In questo modo l’apporto dei cittadini si trasformerebbe da esperienza episodica a una modalità di amministrazione condivisa sempre disponibile.

I patti costituiscono quindi un prezioso strumento che renderà più agevole la nascita e la continuazione di vecchie e nuove forme di collaborazione. Le attività frutto di collaborazione possono essere le più varie; dalla cura e gestione condivisa di edifici e spazi pubblici o privati ad uso pubblico, ma anche la rigenerazione di aree e immobili dismessi.

Viene sottolineata la centralità del ruolo delle scuole e della formazione per la cura dei beni comuni. L’idea di partecipazione attiva intende inoltre valorizzare e potenziare l’intreccio tra cultura, volontariato e politiche sociali.

[comune pistoia]

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