COORDINAMENTO FIORENTINO “BASTA MORTI NEL MEDITERRANEO “: «RIPUDIAMO OGNI GUERRA»

Beirut bombardata
Beirut bombardata

FIRENZE. Di fronte agli attacchi terroristici di Parigi che hanno seminato distruzione di vite umane e dolore, rinnoviamo il nostro rifiuto netto, radicale, contro qualsiasi forma di violenza, contro l’aggressione di persone ignare e disarmate, contro l’odio distruttivo che semina morte e disperazione.

Ci sentiamo vicini e solidali con le vittime di queste orrende stragi, così come con le vittime di tutte le stragi che insanguinano il mondo, ultima quella dell’attentato a Beirut del 12 novembre, che ha provocato 43 morti e più di 180 feriti.

Ci sentiamo anche vicini e solidali con le migliaia e migliaia di vittime in Siria, in Afghanistan, in Libia, in Palestina, in Iraq, morti nelle guerre scatenate dalle alleanze occidentali, Nato in testa, e dai signori della guerra: morti di cui abbiamo perso il conto.

Il terrorismo fondamentalista è figlio di queste guerre: non guerre di religione, ma guerre per il potere, per lo sfruttamento di risorse economiche, per il controllo di regioni strategiche. L’Europa addita il terrorismo fondamentalista come il principale nemico, ma è in ottimi rapporti con chi quel terrorismo ha finanziato e finanzia, con chi lo sostiene attraverso il commercio di armi: l’Arabia Saudita, alcuni Emirati del Golfo, la stessa Turchia, che bombarda le curde e i curdi combattenti, primo baluardo contro l’Isis.

L’Isis porta la guerra in Europa, e l’Europa chiude le frontiere ai profughi, le prime vittime dell’Isis, i più inermi e indifesi, i primi ad essere bombardati: rifiutiamo con decisione qualsiasi accostamento tra terroristi e profughi, e ribadiamo che l’Europa ha il dovere non solo di accogliere le persone che fuggono dalle guerre, ma di aiutarle a raggiungere luoghi sicuri attraverso corridoi umanitari.

  • Non vogliamo essere colonialisti
  • Non vogliamo produrre e vendere armi,
  • Non vogliamo inviare i nostri militari a uccidere e bombardare civili inermi
  • Non vogliamo chiudere le frontiere ai profughi disarmati.

La violenza produce violenza. La chiusura delle frontiere e l’annullamento delle conquiste civili e della convivenza democratica costituirebbero la vittoria del terrorismo.
Vicini alla popolazione francese, e a tutte le vittime delle guerre, ricordiamo che proprio in Francia, tanto tempo fa, furono messe in fila le uniche armi che potranno costruire un mondo giusto: Libertà, Uguaglianza, Fraternità.

Noi staremo sempre dalla parte di chi vuol costruire la convivialità delle differenze, dove popoli diversi per cultura, colore della pelle e religione possano vivere insieme nella reciprocità e nella pace. Questa è l’unica strada possibile, perché l’umanità o sarà un’umanità di pace o non sarà.

[comunicato]

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