coronavirus. FRONTE COMUNE PER AFFRONTARE L’IMPATTO ECONOMICO

L’incontro sulle conseguenze economiche del Coronavirus a Prato

PRATO. La città di Prato lavora a pieno ritmo e fa fronte comune per affrontare l’impatto economico che l’emergenza Covid-19 potrebbe avere sul nostro territorio. A questo scopo ieri il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Squittieri hanno convocato un tavolo con i rappresentanti delle categorie economiche, i sindacati e i professionisti.

Al tavolo hanno partecipato per l’amministrazione anche gli assessori Ilaria Santi e Simone Mangani. Un momento di confronto concreto per valutare insieme quali sono i dati, le prospettive e gli interventi a sostegno del mondo del lavoro a fronte di un periodo che, se si protrarrà, potrebbe mettere in difficoltà il sistema economico anche pratese.

A oggi i dati più significativi riguardano le prenotazioni alberghiere: Federalberghi ha registrato per le strutture a 4 stelle presenti nel comune di Prato cancellazioni per i mesi di marzo e aprile pari a 782mila euro.

Per questo resta fondamentale, secondo gli albergatori, che tutte le iniziative e manifestazioni programmate sul territorio non vengano cancellate o rinviate. La richiesta di serenità anche nei messaggi è trasversale a tutte le categorie: informazioni chiare e corrette, nessuna sottovalutazione, ma neppure allarmismo è quello che viene richiesto.

“Lavoreremo a stretto contatto con tutte le parti della città sia per recepirne difficoltà e proposte, sia per poter essere efficaci nelle richieste verso gli organi regionali e statali, consapevoli che quello che sta accadendo potrebbero avere strascichi anche nei prossimi mesi — sottolinea il sindaco Matteo Biffoni—. Oggi c’è preoccupazione per il settore ricettivo, ma anche per il manifatturiero dove tra qualche tempo si vedranno le reali conseguenze sugli ordini.

Siamo pronti a valutare da un punto di vista tecnico, anche insieme agli altri Comuni, la possibilità di posticipare il pagamento di qualche tassa comunale se questo può dare respiro alle imprese”.

Su questo fronte infatti il Comune di Prato ha già la Cosap pari a zero euro, mentre l’Imu viene riscossa per lo Stato e quindi non può esserci autonomia di decisione, mentre su un posticipo del pagamento della Tari potrà essere fatta una valutazione insieme agli altri territori dell’area.

Corretta informazione, marketing territoriale e una buona immagine all’esterno sono le richieste provenienti anche da Reteimprese perché non ci sia un cambiamento delle abitudini al consumo legate solo alla paura.

Le conseguenze sull’occupazione non preoccupano nell’immediato, ma in prospettiva se la criticità dovesse protrarsi. Per questo i sindacati suggeriscono richieste mirate al Governo, con modalità di intervento che tengano conto delle necessità delle piccole e micro imprese che non possono accedere a strumenti come la cassa integrazione in deroga.

“Abbiamo deciso che il tavolo di lavoro si riunirà con cadenza settimanale, per attivare il monitoraggio costante sui numeri e i casi di eventuale difficoltà, per poter intervenire sul breve e medio termine — sottolinea l’assessore Squittieri—. Il Comune deve tenere conto di tutti gli interventi possibili e sostenibili per il nostro territorio. Quello che è certo è che Prato non si è mai fermata e affronterà unita ogni intervento necessario”.

[comune di prato]

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