corte costituzionale. ÀBBIAN TUTTI IL DIRITTO DI PARLARE E ’NSENZA CHE LI PÒSSINO ARRESTARE: BÈLINO PURE GLI AGNELLÓN CONTENTI E MOSTRINO I DENTONI A’ QUATTRO VENTI!


L’assessore Ciottoli si offende? Non ha mai visto Mattarella di Crozza? Dà perfino il panettone a Natale e vuol contare le pecore a Pasqua. È un Agnellone. Ma il brutto è che la procura gli dà retta “sulla parola”, mentre forse sarebbe meglio non metterci la famosa «mana sul fòho»

 

QUELLA SERA C’INSULTIÈDE

E UN BEL SAGGIO DI SÉ DIEDE:

MA SIAM MITI, PERDONIAMO

E A ‘BOTTARGA’ LO MANDIAMO!

 

Il momento della dichiarazione calunniosa nei confronti del Direttore e del cronista Alessandro Romiti. Direbbe il sig. Curreli l’evento criminoso

 

PER NOI, che non facciamo parte del “popolo eletto accoglientista” della Porta Aperta e delle Terre Aperte; noi, che siamo figli del popolo gnorante e ciuco; di falegnami e contadini e boscaioli e non di nobili sarti, sartine e sardine; noi, che non abbiamo peli sulla lingua, ma sul l’inguine inde-Pilato, e ormai più pochi in testa; che non siamo – fortunatamente – né laureati in giurisprudenza né in scienze poLLitiche; né siamo letterati, ma solo poeracci scompisciati: anche se non facciamo parte della coesa comunità sampierana catto-com, che è divenuta sì cara a chi, come Pedrito, rottamò & cestinò, in un gesto di comica follia, la falce e il martello/preti al macello; noi, laici, anche se non boldriniani e filo Zan-zan, perché ognuno ha diritto di amare chi vuole a condizione che non rompa le palle agli altri cosiddetti normali; noi, Charlie Hebdo della Piana con le toppe al culo, spuntati come i granocchi dalla melletta del Calice amaro, in segno di umana carità (invero non confessionale) e senza bisogno di prendere donativi misericordiosi da 5mila euro a botta natalizia, e statalosi da 6mila; noi, in segno & volontà di riconciliazione, vogliamo dedicare un SommopRoema al Ciottoli d’Ombrone l’Agnellone, e proprio perché lui, nella luce promanante dalle sue cerebrali protuberanze metafisiche di manzoniana memoria, aperte al mondo, nostro gentile persecutore, plachi alla fine la sua ira e dìasi pace come fe’ Achille dopo la morte di Patròccolo.

 

A CHI NON TROPPO PENSA E HA BOCCA LARGA

SIA DONATO UN SONETTO ALLA BOTTARGA:

E INGURGITI LINGUINE A TUTTO SPIANO

SALUTANDO GLI AMICI CON LA MANO

 

L’Agnellone che tutto era in fermento
per gli arresti che un dì c’avevan dato,
chissà quant’è in ambascia ed è frustrato
per l’ultimo imprevisto e truce evento!

Vignetta di Charlie Ebdo sull’Italia. Finesse française

La Costituzionale ha storto il mento
come Totò; e infine ha pronunziato:
«Che nessun giornalista sia arrestato,
ché il carcere è più adatto al Parlamento!»

Così il povero Ciottoli d’Ombrone,
nipote del mi’ prete di Quarrata,
s’è preso nella bocca un bel calcione.

Non sol non c’hanno chiuso la testata,
anche se rompe assai (maledizione!):
ma i criminali ormai sono a portata.

                   Tragedia inaspettata!
Con Pedrito e la rosea sua Fatina,
farà ancor colazione alla mattina?

                   O – Maremma assassina! –
sarà costretto a pregar dio su ’n cielo
che almen gli salvi l’uso del… trapélo?

Pax et bottarga cum linguinis omnibus!

 Giovanni dalle Sbande Pere


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