coronavirus/conigliovirus. «IO LA MASCHERINA L’HO SEMPRE PORTATA»

«Non per difendermi dai cinesi con i quali solidarizzo, ma dai quali mi tengo, per il momento, a distanza. In fondo il coronavirus passerà; quello che non passerà, se non lo facciamo passare noi, è questa torma di inetti, incapaci, chiacchieroni, logorroici, leccaculo e dirigenti istituzionali per grazia del Pci e volontà del “popolo bue”»
Coronavirus. Il contagio iniziò al tempo dei titini in Istria

SOROS, VIRUS CINESI E PORTI APERTI:
A LETTO, BRAVA GENTE, E BEN COPERTI!


Il sindaco di Prato Biffoni

 

TUTTI ALLARMATI dal coronavirus, quel mostriciattolo che proviene dalla democratica Cina, quella di Mao, così cara ai compagni e non solo.

I soldi non puzzano e neppure i cinesi; dovremmo ringraziarli perché è riapparso anche il conigliovirus, un cicalino ex socialcomunista che ha ricominciato ad apparire sui social con una acredine ed un livore verso l’attuale amministrazione che solo gli sconfitti in interiore homine sanno mostrare. Figliocci dell’associazione grattigiani, alias Anpi, o leccapiedi di qualche professore universitario in attesa del sacro viatico all’insegnamento. Senza sapere un cazzo.

Il problema è però un altro; il coronavirus, quello serio da non confondersi con il conigliovirus, è di importazione cinese. A Prato abbiamo la più grande concentrazione di cinesi che si autogestisce “infliggendosi” intelligentemente una clausura preventiva – chiamata quarantena – a proprie spese, per i concittadini che ritornano dalla Cina perché il compagno sindaco (Biffoni? Buffoni?) nega loro ambienti dove poter trascorrere in sicurezza il periodo di ipotetica incubazione del virus.

Insomma il compagno sindaco, della sua comunità cinese, svariate decine di migliaia di persone, se ne fotte. Anche delle altre decine di migliaia di persone “pratesi” se ne fotte, tanto ci pensa la catena sanitaria che in Toscana è rappresentata, se non erro, almeno nel nostro territorio, dal compagno Berti.

Berti è il dirigente medico della fu Asl 3 che dirige la flotta dei saggi specializzati in igiene del territorio e quindi, in teoria, dovrebbe occuparsi anche di questo non piccolo problema.

Anzi, come recita un comunicato ufficiale dell’Asl, ogni dichiarazione medica deve passare dal vaglio censorio di questo eminentissimo signore. Alla faccia!

Renzo Berti

Qualcuno dirà: Berti, chi? Berti, il Sindaco di Pistoia dal 2002 al 2012, successore di Scarpetti e predecessore del Bertinullam. Dite che siamo messi male? No, tranquilli! Il coronavirus, da non confondere con il conigliovirus, è niente in confronto alle aree ex Breda, lebbrosario politico da gustare transitando da via Pertini o da via Pacinotti; è niente in confronto al gommone San Jacopo che lì, “andava costruito” nonostante il parere negativo dei tecnici; è niente in confronto alle Ville Sbertoli, bocconcino appetibile dalla zecca rossa di turno, adesso che è semi crollato e fatiscente.

Principio attivo antivirus

Devo continuare? Io la mascherina protettiva ce l’ho da settanta anni. Non per difendermi dai cinesi con i quali solidarizzo, ma dai quali mi tengo, per il momento, a distanza. In fondo il coronavirus passerà; quello che non passerà, se non lo facciamo passare noi, è questa torma di inetti, incapaci, chiacchieroni, logorroici, leccaculo e dirigenti istituzionali per grazia del Pci e volontà del popolo bue.

Se mi diagnosticano che sono infetto, li vado amabilmente a cercare, mi travesto da monatto. Anche perché vorrei restituire loro il virus dell’ignoranza, della supponenza, imperizia e asineria con cui hanno impestato il loro popolo, ma non me.

Perché io la mascherina l’ho sempre portata.

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Delitto di critica, satira e di paste, brioches e bomboloni
Ora la Cina non è vicina, come si diceva un tempo: ora ce la hai direttamente in casa (e altrove)


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