convegno sulla palestina. STRISCIONI IN SOLIDARIETÀ AGLI ORGANIZZATORI

Uno degli striscioni lasciato di fronte alla biblioteca San Giorgio

PISTOIA. Lo scorso 27 Ottobre presso la biblioteca San Giorgio, è andato in scena un interessante e riuscitissimo Convegno di studi dal titolo Il colonialismo Italiano in Libia e quello Israeliano in Palestina, promosso dal Comitato Pistoiese per la Palestina, dal Centro di Documentazione e dal Cesp.

Come già accaduto in passato per altre iniziative o dimostrazioni in sostegno al popolo Palestinese, furente ed immediata è stata la levata di scudi da parte delle forze politiche locali in difesa di non meglio precisati valori di convivenza civile e contro qualsiasi rigurgito antisemita.

L’associazione di amicizia Italia-Israele, il deputato Daniele Capezzone del quale avevamo smarrito ogni traccia, Forza Italia, addirittura il consigliere regionale PD Massimo Baldi, tutti uniti nel bollare l’iniziativa come inutile e dannosa perchè secondo loro osserverebbe la questione solo con gli occhi della Palestina.

La locandina del convegno

Bene. Innanzitutto rigettiamo fermamente l’idea che ogni qualvolta venga messo in discussione l’operato di Israele si debba tirar fuori lo spauracchio dell’antisemitismo: questa paura serve solo a giustificare la politica di apartheid ed il regime di terrore che da decenni Israele sta imponendo quotidianamente, e non solo quando se ne ricordano le Tv, sui territori Palestinesi (di pochi giorni fa la notizia dell’uccisione di 7 uomini Palestinesi in un raid dell’esercito Israeliano nella striscia di Gaza).

In secondo luogo riteniamo più che opportuno per una migliore comprensione della questione mediorientale, il parallelo tra il colonialismo italiano di epoca fascista in Libia con quello odierno condotto dallo stato Sionista in Palestina: d’altronde una occupazione è una occupazione, ed il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (che certo non può essere tacciato di Bolscevismo) il 27 dicembre 2016 ha riconfermato le sue risoluzioni sull’argomento, comprese le 242 (1967), 338 (1973), 446 (1979), 452 (1979), 465 (1980), 476 (1980), 478 (1980), 1397 (2002), 1515 (2003) e 1850 (2008), riaffermando che la costituzione da parte di Israele di colonie nel territorio Palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme est, non ha validità legale e costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale.

Sia il signor Baldi, sedicente uomo di sinistra che dichiara di trovarsi a disagio difronte a certe iniziative, che i suoi epigoni forzisti dovrebbero forse trovarsi a disagio, questo si, nello scoprire che il governo italiano è da anni il primo fornitore di armi ad Israele nella intera UE, e che sarebbe il caso di non commentare la questione non conoscendola affatto.

 Solidarietà agli organizzatori del Convegno.

Solidarietà al Popolo Palestinese che ogni giorno lotta contro l’occupazione Sionista.

Solidarietà alle migliaia di ebrei che, nell’indifferenza generale, sostengono la causa Palestinese.

 Collettivo Rinascita

 

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