cooperative. GULLIVER, VERDE PUBBLICO E SUBAPPALTI

Il bando scade a settembre e per cinque anni prevede 900mila euro. Ma la cifra posta a base d’asta è congrua o è eccessiva?
Benesperi rivedrà il bando del verde pubblico al rialzo?

AGLIANA. A breve scadrà anche il bando per l’appalto del “verde pubblico” di Agliana, che sembra essere da sempre affidato (quale seconda impresa appaltante) alla cooperativa sociale Gulliver, un’entità imprenditoriale sorta nel 2000 a Spedalino (sotto l’ègida di don Enzo Benesperi) nel settore delle “pulizie” e poi mutatis mutandis sostenuta dalla Provincia di Pistoia e oggi reindirizzata anche verso la raccolta dei rifiuti e della manutenzione del “verde pubblico”.

La cooperativa sociale implica – per definizione categorica – una conduzione “cooperativistica” dell’impresa, finalizzata al perseguimento degli interessi generali della comunità, alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini (art. 1, Legge 381/91).

Una cooperativa sociale, quindi, è un’impresa che, a differenza delle altre proprie di finalità lucrative (tenete bene a mente questa locuzione), organizza le proprie risorse per il perseguimento di “scopi sociali” ovvero per soddisfare un bisogno collettivo o, se preferite, per il raggiungimento più esteso del famigerato Bene Comune.

La cooperativa sociale Gulliver con sede a Pistoia, via Porta San Marco 72, presenta il sito web oscurato (www.coopgulliver.com) e il fatto ci mette un po’ in apprensione: perché il sito è irraggiungibile e dunque scollegato dalla rete tradendo la fondamentale pretesa di trasparenza?

Diversamente, l’accesso al Registro Imprese permette di rinvenire gli utili “bilanci di esercizio” dai quali si evince una società con un capitale sociale di 33.200 euro, con una perdita (esercizio 2018) di circa 20.000 euro e ben 817.820 € di salari e stipendi lordi (dei quali 194.180 provenienti dalla manutenzione del verde pubblico come si vede alla pagina 24 del bilancio), costi che incidono sul fatturato generale per oltre due terzi (67%).

Estratto Statuto della Coop Gulliver

Tutto ineccepibile, ma sembra che la cooperativa non provveda con personale proprio alla conduzione diretta dell’appalto della manutenzione del “verde pubblico”: lo sub-appalterebbe, anzi, il balzo avrebbe una “ricaduta a cascata” addirittura doppia, perché anche l’impresa sub appaltante di secondo livello (cessionaria) potrà, ancora una volta, subappaltare a terze imprese che si occuperebbero così direttamente dello sfalcio e delle potature di piante e affini.

Tutto in regola, sia ben chiaro, visto che il bando di gara, lanciato dal Comune di Agliana, non prevede clausole di proibizione della cessione delle opere.

Ma qual è la ratio della cessione ad altre imprese, visto che le opere non sono tali da richiedere attività specialistiche o tecnologicamente caratterizzate tali da implicare necessariamente l’intervento di imprese specialistiche?

Da osservare che ogni cessione implica il ritaglio di una “cresta” sull’ammontare del bando primitivo (che era di “soli” 160.000 euro fino a questo 2019) che resta in cassa alla cedente (quella che risulta assegnataria del bando stesso).

Silvia Andreini

Dunque, il valore delle opere appaltate di “manutenzione del verde pubblico” del Comune di Agliana è stata tarata in modo congruo ai veri valori di mercato e di consistenza effettiva dei lavori? Le opere sono di “servizio” e dunque tali da prevedere un impiego di manovalanza non specialistica, che è remunerata in modo standard e tassata dall’erario in modo costante e prevedibile.

Nel CdA della cooperativa sociale, troviamo come Presidente e Ceo Silvia Andreini; consiglieri Giuseppe Novelli, Davide Paccagnini e Samanta Andreini, insieme a circa 57 addetti, complessivamente denunciati all’Inps ovviamente applicati al servizio “mutualistico” come dichiarato dallo Statuto.

Nell’affidamento di un sub-appalto da un Ente pubblico, la cedente deterrebbe un margine di impresa che andrebbe a ridurre il valore finale delle opere affidate all’impresa cessionaria; questa, subentrando, perderebbe una percentuale del 5/20 % (a seconda della complessità gestionale del lavoro e del rischio di impresa).

Viene da chiedersi:

• Che ne è del solenne principio etico di mutualità  tra i soci, che dovrebbe garantire l’indirizzo di una cooperativa sociale – ripetiamo sociale e non “lucrativa” – in rispetto alla diretta applicazione dei propri dipendenti nella ricerca di un Bene Comune?

• Una qualunque cooperativa – nell’ipotesi in cui subappaltasse i lavori oggetto di bando – risponderebbe correttamente alle prescrizioni indicate nell’oggetto sociale (vedi estratto immagine a lato e allegati in margine inferiore completi)?

• Cosa ne pensa l’Amministrazione Benesperi (Luca, non Don Enzo) che sembrerebbe addirittura  pronta a riconoscere una rivalutazione economica al bando di gara di altre 20.000 euro (?) per ogni anno, portando così il bando a un valore complessivo a quasi un milione di euro in un lustro?

Maurizio Ciottoli, “Assessore sceriffo”

• È tutto eticamente coerente allo spirito costitutivo di una società di cooperazione sociale non “lucrativa”?

• L’eventualità di una “cresta” (o forse di una “doppia cresta” sull’appalto?) è giustificata e ammissibile, per regolamento, considerando la naturale semplicità delle opere (giardinaggio e sfalci) e della bassa specializzazione delle maestranze impiegate?

• Nel bando di manutenzione in questione (scade a settembre) non si rischia di cadere in schemi noti, tipo l’ennesima “merenda tra compagni” di Ancinnovazione srl o di Pane & Rose?

• Davvero le gramigne del territorio di Agliana sono tanto grosse e fitte da fare lievitare il bando di affidamento della manutenzione del verde di circa il 20% per i prossimi cinque anni?
L’assessore massimalista Maurizio Ciottoli è rimasto – ci dicono – molto impressionato dalla notizia, tutta da verificare, della possibilità dei “subappalti a caduta” che dimostrerebbero – se confermati – un’evidente sopravvalutazione (gonfiatura?) del primitivo delle opere con una “ricca cresta” ritagliata nel valore di base originariamente determinato da tecnici, quantomeno, generosi?

Cosa dice Ciottoli, responsabile della procedura? Dovrebbe ben ricordare bene l’opaca assegnazione del bando di gestione degli impianti sportivi di Agisport, forse non proprio un’eccezione, ma una consuetudine per la passata amministrazione piddina.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

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