coronavirus. VIVARELLI: “FATEMI IL TAMPONE”

SAN MARCELLO-PITEGLIO. Ho scritto alla Usl, al Sindaco di San Marcello Piteglio, al Prefetto di Pistoia e alla Procura di Pistoia perché, dopo aver parlato con il mio medico di famiglia, ho scoperto che è impossibile sottoporsi volontariamente al tampone per rilevare il Corona virus.

Considero questa procedura un atto criminale messo in opera da tutte le autorità italiane affinché la diffusione del virus rimanga il più possibile segreta.

Lo scopo è quello di favorire la venuta, il ritorno e la permanenza nel territorio dello Stato italiano di soggetti soprattutto stranieri che siano possibili portatori del contagio.

Il fatto che non ci si possa sottoporre volontariamente al tampone contro il Coronavirus è un atto criminale da parte dello Stato italiano e della Regione Toscana.

Intanto, una quantità di cinesi, che nessuno conosce, dalla identità perfettamente sconosciuta, provenienti da chissà dove, vengono da Prato a passare in Montagna Pistoiese un periodo di presunta autoquarantena, ai comandi di un loro capobastone che oltretutto, ammette il Sindaco di San Marcello Piteglio, è l’interfaccia con le autorità locali.

Mi chiedo come sia possibile che questo personaggio non sia stato arrestato, mi chiedo come sia possibile essere diventati una squallida colonia degli invasori legalizzati della lurida dittatura comunista.

Se entro domani mattina alle 10 la Usl non mi avrà telefonato comunicandomi come io possa effettuare il tampone, li denuncerò per avermi messo in stato di pericolo.

Carlo Vivarelli, consigliere comunale

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

San Marcello Piteglio, 26 Febbraio 2020

Da Carlo Vivarelli, consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio (Pt)

Alla Usl Toscana Centro. Per conoscenza al Sindaco di San Marcello Piteglio, alla Procura di Pistoia, al Prefetto di Pistoia

Oggetto: richiesta personale di analisi tramite tampone con lo scopo di accertare la presenza nella mia persona del Corona virus

Ai Responsabili Usl Toscana Centro

Oggi, 26 Febbraio 2020, mi sono rivolto telefonicamente al mio medico di famiglia, chiedendogli espressamente di potermi sottoporre volontariamente al tampone e successive analisi per acclarare la presenza o meno nel mio organismo del Corona virus, questo per tutelare la salute della mia persona e a salute delle persone con le quali potessi venire in contatto, eventualmente fossi contagiato.

Ovviamente, il mio medico di famiglia, non ha potuto far altro che comunicarmi che in assenza di sintomi, non è possibile consentirmi di sottopormi al tampone.

Questa procedura è una procedura criminale. Chi ha scritto queste regole è un criminale, che agisce secondo dettami oscenamente politici, con il solo e chiaro scopo di nascondere ad oltranza il contagio, che è chiaramente non più una epidemia, ma una pandemia, Lo scopo ultimo è proteggere gli immigrati, gli immigrati clandestini, le cosche mafiose degli immigrati e dei nativi che tramite l’immigrazione fanno profitti d’oro.

Tutto questo sulle spalle delle popolazioni native presenti nello Stato italiano, e non che nel resto d’Europa la situazione sia affatto migliore, anzi.

Trovo un’efferrata, criminale follia che qui in Montagna Pistoiese il sottoscritto o altri non si possano sottoporre alle misure di profilassi, mentre sono presenti africani, asiatici, e cinesi che addirittura sono venuti da Prato con il loro capobastone a villeggiare nel nostro territorio, magari già infetti.

Trovo un atto criminale da parte della Usl e di tutte le altre autorità italiane, sindaci in testa, che si sia messo in atto un clima di feroce, criminale complicità con questa situazione, nella quale chi vuole come il sottoscritto non possa sottoporsi al tampone per la rilevazione del Corana virus.

Vi chiedo di darmi la possibilità di potermi sottoporre al tampone per la rilevazione del Corona virus, altrimenti vi denuncerò con relativa richiesta di danni.

Sottolineo con forza che sono un consigliere comunale e che non ho nessuna intenzione di rischiare di contagiare nessuno nelle mie attività, eventualmente fossi infetto, cosa che non ho solo il diritto, ma il dovere di sapere.

Se entro domani mattina 27 Febbraio 2020 alle ore 10 non avrò una vostra conferma telefonica della possibilità di effettuare detto tampone, vi denuncerò immediatamente.

Carlo Vivarelli consigliere comunale
del Comune di San Marcello Piteglio


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