coreglia. SERATA IN RICORDO DI GIUSEPPE GERI, POETA DI GAVINANA

Domenica 8 dicembre alle ore 21, nel Teatro Comunale “A. Bambi”
Giuseppe Geri a Coreglia – Locandina

GAVINANA-COREGLIA. Una serata in ricordo di Giuseppe Geri il Poeta, con la “p” maiuscola, perché così veniva affettuosamente chiamato, senza aggiungere altro, nel suo paese natale: Gavinana.

L’iniziativa si svolgerà, domenica 8 dicembre alle ore 21, nel Teatro Comunale “A. Bambi” di Coreglia Antelminelli in provincia di Lucca, su iniziativa della Compagnia Alabardieri di Coreglia e della Pro Loco e in collaborazione con la sezione dell’Istituto Storico Lucchese.

Motore della serata, intitolata: “Il Poeta Geri di Gavinana amico di Coreglia, sarà Milvio Sainati, già promotore di altre iniziative legate alla figura del Geri, quale, alcuni anni fa, il recupero della Fontanina dell’Amore a Fornaci di Barga, così cara e messa in rima dal Poeta.

Le poesie, tratte da Fiori di Bosco e 80 anni di poesie, saranno lette da: Matilde Gambogi e Nannini Piero.

Giuseppe Geri da Gavinana a Fornaci di Barga

Giuseppe Geri nacque a Gavinana il giorno di Ognissanti, il primo di Novembre, del 1889. E a Gavinana, dove però non visse tutti i suoi anni (avendone trascorsi parecchi anche in Garfagnana), morì il 22 settembre 1975.

Un poeta nato e maturato sulla Montagna pistoiese con la stessa spontaneità, semplicità, sapore e freschezza che hanno le piante, i fiori, i frutti della sua terra.

Un uomo segnato dal destino perché la poesia lo rende diverso dagli altri. Semplice, ma non semplicione; popolare, non popolaresco; in grado di colpire chiunque, trasversalmente alle età e al grado culturale dei suoi lettori, con tocchi di arguzia e di inaspettata genialità.

Gavinana e Fornaci di Barga sono stati quindi i due paesi che hanno visto svolgersi la vita del Poeta, diviso tra il lavoro nella Fabbrica, come comunemente veniva indicato lo stabilimento Smi e la Poesia, la sua musa.

Le “memorie” storiche del Poeta: Milvio Sainati e Roberto Geri, nipote del Poeta

LA FONTANA DELL’AMORE

La bella fontanina dell’amore che butta l’acqua tutto il giorno, fresca
la gente che ci va, vattelo a pesca,
ci va con tutti a rinfrescare il cuore.

Le belle coppiettine innamorate
vanno alla fontanina nell’estate
e con la scusa, poi, della fontana
giù, sopra l’erba, nella tramontana.

Se quella fontanina poi parlasse
quante cose avrebbe da narrare:
direbbe cose grandi come il mare
e ne direbbe tante molto grasse.

Ma la fontana anche se trabocca
guarda, sorride e tiene l’acqua in bocca.

Giuseppe Geri

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]

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